La ruota

Volume presentato durante l'evento in cui abbiamo festeggiato i 40 anni dell'Associazione.

Le origini della ruota

Questo organo meccanico di forma circolare, girevole attorno a un asse passante per il centro, è il primo dispositivo artificiale che ha consentito all’uomo di realizzare il trasferimento di oggetti pesanti svincolandolo dalla necessità di sostenere il carico su di sé o su animali domestici oppure di doverlo trascinare. L’invenzione della ruota è una delle più importanti scoperte dell’umanità.

La prima utilizzazione tecnica della ruota fu, probabilmente, quella nel tornio del vasaio (ca. 2500 a.C.), ma ci sono testimonianze riguardo all’uso della ruota nei veicoli fin dal 3400 a.C. circa. La scoperta della ruota è attribuita alla civiltà mesopotamica o a quella dei pastori centro-asiatici, da cui poi sarebbe passata ai cinesi.

La ruota a raggi, più leggera di una ruota piena delle stesse dimensioni, venne costruita in un primo tempo con sole quattro razze; successivamente, per aumentare la portata e la stabilità, il loro numero venne portato a sei e, più tardi, a otto.
A Teheran, al Museo Nazionale dell’Iran, è esposta una ruota a 12 raggi risalente al 2000 a.C.

Un enorme passo avanti fu fatto alla fine del 1800, quando venne introdotta e fabbricata su scala industriale la ruota fusa. All’inizio del ventesimo secolo fu realizzata la prima ruota fusa con rivestimento in gomma vulcanizzata.

Dal 1930 l'utilizzo della ruota trova impiego anche in ambito domestico, con la produzione di ruote per pianoforti, per sedie, per elettrodomestici, per carrelli portavivande, per televisori e altre applicazioni di cui facciamo uso quotidianamente.

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