Coronavirus, come gestire l'emergenza

Ultimi aggiornamenti: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DL Ristori-Bis

In questa pagina in continuo aggiornamento raccogliamo informazioni, link e documenti utili per aiutare le imprese della meccanica a gestire l'emergenza.

Ultimi aggiornamenti: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DL Ristori-Bis

In questa pagina in continuo aggiornamento raccogliamo informazioni, link e documenti utili per aiutare le imprese della meccanica a gestire l'emergenza.

L'emergenza sanitaria e le misure attuate per contenere la diffusione del virus Covid-19 stanno avendo un forte impatto nella vita delle aziende. Anima si sta impegnando, insieme al sistema Confindustria, per aiutare le imprese ad affrontare l’emergenza ed essere di supporto nella risoluzione delle problematiche riscontrate. 

La pagina sarà in continuo aggiornamento e seguirà l’evolversi della situazione a livello nazionale.

 

Ultimi aggiornamenti: Ristori Bis e Dpcm 3 novembre

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legge 9 novembre 2020, n. 149, il cosiddetto Ristori Bis, che reca "ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Settimana scorsa, intanto, è stato adottato il Dpcm 3 novembre 2020, che contiene ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale. Il Decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella serata del 4 novembre. Il Dpcm, e l’Ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza suddividono il territorio italiano in tre aree di rischio: per l’area rossa (Lombardia, Calabria, Valle d’Aosta, Piemonte) sarà lockdown. Le norme entreranno in vigore da venerdì 6 novembre. Nei documenti allegati a questa pagina è possibile scaricare il modulo di autocertificazione per gli spostamenti.

 


Focus: la chiusura di bar, alberghi e ristorante impatta su tutta la filiera

Anima sta lavorando per sensibilizzare il Governo e gli stakeholder sugli effetti estesi della chiusura alle ore 18 di bar, alberghi e ristoranti, prevista già dal Dpcm in vigore dallo scorso lunedì 26 ottobre. Le ultime misure, necessarie per il contenimento e il contrasto del coronavirus, hanno aggravato ancora di più la situazione per tutta la filiera dell’Ho.Re.Ca, composta non solo dagli esercizi che ricevono gli utenti, ma anche dall’articolata e diffusa rete di produttori che forniscono le tecnologie e le attrezzature che rendono l’Italia un’eccellenza mondiale nell’accoglienza. 

 

Con le sue associazioni Aqua Italia, Assofoodtec e Fiac, e insieme ad APPLiA Italia Confindustria con EFCEM Italia, Anima Confindustria sta sottolineando la grave condizione di instabilità economica che sta colpendo le aziende e i lavoratori dell’intera filiera dell’Ho.Re.Ca e sta sollecitando il Governo e le istituzioni per sostenere le imprese. La proposta da un lato è di allargare il perimetro dei beneficiari dei risarcimenti erogati dal Governo con il recente “Decreto Ristori” e dall’altro di introdurre specifici incentivi per stimolare gli investimenti degli esercenti in vista di una ripartenza auspicata come prossima.

 

 

 

In Gazzetta il DPCM 27 ottobre

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di mercoledì 28 ottobre, il decreto-legge 27 ottobre 2020, n. 137 recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19”, c.d. DL Ristori.

Il decreto, in vigore a partire da giovedì 29 ottobre, sarà adesso esaminato dalle Camere per la sua conversione in legge, che dovrà concludersi entro il termine di 60 giorni previsto per il prossimo 28 dicembre. Tra le principali misure, sono previsti contributi a pasticcerie e gelaterie, ristoranti, discoteche e sale da ballo. 

 

 

Uno sportello Anima per informazioni e supporto alle aziende della Meccanica

Anima ha attivato un Help Desk per raccogliere quesiti dalle aziende e fornire informazioni e supporto dialogando con il sistema Confindustria.

 

 

Sicurezza: Misure per il contenimento del contagio

Il 13 ottobre 2020 il Presidente del Consiglio dei Ministri e il ministro della Salute hanno firmato un nuovo Dpcm contenente misure urgenti di contenimento del contagio da nuovo coronavirus sull’intero territorio nazionale.

Il decreto conferma quanto già introdotto dal Decreto legge del 7 ottobre 2020 sull’uso di mascherine sia al chiuso che all’aperto.

Sono fatti salvi i Protocolli e le linee-guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali di cui all’Allegato 12 del DPCM 13 ottobre 2020 e le Linee guida per il consumo di cibi e bevande.

 

Anima durante l'emergenza Covid-19

Tutte le attività svolte dalla Federazione durante il periodo di lockdown, raccontate in un video. Per ulteriori dettagli potete anche consultare il documento pdf completo.

 

Infortunio sul lavoro e responsabilità penale

Inail ha pubblicato un comunicato relativo ai profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro per le infezioni da Covid-19 dei lavoratori per motivi professionali. In particolare, l’Inail ha precisato che dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l’accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro.

L’Istituto ha sottolineato come i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail per la tutela relativa agli infortuni sul lavoro sono diversi da quelli per il riconoscimento della responsabilità civile e penale del datore di lavoro che non abbia rispettato le norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro e ha ricordato che le responsabilità del datore di lavoro devono essere rigorosamente accertate, attraverso la prova del dolo o della colpa del datore di lavoro, con criteri totalmente diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative Inail.

 

Le misure a sostegno delle imprese

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha varato una serie di misure di sostegno alla liquidità delle famiglie, delle imprese e degli enti locali. Tra queste i finanziamenti previsti dal decreto Agosto e dal decreto Rilancio, per cui sono stati stanziati 55 miliardi di euro di risorse per sostenere imprese, artigiani, commercianti, professionisti, lavoratori e famiglie nella nuova fase di ripresa economica e sociale del Paese.

Per quanto riguarda sanificazione e reperimento Dpi, l'Agenzia delle Entrate ha emanato lo scorso 10 luglio un Provvedimento con il quale ha definito criteri e modalità di applicazione e fruizione del credito d'imposta al 60%.

 

L'opinione delle aziende | parte 4

L'ultimo sondaggio predisposto da Anima ha avuto lo scopo di comprendere il quadro reale della situazione delle aziende, valutare l’impatto avuto finora dalle misure di carattere emergenziale in tema di lavoro e liquidità e raccogliere le opinioni sulla reale efficacia delle nuove misure per il rilancio del sistema produttivo.

Già a fine febbraio, a metà aprile e a fine maggio sono stati proposti tre sondaggi analoghi, a cui le aziende hanno risposto in gran numero. Con questa quarta edizione è stato possibile effettuare un lavoro di analisi della situazione in atto, in questo caso fornendo anche una valutazione delle misure messe in campo dal Governo.

I dati raccolti sono stati utili per il lancio di un comunicato stampa a livello nazionale e per sensibilizzare le istituzioni che, quotidianamente, ci vedono coinvolti come Federazione e come singole associazioni.

 

DL Rilancio convertito in legge

Decreto Ristori, Dpcm 24 ottobre, decreto Rilancio e tutti i provvedimenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale "recanti misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.”, all'interno della sezione.

 

Acquisto di Dispositivi di protezione individuale (Dpi)

Sono state pubblicate a questo link del sito di Confindustria nuove offerte per la vendita alle imprese di Dpi e Dm, in particolare mascherine.

Le richieste di acquisto dovranno essere inviate direttamente all'email dell'azienda fornitrice, mettendo in copia: fornituracovid@confindustria.it, indicando inoltre l'Associazione di Confindustria di appartenenza (Anima sviluppoassociativo@anima.it).

Oltre al canale di Confindustria, Anima sta cercando ulteriori fornitori che – per quantitativi limitati – possano soddisfare alcune esigenze. È possibile segnalare il quantitativo di dispositivi necessari da acquistare compilando il modulo disponibile a questo link

Le due iniziative sono separate. In nessun caso è possibile garantire il successo dell'operazione, ma stiamo lavorando per aiutare l'operatività delle attività produttive delle imprese anche in questo senso.

Riportiamo anche l'elenco aggiornato di produttori e importatori di dispositivi di protezione individuale validati in deroga dall'Inail.

 

Link utili per monitorare l’emergenza

Per tenere monitorata la situazione di emergenza consigliamo di seguire la sezione del sito del Ministero della Salute dedicata al nuovo coronavirus. Dal sito è possibile inoltre monitorare in tempo reale la situazione in Italia.

È possibile anche monitorare graficamente il contagio attraverso la mappa dell'Italia in continuo aggiornamento elaborata dalla Protezione Civile e la mappa del mondo dell'Organizzazione mondiale della sanità.

In questa sezione della Gazzetta ufficiale sono elencati in continuo aggiornamento tutti gli atti che riportano misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica.

 

Una lettera inviata dai presidenti delle associazioni di Anima Confindustria al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Nel comunicato "Il Covid-19 alla meccanica varia costa 4 miliardi e 36mila posti di lavoro" i contenuti della lettera firmata da tutti i presidenti delle 30 associazioni di Anima Confindustria e inviata al Premier in data 24 aprile.

 

Trasporti ferroviari e su gomma

Sono disponibili le linee guida relative alla sicurezza nel trasporto e nella logistica siglato dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, in accordo con associazioni di categoria e sindacati. Allegate al DPCM del 26 aprile le "Linee guida" del trasporto pubblico.

A questo link è possibile vedere tutte le misure introdotte dal Mit dall'inizio dell'emergenza sanitaria.

 

Merci e personale all'estero

La Commissione Europea ha pubblicato le linee guida per la gestione delle frontiere, con l’intenzione di salvaguardare il più possibile il mercato interno data la crisi sanitaria, coordinando le misure restrittive e quindi la gestione del transito di merci e persone nei confini interni ed esterni del mercato interno.

Mentre dalla Farnesina arriva uno sportello per segnalare difficoltà nella circolazione delle merci italiane in esportazione, e l’Unità di Crisi del Ministero ha creato un canale dedicato a tutte le aziende che inviano personale italiano all’estero all’interno del portale Dovesiamonelmondo

Rimane sempre operativo il servizio Dogana Facile a disposizione dei soci Anima per consulenza, informazioni e assistenza su aspetti strategici, legali e gestionali legati alle Dogane.

 

L'opinione delle aziende: i sondaggi

Anima Confindustria ha predisposto, all'inizio dell'emergenza, un sondaggio per raccogliere l’opinione delle aziende in merito alla gestione dell'emergenza Coronavirus e al suo impatto sul fronte dell'impresa.

La partecipazione delle aziende è stata un contributo importante per individuare le misure più efficaci a supportare il settore, anche da un punto di vista economico, attraverso azioni mirate di sensibilizzazione delle istituzioni che quotidianamente ci vedono coinvolti come Federazione e come singole associazioni.

L'analisi delle risposte ha contribuito alla stesura delle 7 proposte di Anima al Governo.

Dal secondo sondaggio diffuso nella seconda metà di aprile è risultato che circa l'80% delle aziende aveva previsto un calo del fatturato del 20% - o superiore - nell'arco del 2020.

Il terzo sondaggio predisposto da Anima ha visto oltre il 50% delle aziende valutare come "poco adatte" le misure attuate dal Governo a sostegno della liquidità e delle aziende in generale.

Confindustria ha lanciato inoltre una consultazione nazionale per valutare l'impatto economico di Covid-19 nei primi giorni di emergenza, sul magazine L'Industria Meccanica sono pubblicati i risultati dell'inchiesta.

 

Come attivare lo smart working

Il decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 prevedeva facilitazioni per attivare le modalità di lavoro agile solo nelle zone a rischio.

Nell'ambito delle misure adottate dal Governo per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica, è stato emanato un nuovo decreto (DPCM 1 marzo 2020) che estende all’intero territorio nazionale l’applicazione dello smart working anche in assenza degli accordi individuali.

Pertanto dal 2 marzo fino al 1 settembre 2020 i datori di lavoro potranno attivare lo smart working anche in assenza degli accordi individuali. Gli obblighi informativi inerenti l’assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali possono essere resi in via telematica utilizzando la documentazione disponibile sul sito dell’Inail.

Per una corretta gestione della eventuale sospensione dell’attività lavorativa e/o di eventuali ulteriori misure da adottare, occorrerà tener conto dell’evolversi della situazione e corrispondenti delle misure che verranno adottate dalla Pubblica autorità.

 

Quali norme igieniche adottare

Il Ministero della Salute ha diffuso un decalogo di buone norme per preservare l’igiene e ridurre così il rischio contagio. Si consiglia di lavarsi spesso le mani, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprire bocca e naso se in caso di tosse o starnuti, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

Si raccomanda inoltre di non prendere farmaci antivirali né antibiotici (a meno che siano prescritti dal medico), l’uso della mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si sta assistendo persone malate, e di non recarsi al pronto soccorso in caso di dubbi: meglio chiamare il medico di base e, in caso di presunto contagio, il 112. Nelle linee guida si precisa inoltre che i prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi e che gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus.

È possibile scaricare la presentazione dal sito del Ministero, e scaricare il poster in lingua italiana, in lingua inglese e in lingua cinese.

Anima, inoltre, ha in essere un Memorandum of Understanding con EnviroVest Industry Limited, realtà cinese attiva nel settore delle tecnologie dedicate all'ambiente, con la quale è stata costituita la Green Economy Confederation per lo sviluppo del business delle Pmi italiane in Cina. In virtù di questo legame segnaliamo le best practice consigliate dal partner cinese che per mesi ha vissuto e lavorato quotidianamente in una situazione di emergenza sanitaria.