Direttiva RAEE 2012/19/UE

I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche sono rifiuti di tipo particolare che consistono in qualunque apparecchiatura elettrica o elettronica di cui il possessore intenda disfarsi in quanto guasta, inutilizzata od obsoleta e dunque destinata all'abbandono.

I principali problemi derivanti da questo tipo di rifiuti sono la presenza di sostanze considerate tossiche per l'ambiente e la non biodegradabilità di tali apparecchi.

La crescente diffusione di apparecchi elettronici determina un sempre maggiore rischio di abbandono nell'ambiente o in discariche e termovalorizzatori (inceneritore) con conseguenze di inquinamento del suolo, dell'aria, dell'acqua con ripercussioni sulla salute umana.

Questi prodotti vanno trattati correttamente e destinati al recupero differenziato dei materiali di cui sono composti, evitando così uno spreco di risorse che possono essere riutilizzate per costruire nuove apparecchiature oltre alla sostenibilità ambientale. Questo tipo di rifiuti è comunemente definito RAEE ed è regolamentato dalla Direttiva RAEE, recepita in Italia dal Decreto "RAEE".

La precedente Direttiva 2002/96/CE ha previsto regimi di raccolta in cui i consumatori restituivano gratuitamente i loro rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), con l’obiettivo di aumentarne il riciclo e/o il riutilizzo. 

Nel dicembre 2008 la Commissione Europea ha proposto di rivedere la Direttiva per far fronte al crescente flusso di rifiuti di natura elettrica. Si è così arrivati alla Direttiva 2012/19/UE “RAEE 2”  (entrata in vigore il 13 agosto 2012 e divenuta effettiva dal 14 febbraio 2014), recepita in Italia dal D.lgs 49/2014  "Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche" (GURI n.73 del 28 marzo 2014).

Obiettivi della RAEE2:

- Ridurre ulteriormente  lo spreco di risorse naturali e di prevenire l’inquinamento (progettazione ecocompatibile)
- Evitare lo spreco di importanti materie prime secondarie, favorendo il riciclo dei RAEE
- Limitare il più possibile l’esportazione illegale di RAEE verso paesi in via di sviluppo
- Ridurre le attuali differenze in tema di registrazione dei produttori nei diversi Registri nazionali dei produttori di AEE

 

Condividi