24 settembre 2026

Misurazione dei rifiuti, Acism apre il confronto a Verona

Il convegno dell’Associazione ACISM del 15 settembre presso la sede di Confindustria Verona ha riunito regolatori, gestori e costruttori per presentare le finalità del progetto di norma UNI: Misurazione dei rifiuti prodotti dal cittadino e conferiti in discarica ai fini dell’applicazione della tariffa puntuale - Requisiti per l’interoperabilità dei sistemi di misurazione’

Si è svolto il 15 settembre 2026, nella sede di Confindustria Verona, il convegno Acism “Corretta misurazione dei rifiuti prodotti dal cittadino”, che ha avuto tra gli obbiettivi quello di permettere di mettere a confronto i punti di vista degli operatori di settore in merito ai requisiti necessari per raggiungere l’interoperabilità dei sistemi di misurazione ai fini dell’applicazione della tariffa puntuale (TARIP). Una giornata che ha riunito attorno allo stesso tavolo diversi stakeholders che fino a oggi hanno affrontato il tema da prospettive distinte: l’autorità di regolazione (ARERA), gli organismi di normazione tecnica (UNI), le utility (Utilitalia) e i gestori del servizio (A2A, Plures e AMIA Verona), le rappresentanze degli utenti (ACU-Associazione Consumatori Utenti, Unioncamere) e i costruttori di strumenti di misura rappresentati dall'associazione.

L’Unione Europea considera la tariffa puntuale una leva fondamentale per incentivare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti. In Italia, il punto di riferimento per le regole di misurazione rimane il Decreto Ministeriale del 20 aprile 2017, ma è ARERA, sul fronte regolatorio, ad aver dato una forte spinta al cambiamento, tramite due provvedimenti chiave. Con la delibera 56/2025, l’Autorità individua nella misurazione precisa il motore per digitalizzare il settore, pur sottolineando un divario ancora forte tra le varie regioni del Paese. Con la delibera 396/2025 e il relativo Testo Integrato, ha poi esteso l’obbligo di misurazione a tutti i regimi tariffari nelle gare d’affidamento a partire dal 1° gennaio 2028.

In questo quadro Acism (Associazione Costruttori Italiani Strumenti di Misurazione), con il suo gruppo di lavoro dedicato alla misurazione dei rifiuti, ha portato al centro della discussione il suddetto progetto di norma UNI1612790. Nell’introdurre i lavori il presidente Pietro Cerami ne ha richiamato la struttura: tre criteri integrati, l’interoperabilità dei sistemi di misura, la sicurezza informatica in coerenza con il Regolamento UE 2024/2847 (Cyber Resilience Act) ed una misurazione affidabile e verificabile, che restituisca un dato certo e tracciabile. A guidare l’impostazione è il principio di neutralità tecnologica: la standardizzazione riguarda le funzioni essenziali, dall’identificazione dell’utenza alla gestione delle configurazioni, lasciando ai costruttori libertà sulle soluzioni implementative.
Massimo Furanti, coordinatore del Gruppo Misurazione Rifiuti di Acism, ha approfondito il passaggio più delicato: quello verso una metrologia legale proporzionata. Applicare ai sistemi TARIP lo stesso modello previsto dalla Direttiva MID (Measuring Instruments Directive) comporterebbe costi di certificazione e manutenzione sproporzionati rispetto al rischio effettivo e al valore delle quantità attribuite. La proposta è un modello calibrato su due livelli di garanzia, valutazione preventiva della conformità e controlli successivi, con verifiche commisurate alla stabilità delle tecnologie e al rischio di variazione in esercizio.

«L’alto valore di questo confronto sta nell’essere riusciti a mettere in dialogo, in modo strutturato e proficuo, tutti i soggetti che concorrono alla misurazione dei rifiuti», ha dichiarato il presidente di Acism Pietro Cerami. «Una norma tecnica non si scrive in laboratorio: si costruisce sui tavoli normativi, con il contributo di chi regola, di chi gestisce il servizio, e lo sforzo congiunto di chi rappresenta gli utenti e di chi progetta gli strumenti. Acism mette a disposizione la competenza dei propri associati perché il progetto di norma UNI1612790 arrivi a definizione come strumento condiviso, capace di rendere la tariffa puntuale equa e interoperabile».

Tutti i materiali dell’incontro, insieme agli approfondimenti elaborati dall’Associazione, sono consultabili in questa news nella sezione documenti.
 

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