Il via libera definitivo del Senato al Disegno di legge delega sull’energia nucleare sostenibile apre una nuova fase per l’industria italiana. Secondo Anima Confindustria, federazione di 35 associazioni che rappresenta le imprese della meccanica varia, la priorità è ora tradurre il nuovo quadro normativo in una politica industriale capace di valorizzare le competenze tecnologiche e produttive già presenti nel Paese, e di rafforzare la partecipazione delle imprese italiane ai programmi nucleari europei e internazionali.
Anima Confindustria ha seguito il provvedimento fin dalle prime fasi dell’iter parlamentare, intervenendo in audizione alla Camera per sottolineare come il nucleare rappresenti oltre ad una scelta energetica un progetto industriale di lungo periodo. Il Governo in questo contesto si è impegnato a favorire la partecipazione dell’industria italiana ai programmi di sviluppo nucleare, valorizzando il contributo delle imprese, degli enti di ricerca e delle università.
«L’approvazione della delega è un passaggio importante, ma rappresenta un punto di partenza. Sicuramente è positivo che sia stato accolto, nel corso dell’esame alla Camera, una proposta lanciata da Anima Confindustria che ha rafforzato il riferimento alla valorizzazione delle forniture nazionali ed europee nell’individuazione delle tecnologie», dichiara Marco Golinelli, vicepresidente di Anima Confindustria. «La vera sfida sarà trasformare gli indirizzi della legge in una politica industriale concreta. Servono decreti attuativi chiari, tempi certi e strumenti che accompagnino le imprese negli investimenti, nella qualificazione e nell’accesso alle nuove supply chain».
Numerose imprese rappresentate da Anima operano già nelle filiere nucleari europee e internazionali e possiedono competenze, tecnologie e certificazioni applicabili agli impianti di nuova generazione. In questo percorso opera anche il Gruppo Nucleare attivo all’interno di Anima Energia, che riunisce diverse aziende associate impegnate a favorire il confronto, la collaborazione e la crescita del settore in Italia. «Il nucleare può diventare una leva di competitività, innovazione e autonomia strategica per il Paese», conclude Golinelli. «Per riuscirci, la filiera industriale deve essere coinvolta fin dall’inizio nelle scelte attuative. Anima è pronta a collaborare con Governo e istituzioni affinché la meccanica italiana svolga un ruolo fondamentale nello sviluppo di una filiera industriale italiana».
Il confronto proseguirà in occasione del Summit Nucleare Civile Italia-Francia 2026, promosso da Anima Confindustria in collaborazione con Ain, Business France e Ice Agenzia. La manifestazione prenderà il via il 12 ottobre a Milano e riunirà istituzioni e principali operatori industriali dei due Paesi, con incontri dedicati alla cooperazione, alle filiere e alle opportunità di business.