La Commissione europea ha annunciato l’intenzione di procedere con l’avvio dell’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur, alla luce dei primi avanzamenti nelle ratifiche da parte dei paesi partner. Uruguay e Argentina hanno completato il processo interno di approvazione, mentre Brasile e Paraguay dovrebbero concludere a breve i rispettivi iter parlamentari.
L’intesa, firmata ad Asunción lo scorso gennaio al termine di un negoziato ventennale, prevede la possibilità per l’Ue di attivarne l’applicazione provvisoria una volta che almeno uno stato del Mercosur abbia formalmente depositato lo strumento di ratifica. In base alla decisione del Consiglio, l’entrata in vigore potrà avvenire il primo giorno del secondo mese successivo al deposito, con una tempistica stimabile tra 30 e 60 giorni, previa pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. L’applicazione provvisoria opererà esclusivamente nei confronti dei paesi che avranno completato la ratifica.
In Argentina il Presidente Milei ha promulgato la legge di ratifica dopo il via libera delle due Camere; in Uruguay l’iter si è concluso nei giorni scorsi. In Brasile la Camera ha approvato il testo e il voto del Senato è atteso a breve, mentre in Paraguay è stato avviato il percorso parlamentare. Sul fronte europeo, il Parlamento ha richiesto un parere alla Corte di giustizia dell’Unione europea sulla validità giuridica dell’accordo; il voto di ratifica definitiva a Strasburgo seguirà tale pronunciamento.
Restano tuttavia alcuni passaggi tecnici necessari per la piena operatività: l’adeguamento delle procedure doganali e l’adozione dei regolamenti relativi alla gestione e alla ripartizione delle quote tariffarie. Alla luce di tali adempimenti, l’avvio dell’applicazione provvisoria può ragionevolmente collocarsi tra maggio e luglio 2026.
Per Anima Confindustria l’accelerazione sull’accordo rappresenta un segnale coerente con l’esigenza di rafforzare la proiezione internazionale della meccanica italiana in un contesto globale segnato da tensioni commerciali e spinte protezionistiche. In una fase in cui l’export verso alcuni mercati strategici è esposto al rischio di nuove misure restrittive, la creazione di un’area di libero scambio, che coinvolge oltre 700 milioni di persone, costituisce un’opportunità concreta di diversificazione e di consolidamento delle catene del valore.
Superare rapidamente ogni ostacolo e garantire certezza giuridica agli operatori economici è la condizione essenziale affinché le imprese possano pianificare investimenti, partnership industriali e strategie di penetrazione commerciale nel medio periodo. L’avvio dell’applicazione provvisoria deve quindi tradursi in un quadro regolatorio chiaro, omogeneo e tempestivamente attuato, in grado di valorizzare la competitività tecnologica e manifatturiera europea.