Chiusura delle attività: il DPCM 22 marzo e le FAQ di Confindustria

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del DPCM 22 marzo 2020 annunciato dal premier Giuseppe Conte che dispone ulteriori misure urgenti per il contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale. 

28.01.2021

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del DPCM 22 marzo 2020 annunciato dal premier Giuseppe Conte che dispone ulteriori misure urgenti per il contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale. 

Nel decreto è pubblicata, nell'Allegato 1, la lista delle attività produttive industriali e commerciali ritenute strategiche, e quindi non soggette alla misura del 22 marzo.

Confindustria, a partire dalle numerose richieste arrivate dalle aziende tramite gli help desk del Sistema, ha elaborato un elenco di FAQ per supportare le imprese nella corretta interpretazione del DPCM 22 marzo 2020 in costante aggiornamento. Il documento, al fine di agevolare la lettura della tabella allegata al DPCM, riepiloga in apertura i criteri di composizione della Classificazione Ateco 2007.

Il DPCM contiene le seguenti misure:

  • La sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 del testo, di cui è prevista una possibile integrazione con decreto del MISE sentito il parere del MEF. Si prevede inoltre che le attività professionali non siano sospese e rimangano ferme le misure del DPCM dell’11 marzo, ovvero lavoro agile, incentivo di ferie e congedi retribuiti, sospensione di attività non indispensabili alla produzione, adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio e incentivo di operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro;
  • Le suddette attività produttive possono proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
  • Rimangono sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività dell’allegato 1, dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, previa comunicazione al Prefetto della Provincia dove è ubicata l’attività produttiva, in cui sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite;
  • Sono consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità e servizi essenziali;
  • Rimane consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari;
  • Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della Provincia;
  • Sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa e altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale;
  • Le imprese le cui attività non siano sospese devono rispettare i contenuti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto del COVID-19;

Una comunicazione della prefettura indica come segnalare la continuità dell'attività. Le comunicazioni relative alla prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori devono essere inviate alla casella di posta elettronica certificata protocollo.prefmi@pec.interno.it dal legale rappresentante della azienda interessata.

 

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