Sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Ambiente recante “Incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili”, noto come DM Conto Termico 3.0.
Il provvedimento, articolato in 31 articoli e due allegati (criteri di ammissibilità e metodologia di calcolo degli incentivi), aggiorna la disciplina di sostegno agli interventi di piccola scala, in linea con il Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) e con gli obiettivi di decarbonizzazione ed efficientamento del settore civile.
Prossimi passaggi:
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GSE: entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto (prevista 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta) dovrà emanare le regole applicative e gestire il sistema di incentivazione.
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ARERA: entro 60 giorni dall’entrata in vigore aggiornerà il contratto tipo.
Impatto sul mercato e attese per il 2026
Secondo le valutazioni degli operatori del settore, il nuovo Conto Termico dovrebbe portare a un aumento degli incentivi rispetto alla versione precedente, con un impatto significativo sul mercato delle pompe di calore e sulle installazioni di sistemi integrati. In particolare, saranno agevolati interventi “add-on” e bivalenti, che consentono di integrare pompe di calore a impianti esistenti senza necessità di rottamare caldaie recenti, favorendo un approccio più sostenibile e flessibile.
L’attesa per questa misura è particolarmente alta, considerando il rallentamento degli sconti fiscali per la casa e l’importanza di un incentivo che riduca il costo iniziale dell’investimento, permettendo così un incremento delle installazioni già a partire dal 2026.