4 settembre 2023

Cucina a tavola: come la pandemia ha modificato la domanda di prodotti di qualità

Nel 2022, il settore delle posate e degli accessori per la tavola ha avuto una crescita post-pandemica, stimolata da turismo e ristorazione. Le aziende italiane del Made in Italy hanno investito in innovazione, tenendo Brescia come centro manifatturiero competitivo a livello globale.

Dopo il crollo del 2020 e la ripresa post-pandemia, la richiesta di posate, pentole e accessori per la tavola è rimasta accesa nel 2022, soprattutto grazie alla ripresa dei settori del turismo e della ristorazione.
"Alcune aziende sono cresciute significativamente, altre hanno mantenuto posizioni solide: complessivamente il 2022 è stato un anno eccezionale per il settore," ha dichiarato Antonio Bertoli, vicepresidente di Fiac Anima.
Le aziende del Made in Italy investono in innovazione e si fanno valere sui mercati globali. "Brescia è ancora una delle poche realtà in Europa che mantiene una produzione significativa," ha sottolineato Bertoli. "Mentre i grandi marchi esteri si sono orientati verso l'Estremo Oriente, Brescia conserva la sua vocazione manifatturiera; ci consideriamo produttori e intendiamo proseguire in questa direzione."
La positività nel settore casalingo sembra essere legata nella capacità di riadattarsi, dimostrata durante il periodo post-pandemico. Le aziende hanno accolto strategie innovative per adattarsi alle esigenze dei consumatori. La risposta positiva del mercato ha comprovato che l'industria ha conservato la sua importanza nonostante le sfide globali.
La crescita dell’industria delle posate, pentole e accessori per la tavola è stata supportata dalle persone che hanno scoperto la gioia della cucina durante il lockdown. La domanda di prodotti di alta qualità, infatti, è cresciuta.
Secondo l’analisi di Fiac Anima, la sinergia tra industria dell’hospitality e la produzione di articoli casalinghi ha fatto sì che si creasse un contesto positivo a Brescia. Ciò ha stimolato la crescita economica della regione, tenendola competitiva a livello internazionale.
Le prospettive per questo settore restano positive. Le aziende sono determinate a mantenere alta la qualità e tengono all’innovazione.


Da un articolo pubblicato sul Giornale di Brescia il 30 agosto.

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