Assopompe e CeSMA

Per migliorare l'efficienza energetica e abbattere le emissioni di CO2, una delle azioni richieste dalla Comunità Europea è l'ecodesign dei prodotti industriali: per questo, i prodotti immessi sul mercato che utilizzano energia elettrica sono stati rinnovati. I nuovi standard per le pompe per acque chiare e acque reflue, che sono stati pubblicati o sono prossimi alla pubblicazione, richiedono dei valori di soglia minimi per l'efficienza della pompa.

Una seconda azione consiste nell'utilizzare il prodotto corretto in ogni situazione, perché una selezione errata del prodotto produrrà un consumo di energia maggiore di quello ottimale. Per il mercato delle pompe lo standard introduce nuovi indici energetici riferiti a condizioni di lavoro specifiche. Tra queste condizioni, l'uso di un driver a frequenza variabile consente di variare il punto di funzionamento della elettropompa, riducendo il consumo di energia durante l’utilizzo. Il Regolamento UE 574/2012 ha introdotto il Minimum Efficiency Index (MEI) come valore di targa per individuale l'efficienza energetica delle pompe per acqua chiara.

A questo proposito, Assopompe sta collaborando con il Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati dell’Università Federico II di Napoli (CeSMA) della redazione di materiale divulgativo sulle potenzialità del recupero energetico all'interno delle reti di distribuzione idrica derivanti dall’applicazione delle norme derivanti dal regolamento UE 547/2012 e della norma ISO 14414.

La revisione del suddetto regolamento prevede l'implementazione di una nuova metodologia per la definizione del consumo energetico di un gruppo di pompaggio denominata Extended Product Approach (EPA). Sono stati definiti due indici di efficienza energetica, uno in condizioni di variabilità della portata defluente, tramite l'impego di inverter di comando, l'altro in condizioni di punto di lavoro fisso. Ulteriori strumenti normativi sono in fase di avanzata redazione per i booster set e per le pompe da pozzo.

Relativamente alle acque reflue, l’Europump WG Lot 28, incaricato di individuare gli indici di efficienza energetica, ha suggerito di posticipare lo sviluppo delle norme tese a incrementare l’efficienza energetica delle pompe sommergibili, in attesa di individuare criteri che non penalizzino la funzionalità delle idrauliche in grado di sollevare liquidi molto carichi. Gli studi sviluppati nell’ambito del WG Lot 28 hanno dimostrato che un’apprezzabile riduzione dei consumi energetici nel pompaggio delle acque reflue potrà essere ottenuta solo tramite regolazione di velocità della girante.

Nell’ambito della riduzione dei consumi energetici connessi al settore idrico, è ormai riconosciuta l’importanza di valutare la corretta integrazione dell’impianto di sollevamento con il sistema idrico servito; lo standard internazionale ISO/ASME 14414 definisce i criteri per la valutazione dell’efficienza energetica dei sistemi di pompaggio mediante audit energetici a diverso livello di approfondimento.

 

Progetto REDAWN

Un’ulteriore prospettiva per l’impiego di elettropompe all’interno delle reti idriche prevede il loro funzionamento come macchine inverse per il recupero energetico nell’ambito delle strategie impiegate, sempre più diffusamente, per il controllo delle pressioni in rete e la riduzione delle perdite idriche.

L’Università degli Studi di Napoli Federico II è un partner del progetto Interreg Atlantic REDAWN, Reducing Energy Dependency in Atlantic Area Water Networks, nell’ambito del quale sono in avanzata fase di realizzazione e già funzionanti alcuni impianti pilota in tre settori: potabile, industriale e irriguo.

Il progetto si propone di individuare e rimuovere gli ostacoli esistenti all’impiego di questa tecnologia, anche attraverso studi di settore e seminari tecnici.

Il quadro complessivo mostra come siano presenti numerosi elementi di novità che hanno condizionato negli ultimi anni - e condizioneranno nell’immediato futuro - la progettazione e il controllo degli impianti di sollevamento, consentendo notevoli risparmi energetici e della risorsa idrica. L’industria italiana sta già sviluppando prodotti finalizzati a questo cambiamento, rappresentati da idrauliche più efficienti e da sistemi di controllo.

ASSOPOMPE è impegnata ad assistere i costruttori in questa attività di sviluppo, nella creazione degli strumenti normativi europei e nell’interpretazione delle normative esistenti. Recentemente, ad esempio, è stato creato un tavolo tecnico con l’industria dell’automazione per definire una normalizzazione dei prodotti e dei protocolli impiegati nel controllo degli impianti di sollevamento, per rispondere alla crescente complessità derivante dalla gestione integrata delle reti idriche.

Il ciclo di seminari che ASSOPOMPE e CeSMA stanno predisponendo intende favorire la diffusione delle norme, dei regolamenti e delle attività suddette tra i gestori delle reti idriche e delle multiutilities, in particolare tra gli ingegneri incaricati della progettazione degli impianti di pompaggio per acque chiare e acque reflue. Quest'attività potrà essere fatta mediante la predisposizione di materiale informativo da pubblicare sul sito dell’Associazione, o tramite attività di trasferimento presso i suddetti gestori delle reti idriche. ASSOPOMPE ha incaricato il CeSMA di predisporre il materiale divulgativo necessario.

Parte di questo materiale potrà essere sviluppato di concerto con il progetto REDAWN, in modo da dare eco alle attività di ASSOPOMPE anche a livello internazionale:

Il CeSMA predisporrà cinque elaborati incentrati sulle seguenti tematiche:
1. Il recupero energetico come opportunità di sviluppo nell'ambito della ISO 14414 (di concerto con il progetto REDAWN)
2. Il ruolo di Assopompe per l'industria meccanica e per lo sviluppo normativo europeo
3. Conformità delle macchine al Regolamento UE 547/2012 nel revamping degli impianti di
sollevamento
4. Il controllo dinamico funzionale della rete idrica e dei sollevamenti nell'ambito di Industria 4.0
5. Benefit nel water-energy-food nexus mediante impieghi innovativi di elettropompe (di concerto con il progetto REDAWN)

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