In occasione dell'assemblea dei soci Assoclima che si è svolta ieri 10 dicembre a Vicenza è stato sottoscritto il Manifesto: “Le Pompe di Calore: Strumento per la Transizione Industriale ed Energetica”.
L'iniziativa promossa da Assoclima in partnership con Canale Energia vede, oltre alla stessa Assoclima, tra i primi sottoscrittori Aeci, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Fratello Sole, Osservatorio imprese e Consumatori.
“Con la firma di questo Manifesto vogliamo ribadire un principio semplice ma decisivo: le pompe di calore non sono solo una tecnologia efficiente, sono un pilastro strategico per la resilienza climatica del Paese. Abbiamo l’opportunità concreta di ridurre i consumi, abbattere le emissioni e rafforzare una filiera industriale in cui l’Italia è già protagonista. Per farlo, servono misure chiare e stabili che accompagnino i cittadini e sostengano le imprese nel percorso di elettrificazione. È il momento di trasformare l’efficienza energetica in una scelta accessibile per tutti e in un vantaggio competitivo per il sistema Italia.” dichiara Maurizio Marchesini, Presidente di Assoclima.
“Contrastare il caldo estremo come il freddo improvviso è una esigenza che interessa un numero sempre maggiore di popolazione, indipendentemente dall’area geografica di appartenenza. In questo scenario le pompe di calore si presentano come uno strumento versatile in grado di produrre caldo e freddo assecondando le esigenze portate dalla crisi climatica. Il tutto andando a ridurre l'impatto ambientale degli stessi edifici e la bolletta energetica” commenta Agnese Cecchini, direttrice responsabile di Canale Energia.
Infattii, nonostante un costo iniziale di installazione a volte più alto, il risparmio economico in bolletta è evidente da subito e permette un veloce ritorno d’investimento. Ancora di più se integrato a fonti energetiche rinnovabili. Senza contare le ricadute positive sulla filiera produttiva italiana e sullo sviluppo dei green jobs.
“Le pompe di calore rappresentano un vero salto di qualità per le nostre case e per il sistema energetico nazionale. Non si tratta solo di un upgrade tecnologico, ma di un investimento che porta benefici immediati ai cittadini e rafforza la competitività del Paese. È il momento di accompagnare questa transizione con strumenti concreti e stabili, così da trasformare il risparmio energetico in un diritto accessibile e in un vantaggio per tutti.” — spiega Sonia Sandei di Assoclima, tra i promotori dell'iniziativa.
“Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione posti dall’UE dobbiamo consentire a tutti i consumatori di trovare nel mercato la risposta, sostenibile, alle proprie esigenze. Riteniamo che le pompe di calore - afferma Gianluca Di Ascenzo, presidente OIC - possano offrire una soluzione concreta in linea con le finalità indicate dall’Unione Europea".
“Dal nostro punto di vista, come Fratello Sole, siamo convinti che investire nelle pompe di calore permetta di offrire alle persone, alle comunità e alle realtà fragili strumenti concreti per ridurre costi energetici e impatto ambientale, contribuendo alla transizione energetica e sociale” commenta Fabio Gerosa, presidente di Fratello Sole. “Con risparmi fino al 50%, questa tecnologia può diventare una leva reale per contrastare la povertà energetica e migliorare la qualità di vita, soprattutto dei più vulnerabili. Perché ciò accada, servono meccanismi di sostegno economico più solidi e una forte azione di sensibilizzazione sui benefici e sugli incentivi disponibili”.
“Quando parliamo di strumenti economici pensiamo a diverse soluzioni anche guardando a cosa accade all’estero. Ad esempio alla valorizzazione di un fondo rotativo o micro-credito garantito dallo Stato per famiglie a basso reddito, con rate mensili simili a una bolletta a sostegno di una tariffa agevolata. Oppure a utilizzare un sistema “Pay as you save”, si tratta di un meccanismo finanziario già utilizzato in diversi Paesi come Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Di fatto permette ai consumatori di installare tecnologie efficienti, come le pompe di calore, senza dover anticipare i costi di acquisto e installazione. La logica è semplice: il rimborso dell’investimento avviene attraverso i risparmi energetici effettivamente ottenuti, che vengono utilizzati per pagare rate mensili” spiega Ivan Marinelli Aeci.
“In una difficile e contrastata transizione energetica, Federconsumatori sostiene tutte quelle tecnologie che riducono le emissioni di gas serra e l’uso di combustibili fossili, con l’obiettivo di informare correttamente e di renderle disponibili a tutti i cittadini, è con questo spirito che partecipiamo al progetto” commenta Fabrizio Ghidini, vice presidente Federconsumatori.
“L’impegno di Cittadinanzattiva nell’adesione a questo Manifesto nasce dalla consapevolezza che la sostenibilità energetica deve tradursi in benefici misurabili per i cittadini. Le pompe di calore possono contribuire in modo significativo alla decarbonizzazione, all’efficienza degli edifici e alla riduzione della spesa energetica, ma richiedono politiche pubbliche coerenti: schemi di finanziamento innovativi, tariffe agevolate, formazione qualificata degli installatori e una robusta attività di informazione. Senza una strategia integrata, il potenziale di questa tecnologia rischia di non esprimersi pienamente. Per questo riteniamo essenziale che il Manifesto diventi la base per un intervento strutturale che metta al centro i consumatori e garantisca un reale avanzamento verso la resilienza climatica” afferma Tiziana Toto di Cittadinanzattiva.
Il Manifesto punta a sostenere il comfort abitativo dei cittadini e una filiera che offre green jobs con posizioni ben retribuite. Tutto questo in una industria che vede l’Italia tra i leader europei con tutto l’indotto e le ricadute economiche che ne conseguono.
“Un primato che sarebbe un peccato non sfruttare, come è accaduto per le energie rinnovabili e l’auto elettrica” conclude Sandei.
I cinque punti del Manifesto:
1. Promuovere strumenti economici che possano favorire la scelta dei cittadini verso questa tecnologia e che sostengano una immediata riduzione dei costi energetici.
2. Premiare la filiera italiana ed europea e le imprese che investono.
3. Avviare una seria e diffusa campagna di sensibilizzazione per informare i consumatori sui benefici delle pompe di calore, sulla maggiore durata e minore manutenzione necessaria rispetto a quelle a gas, e sugli incentivi disponibili.
4. Promuovere la formazione di tecnici e installatori favorendo nuova occupazione e sviluppo di PMI.
5. Visione a Lungo Termine: investire in politiche strutturali che rendano le pompe di calore elettriche più accessibili e convenienti non è solo una questione di risparmio immediato, ma un investimento strategico per un futuro più sostenibile, efficiente, meno dipendente dai combustibili fossili e una riduzione della spesa pubblica.