Roma, 29 settembre 2026 — Con il contributo di Aqua Italia (Associazione costruttori trattamenti acque primarie federata Anima Confindustria), si apre oggi a Roma la IX edizione del Festival dell’Acqua, che proseguirà fino al 30 settembre. Ideato e promosso da Utilitalia, il Festival è tra gli appuntamenti più autorevoli dedicati alla cultura e alla gestione della risorsa idrica: un percorso che Aqua Italia accompagna sin dalla prima edizione di Genova. L’edizione 2026 si svolge in concomitanza con il primo Forum Euromediterraneo dell’Acqua, promosso dal Comitato One Water dal 29 settembre al 2 ottobre presso La Nuvola – Roma Convention Center. In questo scenario, Aqua Italia accende i riflettori su un fenomeno sempre più rilevante per la sostenibilità della risorsa idrica: il consumo d’acqua fuori dalle mura domestiche, tra accessibilità, cultura pubblica e manutenzione degli impianti.
L’acqua fuori casa: lavoro, studio e vita quotidiana
Il tema trova conferma nei numeri dell’Indagine sulla Propensione al Consumo dell’Acqua di Rete 2026, realizzata da Aqua Italia su un campione di oltre duemila cittadini italiani. La rilevazione fotografa un’infrastruttura ancora disomogenea: circa il 70% dei luoghi di studio e lavoro offre almeno una soluzione per bere acqua, ma oltre un terzo ne resta privo. I distributori automatici a pagamento sono i più diffusi (33,9%), ma anche i meno utilizzati con continuità, mentre altre soluzioni, come gli erogatori collegati alla rete e i boccioni, anche se meno diffusi, aiutano a diffondere un uso abituale decisamente superiore: non basta quindi la disponibilità, ciò che conta è l’accessibilità reale e la gratuità del servizio.
I chioschi o casette dell’acqua
Il capitolo dedicato ai chioschi o casette dell’acqua, nell’ambito della stessa Indagine 2026, restituisce un quadro analogo. Entrando nel dettaglio della rilevazione, la quota di cittadini il cui Comune aderisce all’iniziativa mettendo a disposizione chioschi o casette dell’acqua raggiunge quasi il 60% della popolazione (pari alla somma del 38,4% di chi ha il servizio attivo nel proprio Comune ma non ne usufruisce e del 19,1% di chi lo utilizza abitualmente). Nel tempo libero, l’utilizzo di fontanelle e casette rappresenta un’abitudine per il 30,6% degli italiani. L’indagine evidenzia tuttavia un significativo margine di crescita e un gap territoriale da colmare: l’adesione e l’uso effettivo delle casette, registrano infatti i valori più alti nel Nord Ovest (oltre il 50%) e nei Comuni di medie dimensioni tra i 5.000 e i 50.000 abitanti, a fronte di valori più bassi al Sud e nelle Isole (29,1%). D’altra parte, l’ampia presenza di impianti già attivi sul territorio rappresenta un patrimonio strategico e un punto di partenza fondamentale; per Aqua Italia, se si vuole accelerare la transizione verso un consumo d’acqua sempre più sostenibile, è necessario valorizzare pienamente queste strutture e promuoverne un utilizzo costante.
Manutenzione e Manuale di Corretta Prassi Igienica: la garanzia della qualità
Parallelamente al Festival dell’Acqua, Aqua Italia porta all’attenzione del settore l’aggiornamento del Manuale di Corretta Prassi Igienica per la distribuzione di acqua potabile affinata, refrigerata e/o gasata da chioschi e case dell’acqua: giunto alla seconda edizione, il documento è in attesa di validazione dal Ministero della Salute ed offre agli operatori del settore alimentare una guida operativa per l’applicazione del sistema HACCP lungo l’intera filiera di affinamento, dal punto di consegna dell’acqua fino all’erogazione al pubblico. Rispetto alla prima edizione, scritta a quattro mani con Utilitalia, il nuovo Manuale aggiorna i riferimenti normativi di settore, confermando la manutenzione rigorosa e documentata come condizione imprescindibile per un servizio davvero affidabile.
«Il contributo di Aqua Italia al Festival dell’Acqua, sin dalla sua prima edizione, nasce dalla volontà di valorizzare l’acqua di rubinetto e promuoverne un consumo consapevole», dichiara Lorenzo Tadini, Presidente di Aqua Italia. «I chioschi sono eccellenti precursori del cambiamento: permettono di riscoprire quanto l’acqua pubblica sia buona e controllata, incentivando il consumatore a confermare questa scelta di valore a casa e in tutti i contesti quotidiani, dalla ristorazione alle scuole e ai luoghi di lavoro. Come Associazione accompagniamo questa crescita mettendo a disposizione tecnologie avanzate, digitalizzazione e linee guida chiare. I manuali di corretta prassi igienica, nati dalla collaborazione con le altre rappresentanze di filiera, ne sono un esempio concreto, pensato per offrire certezze operative agli operatori e, al tempo stesso, la massima garanzia ai cittadini».
Con il contributo alla IX edizione del Festival dell’Acqua e l’aggiornamento degli standard operativi di prassi igienica, Aqua Italia e Anima Confindustria riaffermano la leadership e la centralità dell’industria italiana a fianco della filiera idrica, coniugando sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e certezza normativa per la piena tutela della salute pubblica.