La cogenerazione nel PNIEC 2030 - Analisi del mercato e sviluppo del potenziale

Studi di settore e confronto tra imprese e istituzioni al convegno annuale Italcogen nel contesto Key Energy-Ecomondo 2019

Sulla scia degli impegni presi per il 2020, l’Europa ha definito gli obiettivi al 2030, elevandoli e rendendoli ancora più sfidanti. In questo contesto la cogenerazione (ossia la produzione contemporanea di energia elettrica e calore utile) è riconosciuta da anni a livello europeo come una modalità di conversione dell’energia assai efficiente, con molteplici benefici economici, ambientali e sociali ed entra di diritto tra i principali strumenti a disposizione per raggiungere tali obiettivi, che anche l’Italia si è posta. Nonostante ciò mancavano, ad oggi, dati per valutarne appieno il mercato e stimarne il potenziale di crescita.

Italcogen, associazione che in Anima Confindustria rappresenta e tutela i costruttori e distributori d’impianti di cogenerazione e recuperi termici, ha voluto colmare questo gap, con due studi di settore in ambito nazionale e con la partecipazione attiva a uno studio a livello europeo.

Gli studi sono stati presentati nel convegno annuale dell’associazione, che si è svolto il 6 novembre nel contesto sinergico delle fiere Ecomondo e Key Energy a Rimini.

 

La cogenerazione in Italia

I primi due studi, con perimetro nazionale, sono stati elaborati da Italcogen in collaborazione con il Politecnico di Milano e con l’Energy&Strategy Group. Hanno fornito uno spaccato della situazione economica attuale e valutato il potenziale nazionale della cogenerazione al 2025 (orizzonte temporale limite considerato per avere proiezioni attendibili).

L’indagine economica è stata realizzata studiando Esco, impiantisti e produttori di tecnologie. Emerge un andamento di sostanziale stagnazione del mercato negli ultimi anni: utili e urgenti quindi interventi per il rilancio del settore, indispensabile per mantenere la traiettoria al 2030.

Se l’analisi strategica ha mostrato una sostanziale evoluzione, con servizi ai clienti sempre più integrati, gli studi hanno evidenziato anche il ruolo fondamentale del quadro legislativo e regolatorio sul settore stesso. In particolare è emersa l’esigenza di come vada completato il quadro normativo per le aziende energivore, prevedendo riduzioni in bolletta solo a fronte di concreti investimenti in efficienza energetica. 

Si rende inoltre necessario un rilancio efficace dei TEE oltre a riconquistare la fiducia del mercato verso questo importante strumento d’incentivazione dell’efficienza energetica. Serve poi, come ribadito più volte da imprese e associazioni, un quadro normativo più chiaro, scevro da interpretazioni e stabile nel tempo. Infine, in una visione di implementazione del clean energy package, andrà in qualche modo superato il vincolo del one-to-one posto in capo agli SSPC/SEU.

Gli studi sono stati presentati al convegno da Marco Golinelli, presidente Italcogen, insieme a Carlo Tricoli e Antonio Lobosco dell’Energy&Strategy Group.

 

Lo studio europeo

Il terzo studio, di cui sono stati mostrati i risultati preliminari, è stato elaborato da Cogen Europe, associazione europea per la promozione della cogenerazione, con l’obiettivo di fornire una prospettiva sui possibili scenari per la cogenerazione al 2050, in un’ottica di decarbonizzazione del settore energetico.

Lo studio è stato presentato da Marco Pezzaglia (presidente) e Hans Korteweg (managing director) di Cogen Europe.

Il raggiungimento degli obiettivi europei, secondo ai dati presentati al convegno e alle considerazioni emerse, sarebbe ipotizzabile solo con un’adeguata concertazione delle parti, rispetto alla quale Italcogen si pone come interlocutore principale e indispensabile tra le imprese del settore cogenerazione e le istituzioni.

Il dialogo è uno degli strumenti principali dell’associazione, che si è tradotto nell’evento attraverso il momento di confronto nella tavola rotonda presieduta da Marco Manchisi di Italcogen e alla quale sono intervenuti: Luca Benedetti, Responsabile progetto “Piano nazionale Energia e Clima e ruolo del Gse nella transizione energetica”; Francesco Ferrante, coordinamento Free; Simona Ferrari, AssoEsco.

Sono inoltre intervenuti al convegno, confermando il proprio sostegno e allineamento alle politiche di sinergia e integrazione, on. Roberto Morassut, sottosegretario al ministero dell’Ambiente, insieme a Alessandro Carettoni, dirigente divisione interventi ambientali e energie rinnovabili.

In chiusura di lavori i contributi di aggiornamento tecnologico da alcune aziende associate partner dell’evento: AB Energy, Cefla e Turboden.

È disponibile su richiesta lo studio di mercato nazionale Italcogen (gratuito per le aziende associate), contattando italcogen@anima.it.