Gli ingressi nel territorio nazionale

Come riportato nel testo ufficiale del Dpcm 17 maggio, "chiunque intenda fare ingresso sul territorio nazionale, tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale ferroviario o stradale è tenuto ai fini dell’accesso al servizio, a consegnare al vettore, all’atto dell’imbarco, una dichiarazione che indichi, in modo chiaro e dettagliato, per consentire le verifiche da parte dei vettori":

30.01.2021

Come riportato nel testo ufficiale del Dpcm 17 maggio, "chiunque intenda fare ingresso sul territorio nazionale, tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale ferroviario o stradale è tenuto ai fini dell’accesso al servizio, a consegnare al vettore, all’atto dell’imbarco, una dichiarazione che indichi, in modo chiaro e dettagliato, per consentire le verifiche da parte dei vettori":

  1. i motivi del viaggio, nel rispetto di quanto previsto, a riguardo dai citati art. 1, commi 4 e 5 del DL 33/2020 e art. 6 del Decreto in commento;
  2. l’indirizzo dell’abitazione o dimora in Italia dove sarà svolto il previsto periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, con indicazione del mezzo di trasporto privato che sarà utilizzato per raggiungerlo;
  3. il recapito telefonico, anche mobile, in cui ricevere le comunicazioni durante il periodo di isolamento fiduciario.

In tutti i momenti del viaggio deve essere assicurato il rispetto della distanza minima di un metro tra i passeggeri, nonché l’utilizzo da parte dell’equipaggio e dei passeggeri dei mezzi di protezione individuale.

Per quanto riguarda soggiorni brevi e transiti è previsto che le persone in ingresso nel nostro Paese con mezzi di trasporto di linea, in ragione delle motivazioni indicate dall’art. 1, comma 4, del D.L. 33/2020 (motivi di lavoro, necessità, salute), abbiano 72 ore di tempo per soggiornare nel territorio, prorogabili di ulteriori 48 in caso di necessità, e sono tenute a fornire al vettore o armatore con cui effettuano lo spostamento verso il nostro Paese una dichiarazione di autocertificazione contenente:

  1. i motivi del viaggio (motivi di lavoro, necessità, salute) e la durata della permanenza;
  2. l’indirizzo del luogo di soggiorno in Italia (in caso di più luoghi, vanno indicati tutti) e il mezzo privato con cui lo si raggiunge;
  3. recapito telefonico per essere contattato.

Contestualmente alla compilazione della certificazione, chi entra in Italia assume l’obbligo di lasciare il nostro Paese nelle 72 ore successive all’entrata (più eventuali ulteriori 48) e, superato tale termine, di iniziare il periodo di auto-isolamento fiduciario nel luogo indicato nel modulo. In ogni caso, le persone in ingresso in Italia sopra indicate, anche se asintomatiche, devono comunque comunicare il loro ingresso all’Azienda sanitaria territorialmente competente.

In caso di ingresso in Italia per comprovate esigenze lavorative, con mezzo di trasporto privato o proprio, le persone per poter soggiornare in Italia per un periodo massimo di 72 ore (prorogabile di ulteriori 48) sono tenute a dare tempestiva comunicazione del loro ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria locale di competenza del punto di entrata nel territorio nazionale, rendendo, contestualmente, la medesima dichiarazione di autocertificazione riportata in precedenza, per i casi di trasporto di linea.

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