In occasione della Ukraine Recovery Conference 2025 di Roma, ANIMA Confindustria ha preso parte il 9 luglio al side-event di Roma “Connecting for Ukraine’s Future Prosperity”, promosso da Confindustria e Deloitte, con la collaborazione di ISPI e Kiev School of Economics.
Un momento di confronto tra imprese, istituzioni e operatori finanziari sui settori strategici per la ripresa economica del Paese: energia, manifattura avanzata, infrastrutture, aerospazio e industria digitale.
Nel corso della sessione dedicata all’Energia, presieduta dal Vicepresidente di ANIMA Alberto Zerbinato, è stata sottolineata la necessità di investire in infrastrutture energetiche flessibili e tecnologicamente avanzate, capaci di rafforzare la sicurezza energetica dell’Ucraina e di generare nuove opportunità di collaborazione industriale.
Il contributo di ANIMA è proseguito l’11 luglio a Roma, durante i lavori ufficiali della Ukraine Recovery Conference.
Il Vicepresidente Zerbinato ha partecipato al panel “Processing industry: Revitalising and modernising the manufacturing sector to boost industrial competitiveness”, portando l’esperienza della meccanica italiana al servizio della modernizzazione del sistema produttivo ucraino.
Al centro dell’intervento, il sostegno allo sviluppo di un’industria di trasformazione autonoma e competitiva — nei settori dell’energia, del food processing, delle infrastrutture idriche e dell’efficienza energetica — come leva per l’integrazione europea dell’Ucraina.
Sempre l’11 luglio, un rappresentante di un’azienda associata ANIMA (Decomar), è intervenuto nel panel “Investment in Ukraine's Critical Minerals”, evidenziando il potenziale della meccanica italiana nell’estrazione e nella lavorazione sostenibile di materie prime e terre rare, sia su terraferma che nelle applicazioni offshore.
ANIMA Confindustria conferma così il proprio impegno nel sostenere la cooperazione industriale internazionale, mettendo a disposizione competenze e tecnologie per una ricostruzione sostenibile e un’integrazione europea efficace dell’Ucraina.