Cosa dice la filiera

Il settore dell'edilizia e la filiera idrotermosanitaria commentano positivamente il potenziamento degli incentivi per l'efficienza energetica

Il settore dell'edilizia e la filiera idrotermosanitaria commentano positivamente il potenziamento degli incentivi per l'efficienza energetica

Come emerge dal rapporto congiunturale del Cresme sul mercato dell’installazione di impianti in Italia nel triennio 2020-2023, il settore impiantistico italiano dovrebbe chiudere il 2020 con un -7,3%, ma regge l’impatto del lockdown ed è pronto a ripartire con il superbonus 110% che, se prolungato al 2022-23, potrebbe portare il settore a +9,1%. Il contributi del Superbonus al rilancio dell'economia italiana è fonte di grandi aspettative, abbiamo raccolto le testimonianze di Stefano Bellò (vice presidente Assoclima), Alberto Montanini (presidente Assotermica), Enrico Celin (presidente Angaisa), Angelo Battipaglia (presidente Cna), Antonio Nucera (Confedilizia).

 

A supporto della filiera: i webinar di Anima

Dalla teoria alla pratica: Superbonus e Ecobonus

Un webinar illustrativo dal taglio molto pratico, rivolto alle imprese, agli amministratori di condominio e agli operatori nei settori dell'edilizia e dell'efficienza energetica, con l'obiettivo di fornire istruzioni e strumenti pratici per accedere con maggiore semplicità alle agevolazioni previste dal Superbonus ed Ecobonus.

Confronto tra industria e politica sulle misure e il futuro del Superbonus

Un momento di confronto tra imprenditori e rappresentanti del mondo politico-istituzionale sull’esperienza dei primi mesi dall’entrata in vigore del nuovo Superbonus e sulle prospettive per il futuro. Con la partecipazione del ministro Sen. Stefano Patuanelli.

 

La rivista "L'Industria Meccanica" ha intervistato il responsabile Centro studi di Confedilizia

«Qualsiasi attività volta a migliorare e riqualificare il patrimonio immobiliare non può che avere effetti positivi anche sul suo valore, per questo è importante adottare una politica fiscale volta a incentivare fortemente tali attività. Naturalmente occorre poi valutare, in concreto, quali benefici l’intervento comporti per stimarne l’incidenza in termini di valore aggiunto».

 

Assoclima e Assotermica: iniziativa importante, ora semplificare le procedure

Secondo Stefano Bellò «il Superbonus è stata un’iniziativa tempestiva da parte del Governo italiano che è servita a dare un indirizzo politico chiaro. Non basta però aumentare gli incentivi: ci vuole meno burocrazia e una semplificazione delle procedure di accesso. Per questo anche il coinvolgimento delle banche era necessario. L’Italia deve investire di più anche nell’edilizia pubblica, negli ospedali e soprattutto nelle scuole».

Anche Alberto Montanini, presidente Assotermica, vede con ottimismo l’introduzione del Superbonus, ma mancano ancora dei punti da sviluppare. «Affinché sia uno strumento efficace sono necessarie più certezze, le norme devono essere chiare e applicabili. Bisogna anche considerare che l’incentivo si applica a un parco impiantistico esistente molto vecchio. Ogni utente deve avere la consapevolezza dell’impianto che possiede e di come fare per migliorarne le prestazioni, attraverso la sostituzione con una tecnologia evoluta che fornisca comfort, sia smart ed efficiente e rispetti l’ambiente».

Oltre al Superbonus sia Bellò che Montanini ricordano che ci sono grandi attese anche sul Recovery Fund: la transizione green è uno dei driver per utilizzare queste risorse.

 

Nuove proposte per incentivare l’efficientamento energetico degli edifici

Anima auspica che si concretizzi al più presto l’intenzione del Governo di provvedere a una riorganizzazione degli incentivi in un testo unico che porti con sé una visione più organica e strategica degli strumenti di sostegno alla domanda di nuove tecnologie. Ciò consentirebbe, in un processo di graduale e costante razionalizzazione delle risorse finanziarie, di uniformare i vari meccanismi incentivanti, siano essi il Bonus casa, l’Ecobonus o il Superbonus.

Nondimeno Anima chiede di rinforzare fin da subito l’Ecobonus 65% o 50%, aumentandone l’aliquota o riducendo a 5 anni il periodo di recupero della detrazione, per tutti quegli interventi impiantistici “minori”. In questa prospettiva Anima propone anche l’inserimento della “Ventilazione meccanica” – oggi non direttamente agevolata – all’interno delle tecnologie incentivate. Anima propone, inoltre, di incentivare la riqualificazione degli edifici meno efficienti che utilizzano le vecchie canne fumarie collettive.

 

Angaisa, Cresme, Cna: Superbonus, tra difficoltà e opportunità

Durante la presentazione del 6° Rapporto Congiunturale e Previsionale del Cresme, il presidente di Angaisa, Enrico Celin, ha dichiarato: «Speriamo che il piano di incentivi diventi strutturale, almeno fino al 2023. Abbiamo tra le mani un'opportunità importante, ma non così facile da cogliere: se da un lato c'è grande fermento e interesse, dall'altro la possibilità di accesso e la domanda per le agevolazioni sono procedimenti complessi e articolati. Anche il distributore, oltre al ruolo di "artigiano" dovrà ricoprire un ruolo differente, partendo dalla condivisione della progettualità e dall'integrazione della commessa».

Angelo Battipaglia, presidente di Cna, parte dal presupposto che «la costruzione di circa il 70% degli edifici in Italia risale a prima del 1960. Le tecnologie di efficientamento sono quindi assenti in diversi ambiti, dal termoidraulico, al comfort, alla gestione energetica. Ricordiamo, inoltre, che secondo la Strategia Energetica Nazionale, il fabbisogno nazionale nel 2030 dovrà essere soddisfatto in larga parte da energie rinnovabili e gas. Bisognerà, però, colmare un gap: la produzione di questo tipo di energia non riuscirà a coprire l'intero fabbisogno nazionale. Tramite l'efficientamento degli edifici sarà possibile ridurre questa necessità. La difficoltà adesso sta nel completare, negli edifici più datati, tutte quelle opere che permetteranno di completare l'efficientamento energetico a tutto l'edificio, e non solo a una singola abitazione».

 

Da Anima un plauso al disegno di Legge di Bilancio, «ma si può fare di più»

Il presidente di Anima Marco Nocivelli ha accolto positivamente la proroga dell’Ecobonus per la riqualificazione energetica: «Anima da sempre lavora, insieme alle sue associazioni, per fornire elementi utili alle istituzioni per individuare misure efficaci da mettere in atto per l’efficientamento energetico. Oltre al rilancio economico dell’edilizia e della filiera annessa, l’Ecobonus – e soprattutto il nuovo Superbonus introdotto con il “Decreto Rilancio” – giocherà un ruolo fondamentale nel miglioramento dell’efficienza energetica di imprese e condomini, nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi europei per il 2030 in ambito di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni».

«Apprezziamo l’impegno del Governo su questi fronti» prosegue Nocivelli «Ma siamo convinti che si possa intervenire in modo ancora più deciso per dare impulso all’industria italiana e permetterle di ripartire a seguito di un drammatico 2020».

In particolare, Anima Confindustria propone una serie di interventi migliorativi riguardo al Superbonus, le cui potenzialità verranno espresse soprattutto nel prossimo futuro. Su tutti, è ritenuta essenziale una proroga, già nella cornice dell’attuale Legge di Bilancio, degli incentivi almeno fino al 2023, al fine di permettere una programmazione mirata degli investimenti da parte delle aziende e dei condomini.