In attesa del nuovo Regolamento per i prodotti da costruzione

Per gli ultimi mesi di questo 2024 è attesa la pubblicazione del nuovo Regolamento che andrà a sostituire l’attuale Regolamento (UE) n. 305/2011 relativo ai Prodotti da Costruzione, regolamento di riferimento per il comparto rappresentato dall’Associazione.

L'obiettivo primo di questa revisione è stato quello di declinare i concetti di sostenibilità e circolarità, nell’ottica di promuovere anche nel settore delle costruzioni una transizione ecologica efficace. Era questo un obiettivo chiaro sin dalla pubblicazione da parte della Commissione Europea, nel 2022, della proposta legislativa all’interno del secondo pacchetto per l’economia circolare.

Oltre a questo, con il nuovo Regolamento, il Legislatore ha voluto superare le criticità e le prestazioni insufficienti che nel corso degli anni l’attuale Regolamento ha mostrato, dal processo di standardizzazione alla vigilanza sul mercato.

Tra gli elementi caratterizzanti il nuovo Regolamento troviamo:

  • norme armonizzate sulle modalità di espressione della prestazione dei prodotti da costruzione in termini ambientali e di sicurezza in relazione alle loro caratteristiche essenziali, inclusa la valutazione del ciclo di vita;
  • requisiti ambientali, funzionali e di sicurezza dei prodotti da costruzione;
  • diritti e gli obblighi per gli operatori economici che trattano prodotti da costruzione o loro componenti;
  • obblighi per gli altri operatori che forniscono servizi connessi alla fabbricazione e alla commercializzazione dei prodotti da costruzione.

Partendo dalle esigenze più volte manifestate dall’Industria, il nuovo Regolamento vorrebbe garantire un’adozione tempestiva delle norme armonizzate, spingendosi oltre, conferendo anche alla Commissione Europea il potere di sviluppare vere e proprie specifiche tecniche.

È proprio questo l’ambito in cui le aspettative sono maggiori.

Prima la transizione, nel 2011, dalla Direttiva al Regolamento, e poi l’impatto della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (caso James Elliott) nel 2016, hanno segnato il progressivo rallentamento (fino al quasi blocco) del processo di normazione: l’auspicio è che con il nuovo Regolamento, la macchina normativa riprenda a correre, consentendo all’Industria delle costruzioni di avere quegli strumenti di lavoro fondamentali che sono le norme armonizzate.

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