Pentole e padelle: il rivestimento non è un travestimento

I materiali per il rivestimento delle pentole

Rivestimento antiaderente

Negli anni '60 si è iniziato a utilizzare come rivestimento per le pentole un materiale plastico caratterizzato da elevata inerzia chimica adatto a sopportare le alte temperature evitando che i materiali con cui viene a contatto vi si attacchino (PTFE, politetrafluoroetilene, denominato commercialmente Teflon dalla DuPont, prima azienda che lo ha prodotto).

Tradizionalmente il rivestimento in PTFE ha colore nero, ma negli ultimi tempi alcune aziende hanno proposto rivestimenti colorati e decorati per rendere più accattivanti i prodotti. L’aggiunta di colori al rivestimento non modifica in alcun modo le sue caratteristiche né la sicurezza nei confronti degli alimenti.

Il rivestimento liquido viene applicato direttamente sulla superficie metallica della pentola, solitamente alluminio; talvolta vengono applicati due o tre strati di rivestimento.

La padella viene sottoposta a cottura in forno ad alta temperatura per asciugare il liquido e garantire l'aderenza del rivestimento sulla superficie metallica. Il risultato è un materiale antiaderente durevole essiccato, facilmente pulibile, che consente la cottura uniforme dei cibi senza che questi “attacchino”, anche in assenza di grassi.

Le pentole graffiate vanno sostituite in quanto il distacco del rivestimento antiaderente espone al contatto con gli alimenti il metallo sottostante e in quelle zone il cibo tende ad attaccarsi. Le notizie con cui si accusava il rivestimento antiaderente di essere dannoso per la tiroide sono legate alla confusione del PTFE con un altro composto chimico chiamato PFOA.

Rivestimento ceramico

Questo tipo di rivestimento è stato introdotto in tempi più recenti rispetto al PTFE. Dal punto di vista chimico, il rivestimento in ceramica è fatto da una rete di micro particelle di silicio che forma una superficie liscia, compatta e uniforme.

Tale rivestimento ha caratteristiche intermedie tra quelle del PTFE e quelle del vetro, ma le pentole rivestite in ceramica non sono antiaderenti e pertanto non sono adatte alla cottura dei cibi senza grassi.

Consigli pratici

In generale gli utensili da cucina rivestiti, e quindi anche le pentole, non andrebbero lavati in lavastoviglie perché i detergenti utilizzati sono troppo aggressivi e possono danneggiare il rivestimento. Per lo stesso motivo è consigliabile non utilizzare spugne abrasive, che graffiano il rivestimento e vanificano la sua antiaderenza.

Tenuto conto che il rivestimento antiaderente consente di cucinare i cibi utilizzando un quantitativo minimo di grassi, la pulizia della pentola può essere fatta a mano utilizzando una spugna e detergente neutro.

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