8 luglio 2025

Consumi fuori casa, sempre più italiani bevono acqua trattata nei ristoranti. Da incentivare le casette dell’acqua

Secondo l’indagine Aqua Italia, solo il 22,3% degli italiani ricorre regolarmente alle casette dell’acqua. In crescita la fiducia di chi beve acqua trattata nei ristoranti

8 luglio 2025 - Il consumo di acqua trattata del rubinetto e l’utilizzo delle casette dell’acqua è sempre più una scelta consapevole. Secondo l’indagine 2024 condotta da Open Mind Research per Aqua Italia (Associazione costruttori trattamento acque primarie, federata Anima Confindustria), sebbene oltre l’80% degli italiani conosca l’esistenza delle casette, solo il 22,3% le utilizza regolarmente. In alcune aree, come il Nord Ovest, l’accesso è diffuso (79,8% conosce la posizione delle casette), ma il 44,3% non le usa. Al Sud e nelle Isole, il 28,2% degli intervistati segnala l’assenza del servizio.

«Le casette dell'acqua – dichiara Lorenzo Tadini, presidente di Aqua Italia – rappresentano un'innovativa soluzione per promuovere la sostenibilità ambientale, riducendo l'uso della plastica e le emissioni di CO₂ legate al trasporto. La disponibilità di acqua potabile a chilometro zero non solo migliora la qualità della vita dei cittadini, ma rafforza anche la coscienza ecologica collettiva, incoraggiando pratiche più sostenibili nel quotidiano. Purtroppo, spesso la sensibilizzazione attuata dai comuni non basta. Una collaborazione più stretta tra water utilities, costruttori di tecnologie di trattamento dell’acqua ed enti locali permetterebbe un miglioramento nel gusto e una comunicazione più efficace sul valore dell’acqua pubblica, un bene prezioso e di ottima qualità, che in Italia gode di numerosi controlli».

La fiducia cresce anche nei consumi fuori casa: è scesa al 16,9% (dal 17,4% del 2021) la percentuale di persone che rifiuterebbe l’acqua trattata del rubinetto al ristorante, soprattutto al Sud+Sicilia (19,1% del 2024, scesa di oltre tre punti rispetto al 2021). «Gli esercizi commerciali possono fare la differenza – conclude Tadini –. Sebbene cresca la fiducia per consumatori e ristoratori, serve maggiore formazione e informazione per gestori e clienti, per comunicare con trasparenza la bontà e il valore dell’acqua trattata».

 

Per ulteriori informazioni, è possibile visitare i siti web www.aquaitalia.it e www.acquadicasa.it .

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