Durante il suo intervento, Borin ha ribadito come la cogenerazione rappresenti una tecnologia strategica per la transizione energetica, in grado di garantire efficienza, sicurezza e sostenibilità nel medio-lungo periodo; in particolare, la cogenerazione rappresenta già oggi lo scheletro del sistema energetico nazionale, producendo circa il 30% dell’energia elettrica in Italia attraverso migliaia di impianti distribuiti lungo la rete.
Al centro della relazione, Borin ha evidenziato un concetto chiave: la necessità di considerare la cogenerazione in un’ottica sistemica. Se osservata a livello di singolo impianto, la produzione combinata può sembrare più emissiva; tuttavia, su scala nazionale, essa consente una riduzione netta dei consumi e delle emissioni complessive, grazie al risparmio di combustibile e alla riduzione delle perdite di rete. È dunque fondamentale distinguere tra approccio “sitologico” e approccio “di sistema” nel calcolo delle emissioni, per evitare di penalizzare tecnologie che, nel loro insieme, contribuiscono alla decarbonizzazione. Questo approccio è inoltre in continuità e coerenza con quanto ampiamente validato in ottica energetica attraverso il coefficiente PES.
Nella parte conclusiva del suo intervento, Italcogen ha presentato una proposta tecnica per la definizione dell’emissività specifica e dell’indice di risparmio emissivo della cogenerazione.
La proposta si basa sull’utilizzo dei fattori di emissione ISPRA adottando un “metodo tecnologico” per la scelta del fattore di emissione di confronto per l’energia elettrica. Tale metodologia consente di rappresentare in modo più realistico il contributo della cogenerazione al risparmio emissivo e alla riduzione di CO₂ a livello di sistema.
L’indice di risparmio emissivo (ESI), elaborato da Italcogen, mira a misurare il bilancio netto tra le emissioni prodotte e quelle evitate grazie alla cogenerazione, mentre il calcolo dell’emissività specifica fornisce alle istituzioni e agli operatori del settore uno strumento di valutazione chiaro e tecnicamente solido, coerente con gli obiettivi della Energy Efficiency Directive e con i nuovi obblighi europei in materia di decarbonizzazione.
L’iniziativa di mcTER Verona ha offerto così un’importante occasione di confronto tra mondo industriale, accademico e associativo, confermando il ruolo di Italcogen come interlocutore tecnico di riferimento nel percorso verso una transizione energetica realmente sostenibile e basata su criteri scientifici.