Il regolamento TSCA: restrizioni su 5 sostanze contenute in articoli

6.04.2021

Il Toxic Substances Control Act (TSCA o TOSCA), come modificato  dal Lautenberg Chemical Safety Act del 22 Giugno 2016, è la principale legge nazionale degli Stati Uniti sulla gestione delle sostanze chimiche, e riguarda la produzione, l'importazione, l'uso e lo smaltimento di sostanze chimiche specifiche tra cui bifenili policlorurati (PCB), amianto, radon e vernici a base di piombo.

Il TSCA conferisce all'EPA (U.S. Evironmental Protection Agency) l'autorità di richiedere obblighi di segnalazione, registrazione e test, e restrizioni relative a sostanze chimiche e/o miscele, e di adottare misure specifiche per la protezione da rischi irragionevoli per la salute umana e l'ambiente causati dalle sostanze chimiche esistenti.

La sezione 6 del TSCA, conferisce all'EPA l'autorità di vietare o limitare, per un uso particolare o al di sopra di una determinata concentrazione, la produzione, la lavorazione, la distribuzione nel commercio, l'uso o lo smaltimento di una sostanza chimica se l'EPA valuta che questa presenti un rischio irragionevole per la salute umana o l'ambiente.

Più nello specifico, la sezione 6 (h) richiede che l'EPA intraprenda un'azione normativa accelerata per alcune sostanze chimiche PBT, ossia sostanze chimiche che soddisfano i criteri legali per le sostanze chimiche persistenti, bioaccumulabili e tossiche, identificate nell'aggiornamento 2014 del piano di lavoro TSCA per le valutazioni chimiche.
Queste sostanze chimiche si accumulano nell'ambiente nel tempo e possono quindi presentare rischi potenziali per le popolazioni esposte, inclusa la popolazione generale, i consumatori e gli utenti commerciali e le sottopopolazioni sensibili (come lavoratori, e bambini).

L'EPA, come richiesto dallo statuto, ha identificato 5 sostanze chimiche PBT, per ognuna delle quali ha emesso un regolamento finale, pubblicato il 6 gennaio 2021, che contiene le azioni da intraprendere per la gestione del rischio legata all’utilizzo di ognuna delle 5 sostanze, tra le quali il divieto di produzione (inclusa l’importazione) e distribuzione di articoli contenenti tali sostanze, o eventualmente al di sopra di una certa percentuale, e include le diverse date di adempimento e/o eventuali esenzioni per alcune categorie di articoli e/o usi della sostanza.

Le 5 sostanze PBT regolamentate sono:

  1.        Decabromodifeniletere (decaBDE), (CASRN 1163-19-5)
    (un ritardante di fiamma in custodie in plastica per televisori, computer, apparecchiature audio e video, tessuti e articoli imbottiti, fili e cavi per apparecchiature elettroniche e di comunicazione, e altre applicazioni);
  2.        Fenolo, isopropilato, fosfato (3:1) , (PIP (3:1), (CASRN 68937-41-7)
    (un plastificante, un ritardante di fiamma, un additivo antiusura o un additivo anti-comprimibilità in fluidi idraulici, oli lubrificanti, lubrificanti e grassi, vari rivestimenti industriali, adesivi, sigillanti e articoli in plastica);
  3.        2,4,6tris(terz-butil) fenolo (2,4,6TTBP)( (CASRN 732-26-3)
    (un intermedio / reagente incorporato in formulazioni destinate a combustibili e additivi correlati ai combustibili);
  4.        Esaclorobutadiene (HCBD) (CASRN 87-68-3)

(una sostanza chimica utilizzata come idrocarburo alifatico alogenato prodotto come sottoprodotto durante la produzione di idrocarburi clorurati);

  1.        Pentaclorotiofenolo (PCTP ) (CASRN 133-49-3)
    (una sostanza chimica utilizzata per rendere la gomma più flessibile negli usi industriali).

La verifica della corretta applicazione dei singoli regolamenti a ciascun prodotto deve essere fatta analizzando il testo di legge,  di cui si consiglia una attenta analisi .

Va inoltre sottolineato che non vi è necessariamente corrispondenza tra le sostanze regolamentate dalla legge statunitense TSCA  e quelle regolamentate dal Regolamento europeo REACH.

In seguito alla pubblicazione dei regolamenti finali, nel marzo 2021 l'EPA ha annunciato un periodo di 60 giorni per i commenti pubblici per raccogliere ulteriori input fino al 17 maggio 2021.

Dalla pubblicazione della norma finale, molti stakeholder, ad esempio dall'elettronica, hanno sollevato preoccupazioni significative in merito alla data di adempimento sul divieto di trattamento e distribuzione di articoli contenenti PIP (3: 1). Queste parti interessate hanno richiesto un'estensione della data di adempimento al fine di eliminare gli articoli esistenti attraverso la catena di approvvigionamento, trovare e certificare una sostanza chimica alternativa e produrre o importare nuovi articoli o beni complessi che non contengono PIP (3: 1).

In seguito a tale richiesta l'EPA ha emesso una "Garanzia di non azione" temporanea di 180 giorni indicando che l'agenzia eserciterà la propria discrezionalità in merito ai divieti di elaborazione e distribuzione di PIP (3: 1) da utilizzare negli articoli e agli articoli che lo contengono al fine di garantire che la catena di approvvigionamento di questi articoli non venga interrotta mentre l'EPA continua a raccogliere le informazioni necessarie, e consentire l'emissione di un'azione finale dell'agenzia per estendere la data di adempimento, inizialmente fissata all’8 Marzo 2021, secondo necessità.
Questa garanzia di non azione rimarrà in vigore fino al 4 settembre 2021, o, se antecedente, fino alla nuova la data di adempimento.

I regolamenti finali di ciascuna sostanza sono consultabili al seguente link

6.04.2021

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