Sicurezza antincendio, Uman “Necessario puntare sulla formazione e svecchiare gli impianti”

All’evento “La gestione e pianificazione delle maxi emergenze e le attività a rischio di incidente rilevante” tenutosi l’8 novembre a Catania, un confronto dell’associazione Uman federata Anima con i Vigili del Fuoco, Remtech Expo e l’Ordine degli ingegneri

10.11.2022

All’evento “La gestione e pianificazione delle maxi emergenze e le attività a rischio di incidente rilevante” tenutosi l’8 novembre a Catania, un confronto dell’associazione Uman federata Anima con i Vigili del Fuoco, Remtech Expo e l’Ordine degli ingegneri

Il Grand Hotel Baia Verde di Aci Castello (CT) ha ospitato in data 8 novembre il convegno “Gestione e pianificazione delle maxi emergenze e attività a rischio di incidente (d.lgs.105/2015)”, organizzato da Uman – Associazione nazionale aziende sicurezza e antincendio federata Anima Confindustria –, insieme al Comitato Tecnico Scientifico Fire di Remtech Expo e al Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco, con il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri di Catania.

Obiettivo dell’incontro è stimolare la discussione su due degli argomenti più importanti per la sicurezza antincendio del nostro paese, ricercando esperienze utili e convergenti per migliorare la gestione di entrambi gli aspetti. Un’importante occasione di scambio per Uman, che vede nell’organizzazione di percorsi di aggiornamento e approfondimento uno degli strumenti principali per diffondere la cultura di prevenzione del rischio.

Ha moderato i lavori Fabrizio Cola, componente del Ccts del Ministero dell’Interno, e tra i numerosi ospiti sono intervenuti Guido Parisi, capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Mauro Scaccianoce, presidente Ordine degli Ingegneri di Catania, Roberto Borraccino, presidente di Uman. Borraccino ha dichiarato «Alla luce del d.lgs. 105/2015 sono stati fatti molti passi avanti, ma in un paese moderno e sviluppato come il nostro occorre fare di più. Riteniamo che si debba portare al centro dell’attenzione due elementi critici, finora non abbastanza considerati: l’invecchiamento degli impianti già operanti e la pianificazione delle emergenze che possono verificarsi a causa dei cambiamenti climatici.

È importante – prosegue il presidente – aprire una riflessione in merito a questi temi perché oggi, parlando di sicurezza antincendio, non si può ignorare l’influenza dei cambiamenti climatici sull’incremento dei fattori di rischio, che si aggiungono ai rischi naturali e antropici già esistenti e che incidono sulla sensibilità del nostro territorio e degli impianti industriali installati. Il tema coinvolge anche i sistemi di sicurezza antincendio degli impianti industriali, che necessitano di sistemi di allerta e manutenzione sempre più sofisticati e innovativi. È indispensabile un impegno comune che investe inevitabilmente tutti gli operatori del settore. Con questa presa di coscienza Uman ha attivato al proprio interno la nuova “Sezione Professionale Società di Ingegneria Antincendio” che mira ad agevolare il dialogo tra l’industria ed i progettisti del comparto per lo sviluppo di progetti innovativi».

10.11.2022

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