Milano, 3 marzo 2026 — In merito alla notizia della sospensione temporanea del portale per l’invio delle richieste di incentivo per il Conto Termico 3.0, comunicata in data odierna dal GSE, il presidente di Assotermica, Giuseppe Lorubio, esprime la forte apprensione dell’industria del settore.
Secondo quanto riportato dal Gestore dei Servizi Energetici, la decisione è stata adottata in via prudenziale a seguito del massiccio afflusso di domande pervenute nei primi giorni di apertura del portale, per un ammontare complessivo di circa 1,3 miliardi di euro.
Tale cifra supera ampiamente i limiti annuali di spesa previsti dal D.M. 7 agosto 2025, rendendo necessaria una pausa tecnica per l’istruttoria e la verifica delle istanze già presentate.
«Siamo estremamente preoccupati per questo improvviso stop», dichiara Giuseppe Lorubio, presidente di Assotermica. «Per il settore privato residenziale e per le imprese, il portale era ancora nelle fasi iniziali di operatività. Una sospensione di tale portata, verosimilmente determinata dall’elevato numero di domande relative agli interventi destinati alla Pubblica Amministrazione, rischia di congelare un mercato che aveva appena trovato un nuovo slancio grazie alle novità introdotte dalla versione 3.0 dello strumento.
Oltre tredici anni fa, quando proponemmo per la prima volta al Ministero il meccanismo del Conto Termico, fissammo un principio chiaro: mantenere una netta separazione tra le risorse destinate al pubblico e quelle riservate al privato. L’obiettivo era prevenire squilibri, evitando che un eccesso di richieste in un comparto potesse prosciugare le disponibilità dell’altro. Chiediamo che quell’impegno venga oggi rispettato: qualora le risorse assegnate a una delle due categorie risultassero esaurite, la sospensione dovrebbe riguardare esclusivamente le relative istanze, preservando integralmente le disponibilità destinate all’altro comparto».
Il Conto Termico 3.0 rappresenta il principale meccanismo di sostegno per la riqualificazione energetica degli edifici e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La sua temporanea chiusura colpisce un comparto che ha investito risorse ingenti per rispondere alle nuove sfide della transizione energetica.
«Le imprese della nostra filiera hanno sostenuto investimenti significativi per farsi trovare pronte a questa opportunità e l’attenzione da parte dei cittadini è altissima», prosegue Lorubio, «chiediamo con forza al Governo e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) di non procedere a rimodulazioni dei “cassetti fiscali” tra Pubblica Amministrazione e soggetti privati. È essenziale che la dote finanziaria destinata a imprese e famiglie non venga intaccata, per non tradire la fiducia di chi ha già pianificato interventi di efficientamento».
L’associazione sottolinea come l’elevata domanda dimostri la validità dello strumento e la volontà del Paese di investire in tecnologie termiche avanzate. Tuttavia, la sostenibilità finanziaria del sistema richiede ora un intervento politico tempestivo.
«Il successo del portale dimostra che la direzione intrapresa è quella corretta, ma ora serve certezza», conclude il presidente di Assotermica. «Auspichiamo che il Governo individui rapidamente i fondi necessari per rifinanziare il Conto Termico, intervenendo con la necessaria tempestività, anche valorizzando l’opportunità offerta dal Decreto Bollette, attualmente in discussione alla Camera dei Deputati. È fondamentale dare continuità a un meccanismo che è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi del PNIEC e per il sostegno alla competitività delle nostre industrie».
Assotermica continuerà a monitorare gli aggiornamenti forniti dal GSE, auspicando una rapida riapertura del portale non appena concluse le verifiche operative.