05 nov 2026 14:00 5 novembre 2026

Attacchi hacker ai supermercati italiani, Assocold: «La refrigerazione commerciale continua a migliorarsi, è ora che standard e pratiche di sicurezza informatica diventino parte integrante di questa evoluzione»

Gli episodi che hanno recentemente coinvolto anche l’Italia indicano che la sicurezza informatica non dipende da un singolo attore ma deve diventare sempre più una responsabilità condivisa che coinvolge l'intero ecosistema: esercenti, produttori di sistemi di refrigerazione, aziende di servizi e fornitori di tecnologie informatiche e di controllo

Milano, 5 novembre - Gli attacchi informatici si inseriscono in un quadro europeo che, dopo i casi francesi di ottobre, ha coinvolto diversi altri Paesi, tra cui Belgio, Lussemburgo, Olanda, Svezia e Irlanda. Questi episodi hanno interessato anche l’Italia dove, tuttavia, l’impatto degli attacchi è stato fortemente limitato, interessando pochi punti vendita a fronte delle migliaia presenti sull’intero territorio nazionale, per lo più muniti ancora adesso di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente sul web e carenze nei meccanismi di autenticazione. Le intrusioni hanno colpito i controllori di alcuni banchi frigoriferi e celle modificando da remoto le temperature di esercizio e causando interruzioni nella catena del freddo, che in alcuni casi hanno comportato perdite significative di prodotti e la chiusura temporanea dei negozi interessati.

Assocold, associazione dei costruttori di tecnologie per la refrigerazione commerciale e industriale federata Anima Confindustria, esprime vicinanza agli operatori coinvolti e condanna questi attacchi, che possono compromettere la continuità del servizio e causare perdite economiche e sprechi alimentari.

Sebbene al momento la rete di distribuzione italiana si sia dimostrata resiliente rispetto agli altri paesi, questi episodi indicano che se da un lato la crescente connettività dei sistemi di refrigerazione offre oggi vantaggi significativi e misurabili in ​​termini di controllo, efficienza, manutenzione e reattività, dall’altro essa richiede un adeguato livello di sicurezza informatica lungo l'intero ciclo di vita del sistema.

«Gli episodi italiani confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza informatica, mantenendo aggiornati i sistemi e adottando adeguati protocolli di sicurezza online perché in quest’epoca la cybersicurezza dev’essere parte integrante della gestione operativa», dichiara Francesco Mastrapasqua, presidente di Assocold. «Sul piano operativo, occorre evitare l'esposizione diretta della propria connessione al web via IP pubblici, privilegiando al contrario soluzioni di accesso remoto sicure e VPN protette da firewall opportunamente configurati, ed è fondamentale dotarsi di sistemi efficaci di monitoraggio e allarmistica, che, come si è visto, possono contribuire ad identificare tempestivamente possibili anomalie mitigando gli effetti di possibili attacchi, riducendo considerevolmente i danni economici e salvando le scorte alimentari».

Allo stesso tempo, episodi di questo tipo richiamano l’attenzione sull’importanza di intervenire anche sulle infrastrutture tecnologiche più datate. Nel comparto della refrigerazione commerciale, la sostituzione di impianti obsoleti può contribuire a migliorare efficienza, affidabilità e capacità di integrazione con i sistemi digitali di controllo e monitoraggio.

In questo quadro, la misura dell’iperammortamento può rappresentare un’opportunità concreta per favorire il rinnovo dei vecchi sistemi di refrigerazione commerciale, con tecnologie di ultima generazione che, oltre a consentire importanti risparmi energetici e l’impiego di refrigeranti sicuri per l’ambiente, sono all’avanguardia per quanto riguarda la cybersicurezza ed il monitoraggio».

Per Assocold la tecnologia è in continua evoluzione, il che richiede più attenzione alla sicurezza. Connessioni più sicure, tecnologie costantemente aggiornate, un monitoraggio efficace e una collaborazione sempre più stretta lungo l'intera catena del valore sono oggi più che mai fondamentali per garantire la sicurezza e la resilienza del nostro settore.

La nostra Associazione si sta adoperando con la collaborazione dei propri associati e degli stakeholder di settore e con le istituzioni del nostro Paese, affinché tutti gli operatori delle catene della grande distribuzione siano informati sull’importanza di adottare sistemi di monitoraggio e controllo aggiornati e applichino tutte le possibili cautele per rendere l’accesso alla propria rete il più sicuro possibile, a garanzia della qualità dei prodotti venduti e della sicurezza dei consumatori.

5.11.2026

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