29 mar 2026 12:55 29 marzo 2026

DL fiscale, forte preoccupazione dell'industria meccanica

L'allarme lanciato da Anima "Chiediamo al Governo di ripristinare gli impegni assunti entro il passaggio parlamentare"

Le disposizioni contenute nel decreto fiscale pubblicato venerdì in Gazzetta Ufficiale destano forte preoccupazione.

Le imprese che nel 2025 hanno investito nel Credito d’imposta 5.0 si trovano oggi di fronte a un taglio del 65% del credito richiesto. Con effetto retroattivo. Su investimenti già realizzati, spesso completati proprio per rispettare le scadenze del Piano.
A questo si aggiunge l’esclusione degli investimenti in energie rinnovabili — compresi gli impianti fotovoltaici ad alta efficienza iscritti nel registro ENEA — in un momento in cui la sicurezza energetica e la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili sono tornate priorità strategiche per l’Europa.

A novembre il Governo aveva fornito rassicurazioni precise alle imprese “esodate” del 5.0: i progetti congrui avrebbero avuto accesso all’agevolazione secondo le condizioni originarie. Quelle parole hanno guidato le scelte di molte aziende, che hanno continuato a investire confidando nella stabilità del quadro normativo.

Oggi quelle stesse imprese — molte delle quali appartengono all’industria meccanica, settore strategico sia come fornitore di tecnologie per la transizione sia come protagonista diretto degli investimenti — si trovano in una situazione di grave incertezza finanziaria.

"Quando le regole cambiano a giochi fatti - dichiara Pietro Almici, presidente di ANIMA Confindustria - non è solo un problema economico. È una questione di fiducia. E la fiducia, una volta incrinata, mette a rischio la capacità delle imprese di programmare, innovare e contribuire alla crescita del Paese. Chiediamo al Governo di ripristinare gli impegni assunti entro il passaggio parlamentare. ANIMA Confindustria è — e resta — pienamente disponibile al confronto. L’industria meccanica italiana ha sempre creduto nel dialogo con le istituzioni e nel valore della collaborazione tra settore pubblico e privato. Ma il punto di partenza deve essere chiaro: gli impegni presi con chi ha investito in buona fede vanno rispettati."

29.03.2026

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