Disciplina sanzionatoria F-GAS – Pubblicato il decreto

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.1 del 2 gennaio 2020 il d.lgs 163/2019 'Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il Regolamento (CE) n. 842/2006'.

15.01.2020

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.1 del 2 gennaio 2020 il d.lgs 163/2019 'Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il Regolamento (CE) n. 842/2006'.

Con tale provvedimento, il Legislatore è andato ad introdurre tutta una serie di sanzioni in relazione ad un'ampia casistica di violazioni, che riguardano:

  • la prevenzione delle emissioni 
  • il controllo delle perdite
  • i sistemi di rilevamento delle perdite
  • la tenuta dei registri conservati nella Banca Dati
  • il recupero di gas fluorurati a effetto  serra
  • la certificazione
  • le restrizioni  all'immissione  in commercio
  • l'etichettatura  e le informazioni  sui  prodotti e sulle apparecchiature
  • la precarica delle apparecchiature con idrofluorocarburi
  • la riduzione   della  quantità   di   idrofluorocarburi   immessa   in   commercio,   di assegnazione  delle  quote,  di  trasferimento  delle  quote  e  di   autorizzazioni all'utilizzo delle quote
  • l'iscrizione al  registro  elettronico delle quote per l'immissione in commercio di idrofluorocarburi
  • le comunicazioni  sulla  produzione, l'importazione, l'esportazione,  l'uso  come  materia  prima  e  la  distruzione delle sostanze elencate  negli  allegati  I  e  II  del  regolamento

 

Sono questi aspetti che riguardano le attività di tutti i soggetti attivi nel settore F-GAS: produttori, importatori, operatori, imprese e figure specializzate.

L'attività di vigilanza sarà esercitata,  nell'ambito  delle  rispettive competenze, dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che si avvale  del  Comando  carabinieri  per  la  tutela dell'ambiente (CCTA), dell'Istituto superiore per la protezione e  la ricerca ambientale (ISPRA), delle Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente  (ARPA),  nonché  dall'Agenzia  delle  dogane  e   dei monopoli secondo le procedure concordate  con  l'autorità  nazionale competente.

All'accertamento delle violazioni previste dal presente  decreto potranno procedere  anche  gli  ufficiali  e  gli  agenti  di  polizia giudiziaria nell'ambito delle rispettive competenze.

Il decreto consultabile al seguente link sarà in vigore dal prossimo 17 gennaio 2020

 

15.01.2020

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