Coronavirus, come gestire l'emergenza

Ultimi aggiornamenti: Nella sezione "Coronavirus: dall'Unione Europea" l'ordinanza del Minsitero della Salute per gli arrivi dall'area extra Schengen.

In questa pagina in continuo aggiornamento raccogliamo informazioni, link e documenti utili per aiutare le imprese della meccanica a gestire l'emergenza.

Ultimi aggiornamenti: Nella sezione "Coronavirus: dall'Unione Europea" l'ordinanza del Minsitero della Salute per gli arrivi dall'area extra Schengen.

In questa pagina in continuo aggiornamento raccogliamo informazioni, link e documenti utili per aiutare le imprese della meccanica a gestire l'emergenza.

L'emergenza sanitaria e le misure attuate per contenere la diffusione del virus Covid-19 stanno avendo un forte impatto nella vita delle aziende. Anima si sta impegnando, insieme al sistema Confindustria, per aiutare le imprese ad affrontare l’emergenza ed essere di supporto nella risoluzione delle problematiche riscontrate. 

La pagina sarà in continuo aggiornamento e seguirà l’evolversi della situazione a livello nazionale.

 

Uno sportello Anima per informazioni e supporto alle aziende della Meccanica

Anima ha attivato un Help Desk per raccogliere quesiti dalle aziende e fornire informazioni e supporto dialogando con il sistema Confindustria.

 

 

Ultimi aggiornamenti: presentato il "Piano Rilancio"

Il “Piano Rilancio” è stato presentato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso degli Stati Generali dell’Economia presso Villa Pamphilj a Roma. Il Piano, che potrà essere suscettibile di modifica, è suddiviso in 9 Capitoli al cui interno si individuano una serie di azioni specifiche da portare avanti nel corso dei prossimi anni di cui riportiamo di seguito una selezione.

In particolare:

  1. Un Paese digitale - Rafforzamento della cybersecurity con investimenti;
  2. Infrastrutture più efficienti - Completamento AV, potenziamento infrastrutturale dei nodi ferroviari, potenziamento del trasporto regionale; creazione di Smart Districts; modernizzazione rete idrica; rilancio dell’edilizia urbana e rurale tramite il rafforzamento del Bonus per il verde urbano privato e la realizzazione del “Progetto rinascita urbana” (Legge di Bilancio 2020);
  3. Un paese più sostenibile - Investire per la transizione energetica mediante l’implementazione dei progetti per le energie rinnovabili e la creazione del “Parco solare Italia” con incentivi all’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici produttivi; sviluppare l’economia circolare e la green economy attraverso l’attuazione delle direttive europee, il Green Public Procurement e la lotta agli sprechi alimentari e l’aumento del recupero delle eccedenze;
  4. Imprese e lavoro: tessuto economico più competitivo - Conferma per il prossimo triennio e potenziamento del piano Transizione 4.0 (rafforzamento dei sistemi di incentivo agli investimenti); Impresa 4.0 Plus (sistemi di incentivo per i grandi progetti di automazione, intelligenza artificiale, blockchain e per la transizione green dei sistemi produttivi); sostegno all’export; tutela del reddito dei lavoratori mediante l’introduzione di un salario minimo e gli incentivi al welfare contrattuale
  5. Sostegno alle filiere produttive – Turismo, mediante l’ammodernamento delle strutture alberghiere; Automotive, mediante un passaggio più rapido a veicoli meno inquinanti e il sostegno alla ricerca su batterie e propulsioni alternative; Piano Nazionale Acciaio;
  6. La PA al servizio di cittadini e imprese – Sburocratizzazione, digitalizzazione della PA, E-procurement;
  7. Investimenti in formazione e ricerca – Innovare i sistemi di ricerca; adeguare le competenze all’esigenze dell’economia e della società mediante l’accrescimento delle competenze digitali e ambientali;
  8. Un’Italia più equa e inclusiva – Sostegno alla natalità; Giovani; Empowerment femminile;
  9. Orientamento giuridico più moderno – Riforma del Codice Civile; Stato veloce, attraverso l’accelerazione e l’armonizzazione delle autorizzazioni Stato-Regioni-Enti locali; riforma del diritto societario; riforma fiscale e lotta all’evasione.

 

Infortunio sul lavoro e responsabilità penale

Inail ha pubblicato un comunicato relativo ai profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro per le infezioni da Covid-19 dei lavoratori per motivi professionali. In particolare, l’Inail ha precisato che dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l’accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro.

L’Istituto ha sottolineato come i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail per la tutela relativa agli infortuni sul lavoro sono diversi da quelli per il riconoscimento della responsabilità civile e penale del datore di lavoro che non abbia rispettato le norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro e ha ricordato che le responsabilità del datore di lavoro devono essere rigorosamente accertate, attraverso la prova del dolo o della colpa del datore di lavoro, con criteri totalmente diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative Inail.

Inoltre, l’Inail ha rilevato come il riconoscimento dell’infortunio da parte dell’Istituto non assume alcun rilievo per sostenere l’accusa in sede penale, considerata la vigenza in tale ambito del principio di presunzione di innocenza nonché dell’onere della prova a carico del pubblico ministero e che nemmeno in sede civile il riconoscimento della tutela infortunistica rileva ai fini del riconoscimento della responsabilità civile del datore di lavoro, tenuto conto che è sempre necessario l’accertamento della colpa di quest’ultimo per aver causato l’evento dannoso.

Infine, l’Inail ha evidenziato che la molteplicità delle modalità del contagio e la mutevolezza delle prescrizioni da adottare sui luoghi di lavoro, oggetto di continuo aggiornamento da parte delle autorità in relazione all’andamento epidemiologico, rendono estremamente difficile la configurabilità della responsabilità civile e penale dei datori di lavoro.

 

Analisi del nuovo protocollo di sicurezza

È stato aggiornato il protocollo di “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” firmato lo scorso 14 marzo. Il lavoro è il risultato di una concertazione fra Governo, Confindustria e Sindacati. Il documento è stato pubblicato come Allegato 6 del DPCM 26 aprile 2020, che sostituisce il DPCM 10 aprile.

Pur nella conferma della struttura del Protocollo originario, il nuovo documento introduce alcune disposizioni. Riportiamo in un documento di analisi in cui segnaliamo, paragrafo per paragrafo, tutte le aggiunte apportate in questa bozza. Oltre a un documento che mette a confronto anche visivamente i testi delle due versioni a questo link.

 

L'opinione delle aziende | parte 3

Il terzo sondaggio predisposto da Anima intende valutare, oltre all'impatto delle misure restrittive sull'economia delle aziende della meccanica, la liquidità e altre misure a sostegno delle aziende, in modo da potere meglio comprendere le difficoltà della ripartenza ed essere di maggiore supporto alle imprese che stanno affrontando l'emergenza.

Già a fine febbraio e a metà aprile vi avevamo proposto due sondaggi analoghi, a cui avete risposto in gran numero. Con questa terza edizione vorremmo dare seguito a questo lavoro di analisi e continuare a fotografare la situazione in atto, in questo caso fornendo anche una valutazione delle misure messe in atto dal Governo.

I dati raccolti saranno di aiuto per sensibilizzare le istituzioni che, quotidianamente, ci vedono coinvolti come Federazione e come singole associazioni.

 

Le misure per le imprese dei DL e gli accordi con le banche

Nel decreto Rilancio sono stati stanziati 55 miliardi di euro di risorse per sostenere imprese, artigiani, commercianti, professionisti, lavoratori e famiglie nella nuova fase di ripresa economica e sociale del Paese. Per quanto riguarda gli accordi con le banche, Confindustria e le altre associazioni di rappresentanza hanno siglato con ABI l'Addendum all'Accordo per il Credito 2019, per sostenere le imprese di tutto il territorio nazionale colpite dall'emergenza epidemiologica COVID-19, con misure legate a sospensione e allungamento dei finanziamenti.

 

Acquisto di Dispositivi di protezione individuale (Dpi)

Sono state pubblicate a questo link del sito di Confindustria nuove offerte per la vendita alle imprese di Dpi e Dm, in particolare mascherine.

Le richieste di acquisto dovranno essere inviate direttamente all'email dell'azienda fornitrice, mettendo in copia: fornituracovid@confindustria.it, indicando inoltre l'Associazione di Confindustria di appartenenza (Anima sviluppoassociativo@anima.it)

Oltre al canale di Confindustria, Anima sta cercando ulteriori fornitori che – per quantitativi limitati – possano soddisfare alcune esigenze. È possibile segnalare il quantitativo di dispositivi necessari da acquistare compilando il modulo disponibile a questo link

Le due iniziative sono separate. In nessun caso è possibile garantire il successo dell'operazione, ma stiamo lavorando per aiutare l'operatività delle attività produttive delle imprese anche in questo senso.

Riportiamo anche l'elenco aggiornato di produttori e importatori di dispositivi di protezione individuale validati in deroga dall'Inail.

 

Link utili per monitorare l’emergenza

Per tenere monitorata la situazione di emergenza consigliamo di seguire la sezione del sito del Ministero della Salute dedicata al nuovo coronavirus. Dal sito è possibile inoltre monitorare in tempo reale la situazione in Italia.

È possibile anche monitorare graficamente il contagio attraverso la mappa dell'Italia in continuo aggiornamento elaborata dalla Protezione Civile e la mappa del mondo dell'Organizzazione mondiale della sanità.

In questa sezione della Gazzetta ufficiale sono elencati in continuo aggiornamento tutti gli atti che riportano misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica.

 

Una lettera inviata dai presidenti delle associazioni di Anima Confindustria al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Nel comunicato "Il Covid-19 alla meccanica varia costa 4 miliardi e 36mila posti di lavoro" i contenuti della lettera firmata da tutti i presidenti delle 30 associazioni di Anima Confindustria e inviata al Premier in data 24 aprile.

 

Trasporti ferroviari e su gomma

Ultimi due aggiornamenti: sono disponibili le linee guida relative alla sicurezza nel trasporto e nella logistica siglato dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, in accordo con associazioni di categoria e sindacati. Allegate al DPCM del 26 aprile le "Linee guida" del trasporto pubblico.

 

Merci e personale all'estero

La Commissione Europea ha pubblicato le linee guida per la gestione delle frontiere, con l’intenzione di salvaguardare il più possibile il mercato interno data la crisi sanitaria, coordinando le misure restrittive e quindi la gestione del transito di merci e persone nei confini interni ed esterni del mercato interno.

Mentre dalla Farnesina arriva uno sportello per segnalare difficoltà nella circolazione delle merci italiane in esportazione, e l’Unità di Crisi del Ministero ha creato un canale dedicato a tutte le aziende che inviano personale italiano all’estero all’interno del portale Dovesiamonelmondo

Rimane sempre operativo il servizio Dogana Facile a disposizione dei soci Anima per consulenza, informazioni e assistenza su aspetti strategici, legali e gestionali legati alle Dogane.

 

L'opinione delle aziende: i sondaggi

Anima Confindustria ha predisposto, all'inizio dell'emergenza, un sondaggio per raccogliere l’opinione delle aziende in merito alla gestione dell'emergenza Coronavirus e al suo impatto sul fronte dell'impresa.

La partecipazione delle aziende è stata un contributo importante per individuare le misure più efficaci a supportare il settore, anche da un punto di vista economico, attraverso azioni mirate di sensibilizzazione delle istituzioni che quotidianamente ci vedono coinvolti come Federazione e come singole associazioni.

L'analisi delle risposte ha contribuito alla stesura delle 7 proposte di Anima al Governo.

 

Dal secondo sondaggio diffuso nella seconda metà di aprile sono risultati questi dati: su 160 risposte, circa l'80% delle aziende ha previsto un calo del fatturato del 20% o superiore nell'arco del 2020.

Confindustria ha lanciato inoltre una consultazione nazionale per valutare l'impatto economico di Covid-19 nei primi giorni di emergenza, sul magazine L'Industria Meccanica sono pubblicati i risultati dell'inchiesta.

 

Come attivare lo smart working

Il decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 prevedeva facilitazioni per attivare le modalità di lavoro agile solo nelle zone a rischio.

Nell'ambito delle misure adottate dal Governo per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica, è stato emanato un nuovo decreto (DPCM 1 marzo 2020) che estende all’intero territorio nazionale l’applicazione dello smart working anche in assenza degli accordi individuali.

Pertanto dal 2 marzo fino al 1 settembre 2020 i datori di lavoro potranno attivare lo smart working anche in assenza degli accordi individuali. Gli obblighi informativi inerenti l’assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali possono essere resi in via telematica utilizzando la documentazione disponibile sul sito dell’Inail.

Per una corretta gestione della eventuale sospensione dell’attività lavorativa e/o di eventuali ulteriori misure da adottare, occorrerà tener conto dell’evolversi della situazione e corrispondenti delle misure che verranno adottate dalla Pubblica autorità.

 

Quali norme igieniche adottare

Il Ministero della Salute ha diffuso un decalogo di buone norme per preservare l’igiene e ridurre così il rischio contagio. Si consiglia di lavarsi spesso le mani, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprire bocca e naso se in caso di tosse o starnuti, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

Si raccomanda inoltre di non prendere farmaci antivirali né antibiotici (a meno che siano prescritti dal medico), l’uso della mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si sta assistendo persone malate, e di non recarsi al pronto soccorso in caso di dubbi: meglio chiamare il medico di base e, in caso di presunto contagio, il 112. Nelle linee guida si precisa inoltre che i prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi e che gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus.

È possibile scaricare la presentazione dal sito del Ministero, e scaricare il poster in lingua italiana, in lingua inglese e in lingua cinese.

Anima, inoltre, ha in essere un Memorandum of Understanding con EnviroVest Industry Limited, realtà cinese attiva nel settore delle tecnologie dedicate all'ambiente, con la quale è stata costituita la Green Economy Confederation per lo sviluppo del business delle Pmi italiane in Cina. In virtù di questo legame segnaliamo le best practice consigliate dal partner cinese che per mesi ha vissuto e lavorato quotidianamente in una situazione di emergenza sanitaria.