Decreto Sostegni: novità in tema di etichettatura degli imballaggi

Il D.Lgs 3 settembre 2020 n. 116 di recepimento delle Direttive UE n.2018/851 relativa ai rifiuti e n.2018/852, in materia di imballaggi e di rifiuti di imballaggio, ha introdotto numerose e significative modifiche nel D.Lgs. n. 152/2006.

13.05.2021

Il D.Lgs 3 settembre 2020 n. 116 di recepimento delle Direttive UE n.2018/851 relativa ai rifiuti e n.2018/852, in materia di imballaggi e di rifiuti di imballaggio, ha introdotto numerose e significative modifiche nel D.Lgs. n. 152/2006.

 

Tra i vari provvedimenti, modificando l’articolo 219, comma 5, del D.Lgs n.152/2006, esso imponeva, dal 26 settembre 2020, che tutti gli imballaggi venissero opportunamente etichettati, secondo le modalità stabilite dalle norme UNI applicabili, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulla destinazione finale degli imballaggi. Diventava, altresì, obbligatoria, ai fini dell’identificazione e della classificazione dell’imballaggio, indicare la natura dei materiali di imballaggio sulla base della Decisione 97/129/CE.

Successivamente, con decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, meglio noto come Decreto Milleproroghe, è stata disposta (art.15, comma 6) la sospensione del solo primo periodo dell’articolo 219 fino al 31 Dicembre 2021, e quindi dell’etichettatura degli imballaggi secondo le norme UNI applicabili. Rimaneva in vigore l’obbligo di indicare la natura dei materiali di imballaggio sulla base della Decisione 97/129/CE.

 

Nell’ambito della conversione in legge del Decreto Sostegni, il Senato ha approvato in prima lettura, giovedì 6 maggio, un importante emendamento che prevede la sostituzione dell'articolo 15, comma 6 del decreto Milleproroghe, disponendo la sospensione, fino al 31 dicembre 2021, dell'applicazione dell’intero articolo 219, comma 5, del D.Lgs. n. 152 del 2006, in materia di etichettatura degli imballaggi. Viene previsto, inoltre, che i prodotti privi dei requisiti prescritti dall’art. 219, comma 5 e già immessi in commercio o etichettati al 1° gennaio 2022, potranno essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.

Il testo approvato dal Senato è ora all’esame della Camera, dove sarà approvato in via definitiva, senza modifiche, in modo da essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il termine per la conversione in legge del prossimo 21 maggio.

 

Confindustria sta comunque continuando a lavorare affinché venga ridefinito il perimetro di operatività del nuovo obbligo di etichettatura ambientale, prevedendo l’esclusione degli imballaggi terziari, di quelli destinati al trasporto e di quelli destinati all’estero, nonché per la predisposizione di indicazioni certe e ufficiali da parte del Ministero della transizione ecologica.

13.05.2021

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