Gli accordi tra Confindustria e ABI per aiutare le imprese

È stata sottoscritta, alla presenza del Ministro del lavoro Nunzia Catalfo, la convenzione fra ABI, Confindustria, Cgil, Cisl, Uil e le altre organizzazioni di rappresentanza per consentire l'anticipo dei trattamenti di integrazione salariale - da parte delle Banche che applicano la Convenzione - in deroga per l’emergenza Covid19. L’anticipazione che le banche potranno erogare – tramite apertura di credito su conto corrente – ammonta a un importo massimo di 1400 €, parametrato su 9 settimane di sospensione dal lavoro.

12.02.2021

È stata sottoscritta, alla presenza del Ministro del lavoro Nunzia Catalfo, la convenzione fra ABI, Confindustria, Cgil, Cisl, Uil e le altre organizzazioni di rappresentanza per consentire l'anticipo dei trattamenti di integrazione salariale - da parte delle Banche che applicano la Convenzione - in deroga per l’emergenza Covid19. L’anticipazione che le banche potranno erogare – tramite apertura di credito su conto corrente – ammonta a un importo massimo di 1400 €, parametrato su 9 settimane di sospensione dal lavoro.

La Convenzione opera per le imprese che hanno chiesto il pagamento diretto, ovvero fruiscono della Cassa integrazione in deroga.  In allegato il testo della convenzione.

Confindustria e le altre associazioni di rappresentanza avevano già siglato con ABI l'Addendum all'Accordo per il Credito 2019, per sostenere le imprese di tutto il territorio nazionale colpite dall'emergenza epidemiologica COVID-19. L'Accordo prevede che le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti (mutui, leasing e finanziamenti a breve termine) siano estese ai finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 erogati in favore delle imprese danneggiate dall’emergenza (attualmente l’Accordo si applica ai finanziamenti in essere al 15 novembre 2018). Alcune banche hanno già annunciato misure di particolare favore, che includono tra l’altro la disponibilità a sospendere l’intera rata.

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