Coronavirus: Sostegno alle imprese

Misure varate da Cassa Despositi e Prestiti, Governo, Confindustria e Banche. In questa pagina vengono riepilogate i principali strumenti a seguito dell’emergenza Coronavirus.

Misure varate da Cassa Despositi e Prestiti, Governo, Confindustria e Banche. In questa pagina vengono riepilogate i principali strumenti a seguito dell’emergenza Coronavirus.

Ultimi aggiornamenti: Credito d'imposta per sanificazione ambienti e acquisto DPI

L'Agenzia delle Entrate, lo scorso 10 luglio, ha emanato il Provvedimento Prot. n. 259854/2020 con il quale ha definito criteri e modalità di applicazione e fruizione del credito d'imposta al 60%: 

  • per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, di cui all’articolo 120 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (ammontare massimo spese ammissibili: 80.000,00€)
  • per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione, di cui all’articolo 125 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (ammontare massimo spese ammissibili: 60.000,00€)
  • nonché le modalità di comunicazione (telematica) e l’opzione per la cessione dei crediti stessi, anche parziale, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Nel primo caso, il credito d'imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione o ceduto, anche in maniera parziale (fino al 31 dicembre 2021).

Nel secondo caso il credito d’imposta potrà essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa oppure in compensazione oppure ceduto, anche in maniera parziale (fino al 31 dicembre 2021).

Il testo della Circolare, il modello di comunicazione e le relative istruzioni, nonché il dettaglio delle attività ammesse sono consultabili al seguente link.

 

DL Rilancio, le misure a sostegno delle imprese

Nel decreto Rilancio sono stati stanziati 55 miliardi di euro di risorse per sostenere imprese, artigiani, commercianti, professionisti, lavoratori e famiglie nella nuova fase di ripresa economica e sociale del Paese.

Tra le misure principali:

  • 12 miliardi per il pagamento dei debiti commerciali degli enti locali, delle Regioni e delle Province autonome nei confronti delle imprese;
  • contributi a fondo perduto a favore di società e imprese individuali con ricavi fino a 5 milioni di euro, che saranno erogati dall'Agenzia delle Entrate e parametrati al calo del fatturato sul mese di aprile 2020 rispetto al corrispondente mese del 2019, superiore al 33%. Previsto un contributo minimo di 2000 euro per le società e di 1000 euro per l’impresa individuale (cumulabile col bonus INPS);
  • cancellazione definitiva del saldo 2019 e l’acconto 2020 dell’Irap di giugno e luglio per tutte le imprese con fatturato annuo fino a 250 milioni di euro;
  • 4 miliardi per finanziare ulteriormente il Fondo di Garanzia per le Pmi;
  • 600 milioni per ridurre nel 2020 i costi fissi delle bollette elettriche per le utenze non domestiche in bassa tensione.

Ecobonus e Sismabonus al 110%

Nel decreto Rilancio è stata inoltre inserita una norma fondamentale per il riavvio del settore strategico dell'edilizia: l'innalzamento al 110% delle detrazioni per le ristrutturazioni legate all’Ecobonus e al Sismabonus che amplia la platea dei possibili beneficiari degli interventi, garantendo una forte leva agli investimenti. Viene inoltre data la possibilità di cessione del credito anche a intermediari finanziari, in modo da favorire la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio in ottica ecosostenibile.

Impresa 4.0

Nel pacchetto imprese è stato prorogato al 31 dicembre 2020 il termine per la consegna dei beni strumentali oggetto del super ammortamento. Migliaia di imprese e professionisti potranno pertanto beneficiare dell'incentivo fiscale anche se non riusciranno a ricevere, a causa del lockdown, la consegna del bene entro il 30 giugno, così come previsto dalla normativa vigente prima della proroga disposta con il decreto Rilancio.

Ricapitalizzazione, start-up, trasferimento tecnologico

A queste misure si aggiungono quelle relative a incentivi per favorire la ricapitalizzazione di imprese, con fatturato compreso tra i 5 e i 50 milioni di euro, attraverso lo schema ‘Pari Passo’ con fondi gestiti da Invitalia e Cdp; il rafforzamento dell’ecosistema delle start up innovative attraverso la liquidità garantita mediante il programma Smart&Start e risorse aggiuntive al Fondo per il Venture Capital; i finanziamenti del Fondo Innovazione dedicato al trasferimento tecnologico tra il mondo della ricerca e quello produttivo, nonché al Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali, finalizzato a contrastare la delocalizzazione di aziende e tutelare i lavoratori.

 

Presentato il "Piano Rilancio"

Il “Piano Rilancio” è stato presentato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso degli Stati Generali dell’Economia presso Villa Pamphilj a Roma. Il Piano, che potrà essere suscettibile di modifica, è suddiviso in 9 Capitoli al cui interno si individuano una serie di azioni specifiche da portare avanti nel corso dei prossimi anni di cui riportiamo di seguito una selezione.

In particolare:

  1. Un Paese digitale - Rafforzamento della cybersecurity con investimenti;
  2. Infrastrutture più efficienti - Completamento AV, potenziamento infrastrutturale dei nodi ferroviari, potenziamento del trasporto regionale; creazione di Smart Districts; modernizzazione rete idrica; rilancio dell’edilizia urbana e rurale tramite il rafforzamento del Bonus per il verde urbano privato e la realizzazione del “Progetto rinascita urbana” (Legge di Bilancio 2020);
  3. Un paese più sostenibile - Investire per la transizione energetica mediante l’implementazione dei progetti per le energie rinnovabili e la creazione del “Parco solare Italia” con incentivi all’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici produttivi; sviluppare l’economia circolare e la green economy attraverso l’attuazione delle direttive europee, il Green Public Procurement e la lotta agli sprechi alimentari e l’aumento del recupero delle eccedenze;
  4. Imprese e lavoro: tessuto economico più competitivo - Conferma per il prossimo triennio e potenziamento del piano Transizione 4.0 (rafforzamento dei sistemi di incentivo agli investimenti); Impresa 4.0 Plus (sistemi di incentivo per i grandi progetti di automazione, intelligenza artificiale, blockchain e per la transizione green dei sistemi produttivi); sostegno all’export; tutela del reddito dei lavoratori mediante l’introduzione di un salario minimo e gli incentivi al welfare contrattuale
  5. Sostegno alle filiere produttive – Turismo, mediante l’ammodernamento delle strutture alberghiere; Automotive, mediante un passaggio più rapido a veicoli meno inquinanti e il sostegno alla ricerca su batterie e propulsioni alternative; Piano Nazionale Acciaio;
  6. La PA al servizio di cittadini e imprese – Sburocratizzazione, digitalizzazione della PA, E-procurement;
  7. Investimenti in formazione e ricerca – Innovare i sistemi di ricerca; adeguare le competenze all’esigenze dell’economia e della società mediante l’accrescimento delle competenze digitali e ambientali;
  8. Un’Italia più equa e inclusiva – Sostegno alla natalità; Giovani; Empowerment femminile;
  9. Orientamento giuridico più moderno – Riforma del Codice Civile; Stato veloce, attraverso l’accelerazione e l’armonizzazione delle autorizzazioni Stato-Regioni-Enti locali; riforma del diritto societario; riforma fiscale e lotta all’evasione.

 

Fondo di Garanzia per le PMI

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Liquidità approvato dal Consiglio dei Ministri, diventano operative le misure a supporto di imprese, artigiani, autonomi e professionisti.

Per favorire la ripartenza del sistema produttivo italiano, è stato deciso di trasformare il Fondo di Garanzia per le Pmi in uno strumento capace di garantire fino a 100 miliardi di euro di liquidità, potenziandone la dotazione finanziaria ed estendendone l’utilizzo anche alle imprese fino a 499 dipendenti.

Sul sito del Minsitero dello Sviluppo economico trovate tutte le informazioni utili per il sostegno alle imprese e le nuove regole del Fondo di Garanzia valevoli fino al 31 dicembre 2020.

 

Linee guida per la rendicontazione di sostenibilità per le PMI

Le Linee guida per la rendicontazione di sostenibilità per le PMI hanno l’ obiettivo di spiegare alle imprese in che modo possono approcciarsi alla responsabilità sociale, secondo un “percorso per step”, in grado di gestire al meglio un cambiamento di prospettiva che passi dal rivedere il modello di business, illustrando, conseguentemente, gli innumerevoli benefici che possono derivare da tale scelta.

Il documento è pensato per fornire un set di riferimenti normativi, di documenti e di standard di rendicontazione specifici in tema di responsabilità sociale e sono pensate per le PMI italiane che volontariamente intendono avvicinarsi al tema della rendicontazione delle informazioni non finanziarie nella logica di  essere più competitive e migliorare i rapporti con i propri stakeholders.

Le Linee guida sono state elaborate dal Gruppo Tecnico RSI di Confindustria, insieme al Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale e Piccola Industria, con il contributo della Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti e di  ASviS.

 

DL "Liquidità", come ricevere la garanzia dello Stato sui finanziamenti

Il Ministero dello Sviluppo economico ha reso disponibile online la modulistica per la richiesta di garanzia fino a 25.000 euro, che il beneficiario (imprese, artigiani, autonomi e professionisti) dovrà compilare e inviare per mail alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.

Sul sito di Sace Simest potete invece consultare la pagina dedicata a Garanzia Italia, che comprende la spiegazione dei 4 step necessari per ricevere la garanzia dello Stato sui finanziamenti stanziati dal DL "liquidità" per sostenere le imprese italiane.

Principalmente verranno rilasciate garanzie a condizioni agevolate, controgarantite dallo Stato, sui finanziamenti erogati dagli istituti di credito per aiutare a reperire liquidità e finanziamenti necessari per fronteggiare l’emergenza per assicurare continuità alle attività economiche e d’impresa.

 

Addendum all'accordo Confindustria - ABI

Confindustria ha siglato con ABI e le altre Associazioni imprenditoriali un Addendum all’Accordo per il Credito 2019, che estende la moratoria dei finanziamenti in favore delle imprese di grandi dimensioni che autocertifichino di essere state danneggiate dall’emergenza sanitaria Covid-19. E' stato inoltre facilitato l'accesso alla moratoria per le imprese.

L’Addendum prevede inoltre, sia per le PMI che per le grandi imprese, che:

  • la moratoria possa riguardare anche imprese con esposizioni debitorie classificate come deteriorate dopo il 31 gennaio 2020. Si tratta di una novità importante, considerato che l’Accordo e l’Addendum riguardavano solo le imprese in bonis e che anche la moratoria di legge introdotta dall’articolo 56 del DL Cura Italia riguarda le sole PMI in bonis. Restano comunque escluse le imprese classificate in sofferenza;
  • le banche aderenti possano estendere la durata della sospensione della quota capitale delle rate di mutuo fino a 24 mesi per le imprese appartenenti a specifici settori o filiere produttive con maggiori difficoltà di ripresa dai danni conseguenti all’emergenza sanitaria Covid-19.

Le misure previste dall’Addendum del 22 maggio potranno essere richieste fino al 30 giugno 2020

 

Acquisto di Dispositivi di protezione individuale (Dpi)

Sono state pubblicate a questo link del sito di Confindustria nuove offerte per la vendita alle imprese di Dpi e Dm, in particolare mascherine.

Le richieste di acquisto dovranno essere inviate direttamente all'email dell'azienda fornitrice, mettendo in copia: fornituracovid@confindustria.it, indicando inoltre l'Associazione di Confindustria di appartenenza (Anima sviluppoassociativo@anima.it)

Oltre al canale di Confindustria, Anima sta cercando ulteriori fornitori che – per quantitativi limitati – possano soddisfare alcune esigenze. È possibile segnalare il quantitativo di dispositivi necessari da acquistare compilando il modulo disponibile a questo link

Le due iniziative sono separate. In nessun caso è possibile garantire il successo dell'operazione, ma stiamo lavorando per aiutare l'operatività delle attività produttive delle imprese anche in questo senso.

Riportiamo anche l'elenco aggiornato di produttori e importatori di dispositivi di protezione individuale validati in deroga dall'Inail.

 

Rimborsi alle aziende per acquisto Dpi

Tramite il bando "Impresa Sicura" è possibile per le aziende ottenere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale (Dpi) finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

  • Importo massimo rimborsabile: 500 euro per ciascun addetto dell’impresa - a cui sono destinati i DPI - e fino a un massimo di 150mila euro per impresa.
  • Importo minimo rimborsabile: non inferiore a 500 euro.

 

Agenzia delle Entrate, chiarimenti sul DL Cura Italia e sul DL Liquidità

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un'ordinanza per rispondere ai quesiti più frequenti relativi all'ambito applicativo delle previsioni fiscali contenute nel DL Cura Italia.

Segnaliamo, inoltre, le misure del DL Liquidità (n.23 dell'8 aprile 2020) illustrate dall'Agenzia delle Entrate con particolare attenzione a: sospensione versamenti per imprese e lavoratori autonomi, ritenute d'acconto e altri redditi, riduzione acconti IRPEF/IRES/IRAP e proroghe per le scadenze del 2020, credito d'imposta per spese di sanificazione e acquisto Dpi e Dm.

É stata recentemente pubblicata anche una Circolare dall'Agenzia delle Entrate, che trovate in allegato, con cui vengono forniti chiarimenti sulle misure fiscali del DL Liquidità. 

Relativamente al Cura Italia, le FAQ riguardano le misure contenute nel Titolo IV del Decreto “Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese”, suddivise nelle seguenti macroaree:

  • proroga e sospensione dei termini per versamenti ed altri adempimenti tributari;
  • sospensione termini delle attività degli enti impositori e del versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione;
  • misure agevolative specifiche a sostegno delle imprese e dei lavoratori;
  • incentivi fiscali per le erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza COVID-19;

L’ordinanza contiene anche delle spiegazioni in merito alla sospensione dei termini per i procedimenti giurisdizionali in materia tributaria, nonché alla sospensione dei termini per i procedimenti amministrativi.

 

Gli accordi tra Confindustria e ABI per aiutare le imprese

È stata sottoscritta, alla presenza del Ministro del lavoro Nunzia Catalfo, la convenzione fra ABI, Confindustria, Cgil, Cisl, Uil e le altre organizzazioni di rappresentanza per consentire l'anticipo dei trattamenti di integrazione salariale - da parte delle Banche che applicano la Convenzione - in deroga per l’emergenza Covid19. L’anticipazione che le banche potranno erogare – tramite apertura di credito su conto corrente – ammonta a un importo massimo di 1400 €, parametrato su 9 settimane di sospensione dal lavoro.

La Convenzione opera per le imprese che hanno chiesto il pagamento diretto, ovvero fruiscono della Cassa integrazione in deroga.  In allegato il testo della convenzione.

Confindustria e le altre associazioni di rappresentanza avevano già siglato con ABI l'Addendum all'Accordo per il Credito 2019, per sostenere le imprese di tutto il territorio nazionale colpite dall'emergenza epidemiologica COVID-19. L'Accordo prevede che le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti (mutui, leasing e finanziamenti a breve termine) siano estese ai finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 erogati in favore delle imprese danneggiate dall’emergenza (attualmente l’Accordo si applica ai finanziamenti in essere al 15 novembre 2018). Alcune banche hanno già annunciato misure di particolare favore, che includono tra l’altro la disponibilità a sospendere l’intera rata.

 

Le misure straordinarie di Cassa Depositi e Prestiti

Nuova linea di intervento messa a punto da Cassa Depositi e Prestiti, dedicata a fornire liquidità immediata alle medie e grandi imprese (indicativamente con fatturato superiore ai 50 milioni di euro).

L'erogazione dei fondi potrà avvenire anche in pool con altre Istituzioni finanziarie, tramite finanziamenti di durata fino a 18 mesi a copertura dei fabbisogni finanziari delle imprese, con una quota compresa tra 5 e 50 milioni di euro. In allegato il comunicato ufficiale di CDP.

 

Incentivi per le aziende che vogliono produrre dispositivi medici e DPI

Dopo l'approvazione della Commissione Ue, sono partiti gli incentivi del ministero dello Sviluppo Economico per la produzione e fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale per il contrasto dell’emergenza COVID-19.

In tutto 50 milioni di euro per sostenere le aziende italiane che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

Gli incentivi sono gestiti da Invitalia, che ha aperto lo sportello per la presentazione delle domande e assicura un iter di valutazione snello (max 5 giorni). Possono accedere agli incentivi le imprese di tutte le dimensioni.

 

DL "Cura Italia", sostegno alla liquidità delle PMI

Nel decreto legge "Cura Italia" è prevista una moratoria per le micro, piccole e medie imprese, i professionisti e le ditte individuali. Vengono congelate fino al 30 settembre linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve termine e rate di prestiti e canoni in scadenza. Nella pagina dedicata sul sito del MEF è possibile consultare nel dettaglio le disposizioni previste dal decreto legge.

Un comunicato congiunto del ministero dell’Economia e delle Finanze, la Banca d’Italia, l’Associazione Bancaria Italiana e il Mediocredito Centrale annuncia la costituzione di una Task Force per assicurare l’efficiente e rapido utilizzo delle misure di supporto alla liquidità adottate dal Governo con il Decreto Legge "Cura Italia" (18/2020). Tra le misure a sostegno delle imprese:

  • una moratoria fino al 30 settembre per i prestiti per le micro imprese, le Pmi, i professionisti e le ditte individuali
  • potenziamento del Fondo di garanzia per le PMI
  • garanzia del Fondo all’80% dell’importo (e al 90% in caso di riassicurazione di confidi) per tutti i prestiti fino a 1,5 milioni; per i prestiti fino a 2,5 e 5 milioni sono richieste particolari condizioni
  • è inoltre previsto l’avvio di una linea per la liquidità immediata (fino a 3.000 euro) per gli imprenditori persone fisiche (le cc.dd. partite IVA, anche se non iscritti al registro delle imprese) 

Sempre sul sito del ministero dell'Economia e delle Finanze è possibile consultare le risposte alle domande più frequenti in merito alle disposizioni contenute nel Decreto 18/2020.

 

Attività aperte dal 4 maggio

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DL 26 aprile 2020 contenente la nuova lista delle attività che potranno regolarmente riaprire da lunedì 4 maggio, e le nuove misure di sicurezza richieste nei luoghi di lavoro. 

 

Certificati di "forza maggiore"

Il ministero dello Sviluppo economico ha inoltre diramato a Unioncamere, CCIAA e Associazioni imprenditoriali, una Circolare (disponibile a questo link) sulla possibilità, per le stesse Camere, di rilasciare alle imprese dichiarazioni sullo stato di emergenza conseguente all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e sulle restrizioni imposte dalla Legge per il contenimento dell'epidemia.

Tali dichiarazioni saranno rilasciate in lingua inglese e con riferimento ai contratti con controparti estere, affinché le imprese possano esibirle a queste ultime per giustificare l’impossibilità di assolvere nei tempi agli obblighi contrattuali già assunti, per motivi imprevedibili e indipendenti dalla volontà e capacità aziendale.

La Circolare fa seguito alla richiesta di Confindustria di favorire, in linea con le prassi seguite in altri ordinamenti stranieri, compresi alcuni Stati membri dell’Ue (es. Austria), il rilascio di certificati di forza maggiore da parte delle Camere di Commercio.

 

Altre misure a sostegno delle imprese

La Cassa Depositi e Prestiti ha previsto alcune misure in favore di PMI e Mid-cap fino a 1 miliardo di euro – a tassi calmierati – da veicolare tramite il sistema bancario. I fondi, accessibili tramite la “Piattaforma Imprese”, sono immediatamente disponibili e serviranno a sostenere le esigenze di finanziamento delle imprese nazionali.

Sul sito del Governo potete consultare la piattaforma di Solidarietà Digitale, dove grandi imprese e associazioni hanno messo a disposizione servizi gratuiti per facilitare lo smart working, l'informazione, la connettività e altri servizi. 

Per quanto riguarda i rapporti con le banche, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana i provvedimenti relativi alla sospensione dei mutui, come riportato dal sito della Protezione Civile. Nelle aree della "zona rossa" le imprese hanno il diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, previa presentazione di autocertificazione con l’indicazione del danno subito, la sospensione delle rate dei mutui, fino alla cessazione dello stato di emergenza.

 

Il lavoro di Confindustria e le richieste al Governo

Nel pomeriggio del 4 marzo Confindustria ha incontrato il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, e ha presentato alcune proposte per uscire dall’attuale situazione di crisi. In particolare, si è sottolineata la necessità di rilanciare l’economia attraverso la domanda pubblica, che deve compensare l’arretramento di quella privata.

Oltre a interventi urgenti che rimuovano le situazioni di blocco operativo e produttivo delle imprese, è necessario un piano triennale straordinario di rilancio degli investimenti pubblici e delle infrastrutture, misure volte a garantire liquidità alle imprese (tra cui il potenziamento delle attività del Fondo di garanzia per le PMI), l’avvio di un nuovo e vasto programma di semplificazioni per liberare, attrarre e fidelizzare investimenti. All'interno di questo piano si evidenzia la necessità di incentivare l’occupazione giovanile, oltre a un piano di azioni volte ad attrarre, stimolare e rilanciare gli investimenti privati, italiani ed esteri (InvestItalia).

In allegato trovate il documento ufficiale.

Per fornire supporto e informazioni alle imprese e alle associazioni che si trovano in questo momento ad affrontare difficoltà logistiche e di gestione delle risorse, Confindustria ha inoltre costituito una Task force interna "Emergenza Coronavirus” per rispondere alle richieste del Sistema in maniera efficiente e puntuale.

 

Il piano straordinario per l'export annunciato dal ministero degli Esteri

Il ministero degli Affari esteri ha annunciato, in data 3 marzo, un nuovo Piano Straordinario 2020 dedicato all’export per contrastare gli effetti negativi sulla crescita economica. Come riporta Confindustria, l’utilizzo degli stanziamenti andrà a supporto delle imprese sia sotto forma di credito per commesse che per iniziative promozionali.

Tra le misure emergenziali previste dal Piano la partecipazione gratuita, fino a marzo 2021, agli eventi internazionali organizzati da ICE Agenzia, rimborsi da parte di ICE Agenzia delle spese sostenute per la mancata partecipazione alle fiere e servizi ICE gratuiti per le imprese fino a 100 dipendenti.

È stata inoltre avviata una campagna straordinaria di comunicazione per superare le difficoltà nei mercati esteri, che sarà affiancata da una campagna di comunicazione interna, e sono state programmate ulteriori azioni per rafforzare la presenza italiana all’estero.