Il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione sull’estensione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) ad alcune categorie di prodotti finiti. La proposta rappresenta un passaggio rilevante per l’industria meccanica europea, poiché include beni di interesse per numerosi comparti rappresentati da ANIMA Confindustria.
Tra i prodotti indicati figurano valvole, refrigeratori, articoli da cucina, pompe di calore, scaldacqua e componenti destinati alla caldareria. L’obiettivo è ampliare l’efficacia del meccanismo, riducendo il rischio che le norme sul prezzo del carbonio vengano aggirate attraverso l’importazione di prodotti trasformati provenienti da Paesi extraeuropei.
Secondo il Parlamento, l’estensione a prodotti finiti selezionati potrebbe contribuire a creare condizioni di concorrenza più equilibrate tra imprese europee e operatori internazionali, sostenendo al contempo gli obiettivi climatici dell’Unione.
L’iter legislativo, tuttavia, non è ancora concluso. Dopo il voto dell’Aula, prenderà avvio la fase di negoziato tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione, chiamata a definire il testo definitivo e il perimetro dei prodotti interessati. L’entrata in applicazione delle nuove disposizioni è prevista a partire dal 1° gennaio 2028.
ANIMA Confindustria continuerà a seguire l’evoluzione dei negoziati, con l’obiettivo di contribuire a un’applicazione equilibrata del CBAM e di salvaguardare la competitività della manifattura europea.