27 ago 2025 08:59 27 agosto 2025

Accordo USA-UE: nuovi dazi sulle merci europee

Colpite auto, farmaci e semiconduttori. L’UE si impegna ad acquistare energia, investire e acquistare equipaggiamenti militari dagli Stati Uniti

Stati Uniti e Unione Europea hanno raggiunto un accordo sull’imposizione di nuovi dazi doganali. Secondo quanto emerso, gli Stati Uniti applicheranno una tariffa del 15% sulla maggior parte delle merci europee, con l’esclusione di acciaio e alluminio, che continueranno a essere soggetti a un dazio del 50%. L’intesa è stata raggiunta durante un incontro tra il Presidente statunitense Donald Trump e la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, tenutosi presso il resort di Trump a Turnberry, in Scozia.

In cambio, l’UE si sarebbe impegnata a:

  • Acquistare 750 miliardi di dollari in prodotti energetici statunitensi,
  • Investire 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti,
  • Acquistare equipaggiamenti militari statunitensi per un valore di diverse centinaia di miliardi di dollari.

Per avere un quadro completo dei dettagli sarà necessario attendere la pubblicazione del testo ufficiale dell’accordo, attualmente in fase di redazione.

 

Aggiornamenti 

Lo scorso 21 agosto è stato rilasciato il “Joint Statement on a United States-European Union framework on an agreement on reciprocal, fair and balanced trade” dalla Commissione Europea e dalla Casa Bianca.

Premesso che costituisce un’intesa non vincolante, l’accordo quadro riprende i punti anticipati il 28 luglio, definendo un dazio baseline del 15% (inclusivo dell’MFN) sui prodotti importati dagli USA.

Riportiamo di seguito i punti salienti del comunicato congiunto:

  • L'UE eliminerà i dazi sui prodotti industriali statunitensi e garantirà un accesso preferenziale per prodotti ittici e agricoli statunitensi (frutta a guscio, latticini, frutta e verdura fresca e trasformata, alimenti trasformati, semi per piante, olio di soia e carne di maiale e bisonte). Inoltre, estenderà la validità dell’accordo sull’import di aragoste del 2020 (scaduto il 31 luglio 2025), includendo anche i prodotti trasformati.
  • Gli USA applicheranno il dazio più elevato tra quello MFN e quello base del 15% (inclusiva dell’MFN, se inferiore al 15%), sui prodotti originari dell’UE. A partire dal 1° settembre 2025, applicheranno esclusivamente la tariffa MFN a risorse naturali non disponibili (incluso il sughero), aeromobili e parti (soggetti ad inchiesta ex sez. 232), prodotti farmaceutici generici, loro ingredienti e precursori chimici, provenienti dall’UE. Valuteranno altri settori e prodotti da includere nell'elenco di quelli a cui applicare esclusivamente i dazi MFN.
  • Gli USA applicheranno un dazio massimo del 15% (inclusivo di quello MFN) sui prodotti farmaceutici, semiconduttori e legname (soggetti ad inchiesta ex sez. 232). Inoltre, non appena l’UE presenterà una proposta per dar seguito al punto 1, gli USA elimineranno i dazi ex sez. 232 del +25% su automobili e componenti originari dell'UE. A tali prodotti si applicherà il dazio più elevato tra quello MFN e quello base del 15% (inclusiva dell’MFN, se inferiore al 15%). Per quanto riguarda acciaio, alluminio e loro derivati, UE e USA valuteranno l’adozione di contingenti tariffari.
  • Le parti negozieranno norme di origine per garantire che i benefici dell'accordo vadano prevalentemente a USA e UE.
  • L’UE intende acquistare gas naturale liquefatto, petrolio e prodotti energetici nucleari dagli USA, per USD 750 Mld entro il 2028. Inoltre, l'UE intende acquistare chip di intelligenza artificiale statunitensi per USD 40 Mld.
  • USA e UE intendono promuovere e agevolare gli investimenti reciproci. Si prevede che le aziende europee investiranno ulteriori USD 600 Mld in settori strategici negli USA entro il 2028.
  • L'UE prevede di aumentare sostanzialmente l'approvvigionamento di equipaggiamenti militari e di difesa dagli USA.
  • USA e UE si impegnano a collaborare per ridurre o eliminare le barriere non tariffarie. Per quanto riguarda il settore automobilistico, intendono accettare e riconoscere reciprocamente i rispettivi standard e facilitare le valutazioni di conformità per coprire ulteriori settori industriali.
  • UE e USA si impegnano a collaborare per affrontare le barriere non tariffarie che incidono sul commercio di prodotti alimentari e agricoli, tra cui la semplificazione dei requisiti per i certificati sanitari per la carne di maiale e i prodotti lattiero-caseari.
  • L’UE si impegna a lavorare per rispondere alle preoccupazioni dei produttori e degli esportatori USA in merito al regolamento UE sulla deforestazione.
  • Prendendo atto delle preoccupazioni degli USA in merito al trattamento delle PMI nell'ambito del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), la Commissione europea, oltre all'aumento recentemente concordato dell'eccezione de minimis, si impegna a lavorare per fornire ulteriore flessibilità nella sua attuazione.
  • L'UE si impegna a compiere sforzi per garantire che la Direttiva sulla due diligence in materia di sostenibilità aziendale (CSDDD) e la Direttiva sulla rendicontazione in materia di sostenibilità aziendale (CSRD) non pongano indebite restrizioni al commercio transatlantico.
  • L'UE ribadisce che gli organismi di valutazione di conformità statunitensi possono essere designati come Organismi Notificati ai sensi dell'Allegato Settoriale per le Apparecchiature di Telecomunicazione dell'Accordo sul Mutuo Riconoscimento tra la Comunità Europea e gli Stati Uniti (1998) per svolgere i compiti relativi a tutti i requisiti essenziali, inclusa la sicurezza informatica, previsti dalla Direttiva 2014/53/UE sulle Apparecchiature Radio. USA e UE si impegnano a negoziare un accordo di reciproco riconoscimento in materia di sicurezza informatica.

Inoltre, si sottolinea l’impegno a:

  1. Rafforzare la cooperazione e le azioni relative all'imposizione di restrizioni all'esportazione di minerali essenziali e altre risorse simili da parte di paesi terzi.
  2. Discutere della tutela e dell'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale.
  3. Garantire una forte tutela dei diritti del lavoro, anche per quanto riguarda l'eliminazione del lavoro forzato nelle catene di fornitura.
  4. Affrontare le barriere commerciali digitali ingiustificate. L'UE conferma che non adotterà né manterrà tariffe per l'utilizzo della rete. USA e UE non imporranno dazi sulle trasmissioni elettroniche e intendono sostenere la moratoria multilaterale sui dazi sulle trasmissioni elettroniche presso l’OMC e ricercare l'adozione di un impegno multilaterale permanente.

Infine:

  • L'UE intende consultare gli USA e gli operatori commerciali statunitensi sulla digitalizzazione delle procedure commerciali e sull'attuazione della proposta sulla riforma doganale dell'UE.
  • USA e UE concordano di rafforzare l'allineamento in materia di sicurezza economica per migliorare la resilienza e l'innovazione della catena di approvvigionamento.

 

A partire dal 1° agosto 2025, sono entrate in vigore nuove misure tariffarie statunitensi che potrebbero impattare l’export dei prodotti del comparto meccanico verso gli Stati Uniti.

Dal 1° agosto è entrato in vigore un dazio addizionale ad valorem del 50%, calcolato sul solo valore del contenuto in rame, per un’ampia gamma di prodotti classificati nei capitoli 74 e, in misura più limitata, per quattro codici del capitolo 85 della tariffa doganale USA (HTSUS). Le merci coinvolte includono rame raffinato, leghe, semilavorati, tubi, barre e conduttori elettrici. Le dichiarazioni doganali dovranno riportare separatamente il valore del contenuto in rame e quello degli altri materiali, cui continueranno ad applicarsi i dazi MFN o altri eventuali dazi applicabili.

Contestualmente, un Executive Order firmato il 31 luglio ha modificato il meccanismo dei dazi reciproci, introducendo un’aliquota minima del 15% per talune merci originarie dell’Unione europea. Il nuovo regime si applica a partire dal 7 agosto 2025 e prevede un prelievo integrativo nei casi in cui il dazio MFN risulti inferiore al 15%. Ad esempio, in presenza di un dazio MFN del 3,1%, sarà applicato un dazio aggiuntivo dell’11,9%. Nessuna maggiorazione è invece prevista per le voci già soggette ad aliquote MFN pari o superiori al 15%.

Per le voci con dazio specifico, l’aliquota equivalente ad valorem sarà calcolata sulla base del valore doganale dichiarato.

Si conferma inoltre l’attivazione del codice 9903.02.01, che prevede un dazio punitivo del 40% in caso di frodi accertate o pratiche elusive quali i trasbordi.

È stato infine introdotto un regime transitorio per le merci imbarcate entro il 6 agosto 2025 e introdotte in consumo entro il 5 ottobre: in tali casi, continuerà ad applicarsi la precedente aliquota del 10% (oltre al dazio MFN), a condizione che non siano effettuati trasbordi e che la merce risulti fisicamente caricata sul mezzo finale.

Restano pienamente in vigore i dazi aggiuntivi già operativi su acciaio e alluminio, recentemente estesi anche al rame, con aliquote che, in caso di provenienza russa, possono raggiungere il 200%.

Raccomandazioni operative per le imprese della meccanica

  • Verificare la classificazione doganale dei propri prodotti destinati agli Stati Uniti, in particolare se rientrano nei capitoli 74 e 85 della tariffa doganale USA.
  • Determinare e documentare accuratamente il contenuto in rame delle merci, distinguendolo dal valore degli altri materiali in sede di dichiarazione doganale.
  • Valutare l’impatto dei nuovi dazi (50% sul contenuto in rame; 15% minimo per alcune merci UE) sulle proprie esportazioni e sui relativi costi doganali.
  • Prestare attenzione all’uso del codice 9903.02.01, evitando qualsiasi pratica che possa configurare elusione (es. trasbordi sospetti).
  • Utilizzare il regime transitorio per le spedizioni già avviate, assicurandosi che siano rispettate le condizioni previste (data di imbarco, assenza di trasbordi, introduzione in consumo entro i termini).
  • Monitorare eventuali aggiornamenti normativi e adeguare tempestivamente la documentazione commerciale e doganale.

 

Per qualsiasi richiesta di supporto, è possibile contattare il nostro desk Dogana Facile tramite l'Ufficio Affari internazionali scrivendo a affari.internazionali@anima.it

27.08.2025

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