23.02.2021

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha varato una serie di misure di sostegno alla liquidità delle famiglie, delle imprese e degli enti locali.

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha varato una serie di misure di sostegno alla liquidità delle famiglie, delle imprese e degli enti locali.

1) Ristoro agli Enti Territoriali: con il Decreto cd “Agosto” (DL 104/2020) è stato incrementato il fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali, delle regioni e delle province autonome;

2) Pagamento debiti della P.A.: una dotazione di 12 miliardi di euro, destinato a concedere anticipazioni a Regioni, Province autonome ed enti locali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità;

3) Moratoria sui Prestiti: le Pmi, i professionisti e i lavoratori autonomi aventi sede in Italia beneficiano di una moratoria straordinaria su linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve e rate di prestiti e canoni in scadenza, per un volume complessivo di prestiti superiore a 300 mld di euro. Con il Decreto Agosto le misure di moratoria sono state prorogate fino al 31 gennaio 2021 (mentre per i mutui delle imprese del comparto turistico fino al 31 marzo 2021).Su tali esposizioni è prevista una garanzia parziale, gratuita, del Fondo Centrale di Garanzia. Per accedere alla moratoria le imprese, al momento della pubblicazione del decreto “Cura Italia” (17 marzo 2020), dovevano essere in bonis, ovvero non avere posizioni debitorie classificate come esposizioni deteriorate da parte del sistema bancario.  

4) Le garanzie di SACE: SACE gestirà le richieste di copertura dei rischi attraverso il programma ‘Garanzia Italia, il quale beneficia della contro-garanzia dallo Stato: uno strumento che potrà essere richiesto per tutto il 2020 da qualsiasi tipologia di impresa, indipendentemente da dimensione, settore di attività e forma giuridica.Caratteristiche: Durata 6 anni. Prestito fino al 25% del fatturato o pari al doppio dei costi del personale per il 2019. Preammortamento fino a 36 mesi. Maggiori dettagli al link.

23.02.2021

Il decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 prevedeva facilitazioni per attivare le modalità di lavoro agile solo nelle zone a rischio.

Nell'ambito delle misure adottate dal Governo per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica, con il DPCM 1 marzo 2020 è stata estesa all’intero territorio nazionale l’applicazione dello smart working anche in assenza degli accordi individuali.

Tramite il Decreto Proroghe e del DL n. 1/2021, i datori di lavoro potranno attivare lo smart working anche in assenza degli accordi individuali - fino al 31 marzo 2021. Gli obblighi informativi inerenti l’assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali possono essere resi in via telematica utilizzando la documentazione disponibile sul sito dell’Inail.

Per una corretta gestione della eventuale sospensione dell’attività lavorativa e/o di eventuali ulteriori misure da adottare, occorre tenere conto dell’evolversi della situazione e corrispondenti delle misure che verranno adottate dalla Pubblica autorità.

23.02.2021

All'inizio dell'emergenza Anima aveva pubblicato 6 consigli per orientare le imprese:

Smart working - Dove possibile promuovete il lavoro agile da remoto, per limitare trasferimenti e viaggi dei dipendenti. Organizzate riunioni in web conference e limitate le trasferte ai casi più strettamente necessari.

Controllo accessi - Monitorate e rafforzate il filtro d’accesso in azienda per il passaggio di personale non dipendente, come clienti, fornitori, visitatori.

Autodichiarazione - Si consiglia di far compilare al personale esterno una scheda che indichi gli spostamenti in Italia (nei comuni interessati dall’ordinanza ministeriale del 21 febbraio) e all’estero (nelle aree interessante dal contagio: Cina, Corea, Giappone, Iran…).

Eventi pubblici - Sospendete eventi di carattere pubblico già programmati in attesa di maggiori informazioni sulla durata dell’emergenza.

Igiene e pulizia - Implementate, e promuovete fra il personale dipendente, le procedure diffuse dal Ministero della Salute orientate al rispetto delle regole di igiene.

Comunicazione - Chiedete al personale dipendente di avvisare la Direzione qualora si ritenga opportuno contattare i numeri di emergenza 112 o 1500 in presenza di sintomi o contatti con persone potenzialmente contagiose.

23.02.2021

Gli Stati membri possono ripristinare i controlli temporanei alle frontiere interne, se giustificati dal rischio di pandemia, ma tutti Stati membri devono notificare il ripristino dei controlli secondo quanto indicato dal codice frontiere Schengen (Regolamento UE 2016/399).

I controlli devono essere proporzionati e nel rispetto della salute degli interessati, senza rifiutare l’ingresso alle persone malate.

I controlli sanitari delle persone in ingresso negli Stati membri non richiedono l’introduzione formale di controlli alle frontiere interne.

Le garanzie della Direttiva sulla libera circolazione devono essere garantite a tutti i cittadini UE, soprattutto senza discriminare tra cittadini degli Stati membri e cittadini UE residenti. Uno Stato membro non può negare l’ingresso ai cittadini UE o ad altri cittadini terzi residenti, ma deve facilitare il transito di chi sta rientrando a casa. Gli Stati membri possono adottare misure adeguate (es. obbligo  di autoisolamento), solo se le misure sono imposte anche ai propri cittadini.

I controlli alle frontiere interne devono evitare di creare traffico e assembramenti, che hanno ricadute negative sulla salute pubblica, facilitando il transito dei frontalieri, soprattutto di chi lavora nel settore sanitario, alimentare e in altri servizi essenziali per garantire la continuità delle attività.

Gli Stati membri devono coordinarsi sui controlli sanitari al confine per evitare sovrapposizioni e tempi di attesa e, in particolare gli Stati membri limitrofi, devono coordinarsi per garantire l’efficacia e la proporzionalità delle misure adottate.

23.02.2021

Il 13 ottobre gli Stati membri dell'UE hanno adottato una raccomandazione del Consiglio per un approccio coordinato alla limitazione della libertà di circolazione in risposta alla pandemia di COVID-19.

Per limitare la diffusione della pandemia di coronavirus i 27 Stati membri dell'UE hanno adottato varie misure, alcune delle quali, come l'obbligo di sottoporsi a una quarantena o a un test del coronavirus, hanno inciso sul diritto dei cittadini di circolare liberamente all'interno dell'Unione europea.
La raccomandazione indica quattro punti chiave su cui gli Stati membri dovrebbero coordinare i loro sforzi: 

  • un sistema comune di mappatura basato su un codice cromatico (verde, arancione, rosso, grigio)
  • criteri comuni per l'introduzione delle restrizioni di viaggio da parte degli Stati membri
  • maggiore chiarezza sulle misure applicate ai viaggiatori provenienti da zone a più alto rischio (test e autoquarantena)
  • informazioni al pubblico chiare e tempestive.

Sul sito ufficiale della Commissione Europea è possibile consultare tutte le raccomandazioni rivolte agli Stati membri.

22.02.2021

Per rispondere a questioni legate più direttamente ai rapporti con il territorio, riportiamo nel seguito i link alle pagine dedicate a Covid19 delle Associazioni territoriali che, nell’ambito di un coordinamento nazionale del sistema Confinudustria, stanno monitorando l’evolversi dell’emergenza fornendo supporti specifici.

 

22.02.2021

Anima ha attivato un Help Desk per raccogliere quesiti dalle aziende e fornire informazioni e supporto dialogando con il sistema Confindustria.

Anima sta lavorando tutti i giorni per tutelare e informare le imprese della meccanica in questo momento di emergenza, attraverso un dialogo diretto con le istituzioni e con il sistema Confindustria. Per rispondere direttamente ai quesiti delle aziende, la Federazione ha aperto un servizio di HelpDesk Anima dedicato alla meccanica, ed è sempre in contatto con la TaskForce di Confindustria che sta seguendo l'emergenza Covid-19.

22.02.2021

Firmati i decreti attuativi, prendono forma gli incentivi fiscali per gli aumenti di capitale delle piccole e medie imprese in difficoltà e il Fondo Patrimonio delle Pmi da 4 miliardi gestito da Invitalia. Previsti dal decreto Rilancio (meccanismo "pari passu"), gli incentivi sono rivolti alle aziende con fatturato tra 5 e 50 milioni di euro che abbiano registrato un calo del fatturato non inferiore al 33%.

Gli strumenti spiegati dal ministro Gualitieri:

  • credito d'imposta al 20% dell'apporto per i soggetti che effettuano conferimenti in esecuzione di un aumento di capitale entro il 31 dicembre 2020 (fino a 2milioni con partecipazione fino al 2023);
  • ulteriore credito in favore della società "ricapitalizzata" pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto.

Il Fondo, invece, potrà sottoscrivere obbligazioni o titoli di debito di imprese con ricavi superiori a 10milioni che effettuano un aumento di capitale non inferiore a 250mila euro.

22.02.2021

Disposizioni per la riapertura dei confini extra-Ue da parte degli Stati membri, più precisamente su nuovi stati che non hanno adottato la Raccomandazione 9820 del 30.06.2020 che prevede l’eliminazione graduale delle restrizioni temporanee ai viaggi non essenziali nella UE.

Il Belgio ha annunciato che non applicherà la Raccomandazione e non riaprirà a nessuno dei Paesi terzi. Altri Stati membri – Repubblica Ceca, Germania, Spagna – hanno optato per riaperture selettive, mentre l’Ungheria ha scelto di aprire solo alla Serbia. Anche la Slovenia ha reintrodotto dal 4 luglio la misura della quarantena obbligatoria per chi proviene da Rep. Ceca, Croazia e Francia (ma non Italia). La misura resterà in vigore per 14 giorni.

 

21.02.2021

L'Agenzia delle Entrate, lo scorso 10 luglio, ha emanato il Provvedimento Prot. n. 259854/2020 con il quale ha definito criteri e modalità di applicazione e fruizione del credito d'imposta al 60%: 

    • per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, di cui all’articolo 120 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (ammontare massimo spese ammissibili: 80.000,00€)
    • per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione, di cui all’articolo 125 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (ammontare massimo spese ammissibili: 60.000,00€)
    • nonché le modalità di comunicazione (telematica) e l’opzione per la cessione dei crediti stessi, anche parziale, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

    Nel primo caso, il credito d'imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione o ceduto, anche in maniera parziale (fino al 31 dicembre 2021).

    Nel secondo caso il credito d’imposta potrà essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa oppure in compensazione oppure ceduto, anche in maniera parziale (fino al 31 dicembre 2021).

    Il testo della Circolare, il modello di comunicazione e le relative istruzioni, nonché il dettaglio delle attività ammesse sono consultabili al seguente link.

    21.02.2021

    Alcuni Stati membri (al momento: Repubblica Ceca, Germania, Polonia e Austria) hanno deciso di applicare una lista più ristretta di Paesi terzi con cui riaprire i confini per la circolazione dei cittadini di Paesi terzi all’interno dell’Unione Europea.

    Per gli arrivi extra Schengen, l'Italia ha stabilito in un’ordinanza del Ministero della Salute del 30 giugno che i cittadini dei 14 Paesi terzi individuati dall’Ue nella “lista verde” (da e per i quali ci si poteva muovere liberamente dal 1° luglio), in ingresso in Italia, devono sottostare all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria.

    L’ordinanza prevede l’ingresso nel territorio nazionale per comprovate ragioni di studio, comprovate esigenze lavorative, i motivi di salute e l’assoluta urgenza. Ulteriori informazioni sul sito del Minsitero della Salute.

    20.02.2021

    Nel decreto Rilancio sono stati stanziati 55 miliardi di euro di risorse per sostenere imprese, artigiani, commercianti, professionisti, lavoratori e famiglie nella nuova fase di ripresa economica e sociale del Paese.

    Tra le misure principali:

    • 12 miliardi per il pagamento dei debiti commerciali degli enti locali, delle Regioni e delle Province autonome nei confronti delle imprese;
    • contributi a fondo perduto a favore di società e imprese individuali con ricavi fino a 5 milioni di euro, che saranno erogati dall'Agenzia delle Entrate e parametrati al calo del fatturato sul mese di aprile 2020 rispetto al corrispondente mese del 2019, superiore al 33%. Previsto un contributo minimo di 2000 euro per le società e di 1000 euro per l’impresa individuale (cumulabile col bonus INPS);
    • cancellazione definitiva del saldo 2019 e l’acconto 2020 dell’Irap di giugno e luglio per tutte le imprese con fatturato annuo fino a 250 milioni di euro;
    • 4 miliardi per finanziare ulteriormente il Fondo di Garanzia per le Pmi;
    • 600 milioni per ridurre nel 2020 i costi fissi delle bollette elettriche per le utenze non domestiche in bassa tensione.

    Ecobonus e Sismabonus al 110%

    Nel decreto Rilancio è stata inoltre inserita una norma fondamentale per il riavvio del settore strategico dell'edilizia: l'innalzamento al 110% delle detrazioni per le ristrutturazioni legate all’Ecobonus e al Sismabonus che amplia la platea dei possibili beneficiari degli interventi, garantendo una forte leva agli investimenti. Viene inoltre data la possibilità di cessione del credito anche a intermediari finanziari, in modo da favorire la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio in ottica ecosostenibile.

    Impresa 4.0

    Nel pacchetto imprese è stato prorogato al 31 dicembre 2020 il termine per la consegna dei beni strumentali oggetto del super ammortamento. Migliaia di imprese e professionisti potranno pertanto beneficiare dell'incentivo fiscale anche se non riusciranno a ricevere, a causa del lockdown, la consegna del bene entro il 30 giugno, così come previsto dalla normativa vigente prima della proroga disposta con il decreto Rilancio.

    Ricapitalizzazione, start-up, trasferimento tecnologico

    A queste misure si aggiungono quelle relative a incentivi per favorire la ricapitalizzazione di imprese, con fatturato compreso tra i 5 e i 50 milioni di euro, attraverso lo schema ‘Pari Passo’ con fondi gestiti da Invitalia e Cdp; il rafforzamento dell’ecosistema delle start up innovative attraverso la liquidità garantita mediante il programma Smart&Start e risorse aggiuntive al Fondo per il Venture Capital; i finanziamenti del Fondo Innovazione dedicato al trasferimento tecnologico tra il mondo della ricerca e quello produttivo, nonché al Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali, finalizzato a contrastare la delocalizzazione di aziende e tutelare i lavoratori.

    20.02.2021

    Next Generation EU è il nuovo progetto lanciato dalla Commissione Europea per favorire transizione energetica, transizione digitale e solidità delle finanze pubbliche.

    In tutto sono stati stanziati 750 miliardi di euro, di cui 500 miliardi di sussidi a fondo perduto (grant) e 250 miliardi di prestiti a lunga scadenza (loan). 

    La ripartizione dei fondi non seguirebbe criteri proporzionali  (come avviene per gli acquisti di titoli di Stato da parte della BCE): secondo le prime stime all’Italia dovrebbe toccare la fetta maggiore di risorse, per via dell’impatto maggiore della pandemia sul Paese, con 81,8 miliardi di euro circa a fondo perduto.

    19.02.2021

    Il “Piano Rilancio” è stato presentato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso degli Stati Generali dell’Economia presso Villa Pamphilj a Roma. Il Piano, che potrà essere suscettibile di modifica, è suddiviso in 9 Capitoli al cui interno si individuano una serie di azioni specifiche da portare avanti nel corso dei prossimi anni di cui riportiamo di seguito una selezione.

    In particolare:

    1. Un Paese digitale 
    2. Infrastrutture più efficienti 
    3. Un paese più sostenibile 
    4. Imprese e lavoro 
    5. Sostegno alle filiere produttive 
    6. La PA al servizio di cittadini e imprese 
    7. Investimenti in formazione e ricerca 
    8. Un’Italia più equa e inclusiva 
    9. Orientamento giuridico più moderno 
    19.02.2021

    La Banca centrale europea ha aumentato di 600 miliardi il suo Pepp, il piano pandemico di acquisto di titoli, portandolo a 1.350 miliardi, che durerà almeno fino a giugno 2021 (e non più fino a dicembre 2020).

    Sono invece rimasti invariati i tassi di interesse: a quota zero il tasso di riferimento, e al -0,50% il tasso sui depositi presso la Bce.

    L’obiettivo è «migliorare le condizioni di finanziamento per l’economia reale e in particolare per le imprese e le famiglie»

    18.02.2021

    Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Liquidità approvato dal Consiglio dei Ministri, diventano operative le misure a supporto di imprese, artigiani, autonomi e professionisti.

    Per favorire la ripartenza del sistema produttivo italiano, è stato deciso di trasformare il Fondo di Garanzia per le Pmi in uno strumento capace di garantire fino a 100 miliardi di euro di liquidità, potenziandone la dotazione finanziaria ed estendendone l’utilizzo anche alle imprese fino a 499 dipendenti.

    Sul sito del Minsitero dello Sviluppo economico trovate tutte le informazioni utili per il sostegno alle imprese e le nuove regole del Fondo di Garanzia valevoli fino al 31 dicembre 2020.

    18.02.2021

    In data 12 maggio Confindustria, Bdi e Medef hanno pubblicato una dichiarazione congiunta rivolta ai governi di Italia, Germania e Francia e alle Istituzioni europee, per chiedere un ampio piano per tornare a crescere e difendere la competitività delle imprese. 

    Partendo dal presupposto che non tutti i Paesi sono stati colpiti allo stesso modo e i settori industriali non potranno evitare le forti ripercussioni economiche su produzione, occupazione e finanza pubblica, vengono espresse delle precise richieste suddivise in 6 punti:

    1. una risposta adeguata da parte della politica, con piani di uscita dall'emergenza e sostegno fiscale;
    2. una cooperazione europea e internazionale nei piani d'uscita dall'emergenza e in quelli per la ripresa;
    3. una risposta ambiziosa da parte dell'Ue, "senza precedenti" 
    4. forti misure fiscali anti-cicliche a livello nazionale per supportare la ripresa;
    5. necessario prevedere, almeno fino al 2023, un forte stimolo fiscale a livello nazionale ed europeo, pari almeno al 5% del Pil;
    6. mettere a bilancio le nuove priorità politiche, utilizzando anche il Green Deal per dare nuovo slancio alle infrastrutture.

    In allegato trovate i contenuti della dichiarazione congiunta riportati dal Sole 24 Ore.

    17.02.2021

    Le Linee guida per la rendicontazione di sostenibilità per le PMI hanno l’ obiettivo di spiegare alle imprese in che modo possono approcciarsi alla responsabilità sociale, secondo un “percorso per step”, in grado di gestire al meglio un cambiamento di prospettiva che passi dal rivedere il modello di business, illustrando, conseguentemente, gli innumerevoli benefici che possono derivare da tale scelta.

    Il documento è pensato per fornire un set di riferimenti normativi, di documenti e di standard di rendicontazione specifici in tema di responsabilità sociale e sono pensate per le PMI italiane che volontariamente intendono avvicinarsi al tema della rendicontazione delle informazioni non finanziarie nella logica di  essere più competitive e migliorare i rapporti con i propri stakeholders.

    Le Linee guida sono state elaborate dal Gruppo Tecnico RSI di Confindustria, insieme al Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale e Piccola Industria, con il contributo della Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti e di  ASviS.

    17.02.2021

    La Commissione Europea ha presentato (13 maggio) il “Pacchetto turismo e trasporti nel 2020 e oltre”. 

    Il documento contiene una serie di orientamenti e raccomandazioni per aiutare gli Stati membri a eliminare gradualmente le restrizioni di viaggio e consentire, dopo mesi di lockdown, la riapertura delle imprese turistiche nel rispetto delle necessarie precauzioni sanitarie. Tra gli obiettivi principali, il ripristino dei servizi di trasporto nell'UE proteggendo nel contempo la salute dei lavoratori del settore dei trasporti e dei passeggeri.

    16.02.2021

    Il Ministero dello Sviluppo economico ha reso disponibile online la modulistica per la richiesta di garanzia fino a 25.000 euro, che il beneficiario (imprese, artigiani, autonomi e professionisti) dovrà compilare e inviare per mail alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.

    Sul sito di Sace Simest potete invece consultare la pagina dedicata a Garanzia Italia, che comprende la spiegazione dei 4 step necessari per ricevere la garanzia dello Stato sui finanziamenti stanziati dal DL "liquidità" per sostenere le imprese italiane.

    Principalmente verranno rilasciate garanzie a condizioni agevolate, controgarantite dallo Stato, sui finanziamenti erogati dagli istituti di credito per aiutare a reperire liquidità e finanziamenti necessari per fronteggiare l’emergenza per assicurare continuità alle attività economiche e d’impresa.

    16.02.2021

    La Commissione Europea chiede agli Stati membri di evitare misure che compromettano l’integrità del mercato unico delle merci.

    Per questo motivo sono state approvate, il 16 marzo, le linee guida per la gestione delle frontiere, con l’intenzione di salvaguardare il più possibile il mercato interno, data la crisi sanitaria, coordinando le misure restrittive e quindi la gestione del transito di merci e persone nei confini interni ed esterni del mercato interno.

    15.02.2021

    Sono state pubblicate a questo link del sito di Confindustria nuove offerte per la vendita alle imprese di Dpi e Dm, in particolare mascherine.

    Le richieste di acquisto dovranno essere inviate direttamente all'email dell'azienda fornitrice, mettendo in copia: fornituracovid@confindustria.it, indicando inoltre l'Associazione di Confindustria di appartenenza (Anima sviluppoassociativo@anima.it)

    Oltre al canale di Confindustria, Anima sta cercando ulteriori fornitori che – per quantitativi limitati – possano soddisfare alcune esigenze. È possibile segnalare il quantitativo di dispositivi necessari da acquistare compilando il modulo disponibile a questo link

    Le due iniziative sono separate. In nessun caso è possibile garantire il successo dell'operazione, ma stiamo lavorando per aiutare l'operatività delle attività produttive delle imprese anche in questo senso.

    Riportiamo anche l'elenco aggiornato di produttori e importatori di dispositivi di protezione individuale validati in deroga dall'Inail.

    15.02.2021

    Confindustria ha siglato con ABI e le altre Associazioni imprenditoriali un Addendum all’Accordo per il Credito 2019che estende la moratoria dei finanziamenti in favore delle imprese di grandi dimensioni che autocertifichino di essere state danneggiate dall’emergenza sanitaria Covid-19. E' stato inoltre facilitato l'accesso alla moratoria per le imprese.
     

    L’Addendum prevede inoltre, sia per le PMI che per le grandi imprese, che:

    • la moratoria possa riguardare anche imprese con esposizioni debitorie classificate come deteriorate dopo il 31 gennaio 2020. Si tratta di una novità importante, considerato che l’Accordo e l’Addendum riguardavano solo le imprese in bonis e che anche la moratoria di legge introdotta dall’articolo 56 del DL Cura Italia riguarda le sole PMI in bonis. Restano comunque escluse le imprese classificate in sofferenza;
    • le banche aderenti possano estendere la durata della sospensione della quota capitale delle rate di mutuo fino a 24 mesi per le imprese appartenenti a specifici settori o filiere produttive con maggiori difficoltà di ripresa dai danni conseguenti all’emergenza sanitaria Covid-19.

    Le misure previste dall’Addendum del 22 maggio potranno essere richieste fino al 30 giugno 2020

    15.02.2021

    L'8 maggio 2020 la Commissione ha raccomandato un'estensione delle restrizioni di viaggio nell'area UE+ di altri 30 giorni. Questa scadrebbe il 15 giugno 2020.

    Gli Stati membri e i Paesi dell'area Schengen sospendono temporaneamente tutti i viaggi non essenziali da paesi terzi verso l'area UE+. Lo "spazio UE+" comprende 30 paesi: 26 dei 27 Stati membri dell'UE e i quattro Stati "associati": Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Attualmente l'Irlanda non applica la restrizione di viaggio. 

    Un riepilogo giornaliero delle restrizioni sui voli e sui passeggeri è disponibile su questo sito.

    14.02.2021

    Tramite il bando "Impresa Sicura" è possibile per le aziende ottenere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale (Dpi) finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

      • Importo massimo rimborsabile: 500 euro per ciascun addetto dell’impresa - a cui sono destinati i DPI - e fino a un massimo di 150mila euro per impresa.
      • Importo minimo rimborsabile: non inferiore a 500 euro.
      14.02.2021

      I trasporti di emergenza devono avere la priorità nel sistema di trasporto (cd. corsie verdi) e le misure di controllo non devono compromettere la continuità delle attività economiche e dovrebbero preservare il funzionamento delle catene di approvvigionamento, soprattutto per beni essenziali (alimenti, forniture mediche).

      Le restrizioni degli Stati al trasporto di merci e passeggeri per motivi di salute pubblica possono avvenire solo se trasparenti (documenti pubblici), debitamente motivate (secondo raccomandazioni OMS), proporzionate (non oltre il necessario), pertinenti (adattata alla modalità di trasporto) e non discriminatorie.

      Eventuali restrizioni devonmo essere comunicate alla Commissione e a tutti gli altri Stati membri in modo tempestivo e prima di essere attuate, ad eccezione delle norme di emergenza per l’aviazione.

      13.02.2021

      L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un'ordinanza per rispondere ai quesiti più frequenti relativi all'ambito applicativo delle previsioni fiscali contenute nel DL Cura Italia.

      Segnaliamo, inoltre, le misure del DL Liquidità (n.23 dell'8 aprile 2020) illustrate dall'Agenzia delle Entrate con particolare attenzione a: sospensione versamenti per imprese e lavoratori autonomi, ritenute d'acconto e altri redditi, riduzione acconti IRPEF/IRES/IRAP e proroghe per le scadenze del 2020, credito d'imposta per spese di sanificazione e acquisto Dpi e Dm.

      É stata recentemente pubblicata anche una Circolare dall'Agenzia delle Entrate, che trovate in allegato, con cui vengono forniti chiarimenti sulle misure fiscali del DL Liquidità. 

      Relativamente al Cura Italia, le FAQ riguardano le misure contenute nel Titolo IV del Decreto “Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese”, suddivise nelle seguenti macroaree:

      • proroga e sospensione dei termini per versamenti ed altri adempimenti tributari;
      • sospensione termini delle attività degli enti impositori e del versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione;
      • misure agevolative specifiche a sostegno delle imprese e dei lavoratori;
      • incentivi fiscali per le erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza COVID-19;

      L’ordinanza contiene anche delle spiegazioni in merito alla sospensione dei termini per i procedimenti giurisdizionali in materia tributaria, nonché alla sospensione dei termini per i procedimenti amministrativi.

      13.02.2021

      Gli Stati membri devono preservare la libera circolazione di tutte le merci e soprattutto devono garantire la catena di approvvigionamento di prodotti essenziali (medicinali, attrezzature mediche, prodotti alimentari essenziali e deperibili, animali vivi) e devono designare corsie prioritarie (cd. corsie verdi) e considerare l’eventuale annullamento dei divieti di transito esistenti nel fine settimana.

      Non devono essere imposte ulteriori certificazioni per le merci che circolano legalmente nel mercato unico, ricordando che non ci sono prove che il cibo sia una fonte di trasmissione del virus.
      I lavoratori dei trasporti, in particolare ma non solo quelli che consegnano beni essenziali, dovrebbero poter circolare attraverso le frontiere secondo necessità e la loro sicurezza non dovrebbe in alcun modo essere compromessa.

      Gli Stati membri devere garantire un approvvigionamento costante per soddisfare le esigenze sociali, evitando acquisti compulsivi dovuti all’interruzione della catena di approvvigionamento, rafforzando i nodi di trasporto (porti, aeroporti, centri logistici) secondo necessità.

      12.02.2021

      È stata sottoscritta, alla presenza del Ministro del lavoro Nunzia Catalfo, la convenzione fra ABI, Confindustria, Cgil, Cisl, Uil e le altre organizzazioni di rappresentanza per consentire l'anticipo dei trattamenti di integrazione salariale - da parte delle Banche che applicano la Convenzione - in deroga per l’emergenza Covid19. L’anticipazione che le banche potranno erogare – tramite apertura di credito su conto corrente – ammonta a un importo massimo di 1400 €, parametrato su 9 settimane di sospensione dal lavoro.

      La Convenzione opera per le imprese che hanno chiesto il pagamento diretto, ovvero fruiscono della Cassa integrazione in deroga.  In allegato il testo della convenzione.

      Confindustria e le altre associazioni di rappresentanza avevano già siglato con ABI l'Addendum all'Accordo per il Credito 2019, per sostenere le imprese di tutto il territorio nazionale colpite dall'emergenza epidemiologica COVID-19. L'Accordo prevede che le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti (mutui, leasing e finanziamenti a breve termine) siano estese ai finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 erogati in favore delle imprese danneggiate dall’emergenza (attualmente l’Accordo si applica ai finanziamenti in essere al 15 novembre 2018). Alcune banche hanno già annunciato misure di particolare favore, che includono tra l’altro la disponibilità a sospendere l’intera rata.

      12.02.2021

      Per fronteggiare l'emergenza Coronavirus in tutta Europa, la Bce ha lanciato un nuovo quantitative easing da 750 miliardi di euro per aumentare la liquidità in circolazione. 

      Secondo il nuovo Programma di acquisti di emergenza pandemica (Pepp), gli acquisti saranno condotti fino alla fine del 2020 e includeranno tutte le categorie di attività ammissibili nell'ambito dell'Asset purchase programme (APP), nel settore pubblico e privato. Non è da escludere una prosecuzione del piano anche nel 2021, considerata la crescente diffusione del virus Covid-19 in tutta Europa. 

      La Banca Centrale Europea comprerà quindi titoli pubblici e privati, inclusi titoli greci e commercial paper (titoli di credito delle imprese privi di garanzia), e potrà rivedere i limiti di azione attualmente autoimposti, in modo che tutti i settori dell'economia possano beneficiare di condizioni di finanziamento favorevoli.

      11.02.2021

      Nuova linea di intervento messa a punto da Cassa Depositi e Prestiti, dedicata a fornire liquidità immediata alle medie e grandi imprese (indicativamente con fatturato superiore ai 50 milioni di euro).

      L'erogazione dei fondi potrà avvenire anche in pool con altre Istituzioni finanziarie, tramite finanziamenti di durata fino a 18 mesi a copertura dei fabbisogni finanziari delle imprese, con una quota compresa tra 5 e 50 milioni di euro. In allegato il comunicato ufficiale di CDP.

      11.02.2021

      Gli Stati membri devono adottare misure appropriate per le persone contagiate, con assistenza sanitaria adeguata.

      Si raccomanda di utilizzare le seguenti misure alle frontiere esterne: screening d’ingresso (primario e secondario) per valutare eventuali sintomi; compilazione della documentazione di viaggio (p.e. modulo di localizzazione per passeggeri, dichiarazione marittima di salute per le navi in arrivo); fornire materiale informativo ai viaggiatori; misure di screening di uscita, per impedire ai viaggiatori infetti di viaggiare; isolamento dei casi sospetti e trasferimento dei casi reali in una struttura sanitaria, concordando le modalità di gestione di questi casi tra le due autorità di frontiera.

      È opportuno stabilire procedure operative standard e garantire un numero sufficiente di personale formato di conseguenza; fornire dispositivi di protezione per tutti gli operatori; informare e aggiornare tutto il personale interessato (sanitario, sicurezza, polizia, dogana, portuale, servizi di pulizia). Queste misure devono essere adottate da o sotto il controllo delle autorità sanitarie, in collaborazione con le autorità di frontiera.

      11.02.2021

      SACE-Simest e Unicredit hanno stanziato un plafond di 1 miliardo di euro per sostenere le imprese italiane, in particolare PMI e Mid, alle prese con gli impatti negativi causati dal Coronavirus sull’operatività aziendale.

      Attraverso il plafond saranno offerti finanziamenti a breve termine (fino a 18 mesi), erogati da UniCredit e garantiti da Sace, a favore delle aziende clienti della banca, per far fronte alle esigenze di capitale circolante e permettere a queste di assorbire al meglio lo shock subito dalla filiera produttiva nazionale e internazionale a seguito della diffusione in tutto il mondo del Covid-19.

      Sempre riguardo all'export, sono stati previsti ulteriori interventi di SACE per 4 miliardi per sostenere le necessità di capitale circolante delle imprese, per rilanciare le esportazioni e diversificare i mercati di riferimento. Si inserisce all'interno del Piano per la promozione del Made in Italy coordinato dal Ministero degli Affari esteri.

      10.02.2021

      Nel decreto legge "Cura Italia" è prevista una moratoria per le micro, piccole e medie imprese, i professionisti e le ditte individuali.

      Vengono congelate fino al 30 settembre linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve termine e rate di prestiti e canoni in scadenza. Nella pagina dedicata sul sito del MEF è possibile consultare nel dettaglio le disposizioni previste dal decreto legge.

      Un comunicato congiunto del ministero dell’Economia e delle Finanze, la Banca d’Italia, l’Associazione Bancaria Italiana e il Mediocredito Centrale annuncia la costituzione di una Task Force per assicurare l’efficiente e rapido utilizzo delle misure di supporto alla liquidità adottate dal Governo con il Decreto Legge "Cura Italia" (18/2020). Tra le misure a sostegno delle imprese:

      • una moratoria fino al 30 settembre per i prestiti per le micro imprese, le Pmi, i professionisti e le ditte individuali
      • potenziamento del Fondo di garanzia per le PMI
      • garanzia del Fondo all’80% dell’importo (e al 90% in caso di riassicurazione di confidi) per tutti i prestiti fino a 1,5 milioni; per i prestiti fino a 2,5 e 5 milioni sono richieste particolari condizioni
      • è inoltre previsto l’avvio di una linea per la liquidità immediata (fino a 3.000 euro) per gli imprenditori persone fisiche (le cc.dd. partite IVA, anche se non iscritti al registro delle imprese) 

      Sempre sul sito del ministero dell'Economia e delle Finanze è possibile consultare le risposte alle domande più frequenti in merito alle disposizioni contenute nel Decreto 18/2020.

       

      10.02.2021

      Dopo l'approvazione della Commissione Ue, sono partiti gli incentivi del ministero dello Sviluppo Economico per la produzione e fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale per il contrasto dell’emergenza COVID-19.

      In tutto 50 milioni di euro per sostenere le aziende italiane che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

      Gli incentivi sono gestiti da Invitalia, che ha aperto lo sportello per la presentazione delle domande e assicura un iter di valutazione snello (max 5 giorni). Possono accedere agli incentivi le imprese di tutte le dimensioni.

      10.02.2021

      I cittadini europei e non che attraversano le frontiere esterne per entrare nello spazio Schengen devono essere soggette a controlli sistematici ai valichi di frontiera (controlli sanitari compresi).

      Gli Stati membri possono rifiutare l’ingresso a cittadini di Paesi terzi, se non residenti e con sintomi rilevanti, oppure se ritenuti una minaccia per la salute pubblica. Le misure alternative al rifiuto di ingresso (es. isolamento o quarantena) sono applicabili se ritenute più efficaci.

      Qualsiasi decisione di rifiuto d’ingresso deve essere proporzionata e non discriminatoria, ossia se ritenuta adeguata e necessaria dalle autorità sanitarie.

      10.02.2021

      Come riporta la nota dell'Agenzia delle Dogane, le aziende esportatrici possono usufruire di ulteriori 60 giorni per richiedere EUR1 previdimati. 

      Per evitare lungaggini e semplificare le procedure di esportazione, una soluzione utile è quella di ottenere lo status di Esportatore Autorizzato che permette di eseguire "attestazioni di origine preferenziale" delle proprie merci, direttamente sulla fattura e senza limiti di importo. L'Autorizzazione viene rilasciata dall'Ufficio delle Dogane competente per territorio a seguito di un audit in azienda. 

      Le attestazioni in fattura sostituiscono l'emissione del certificato EUR 1 per le spedizioni verso i Paesi che hanno accordi con l'Unione Europea. Ciò consente al cliente del Paese di destinazione di non pagare dazi o di pagarli in forma ridotta. 

      Per ogni necessità di approfondimento o di assistenza, il servizio Dogana Facile (massaro@anima.it) è a disposizione dei soci Anima, con un supporto anche a distanza per l'analisi dei processi e la preparazione della documentazione necessaria ad ottenere lo status di Esportatore Autorizzato.

      9.02.2021

      Il ministero dello Sviluppo economico ha inoltre diramato a Unioncamere, CCIAA e Associazioni imprenditoriali, una Circolare (disponibile a questo link) sulla possibilità, per le stesse Camere, di rilasciare alle imprese dichiarazioni sullo stato di emergenza conseguente all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e sulle restrizioni imposte dalla Legge per il contenimento dell'epidemia.

      Tali dichiarazioni saranno rilasciate in lingua inglese e con riferimento ai contratti con controparti estere, affinché le imprese possano esibirle a queste ultime per giustificare l’impossibilità di assolvere nei tempi agli obblighi contrattuali già assunti, per motivi imprevedibili e indipendenti dalla volontà e capacità aziendale.

      La Circolare fa seguito alla richiesta di Confindustria di favorire, in linea con le prassi seguite in altri ordinamenti stranieri, compresi alcuni Stati membri dell’Ue (es. Austria), il rilascio di certificati di forza maggiore da parte delle Camere di Commercio.

      9.02.2021

      Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DL 26 aprile 2020 contenente la nuova lista delle attività che potranno regolarmente riaprire da lunedì 4 maggio, e le nuove misure di sicurezza richieste nei luoghi di lavoro. 

      8.02.2021

      La Cassa Depositi e Prestiti ha previsto alcune misure in favore di PMI e Mid-cap fino a 1 miliardo di euro – a tassi calmierati – da veicolare tramite il sistema bancario. 

      I fondi, accessibili tramite la “Piattaforma Imprese”, sono immediatamente disponibili e serviranno a sostenere le esigenze di finanziamento delle imprese nazionali.

      Sul sito del Governo potete consultare la piattaforma di Solidarietà Digitale, dove grandi imprese e associazioni hanno messo a disposizione servizi gratuiti per facilitare lo smart working, l'informazione, la connettività e altri servizi. 

      Per quanto riguarda i rapporti con le banche, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana i provvedimenti relativi alla sospensione dei mutui, come riportato dal sito della Protezione Civile. Nelle aree della "zona rossa" le imprese hanno il diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, previa presentazione di autocertificazione con l’indicazione del danno subito, la sospensione delle rate dei mutui, fino alla cessazione dello stato di emergenza.

      8.02.2021

      La Commissione Europea ha approvato delle "linee guida per la gestione delle frontiere" per salvaguardare il mercato interno, coordinando la gestione del transito di merci e persone nei confini interni ed esterni. 

      7.02.2021

      Nel pomeriggio del 4 marzo Confindustria ha incontrato il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, e ha presentato alcune proposte per uscire dall’attuale situazione di crisi.

      In particolare, si è sottolineata la necessità di rilanciare l’economia attraverso la domanda pubblica, che deve compensare l’arretramento di quella privata.

      Oltre a interventi urgenti che rimuovano le situazioni di blocco operativo e produttivo delle imprese, è necessario un piano triennale straordinario di rilancio degli investimenti pubblici e delle infrastrutture, misure volte a garantire liquidità alle imprese (tra cui il potenziamento delle attività del Fondo di garanzia per le PMI), l’avvio di un nuovo e vasto programma di semplificazioni per liberare, attrarre e fidelizzare investimenti. All'interno di questo piano si evidenzia la necessità di incentivare l’occupazione giovanile, oltre a un piano di azioni volte ad attrarre, stimolare e rilanciare gli investimenti privati, italiani ed esteri (InvestItalia).

      In allegato trovate il documento ufficiale.

      Per fornire supporto e informazioni alle imprese e alle associazioni che si trovano in questo momento ad affrontare difficoltà logistiche e di gestione delle risorse, Confindustria ha inoltre costituito una Task force interna "Emergenza Coronavirus” per rispondere alle richieste del Sistema in maniera efficiente e puntuale.

      7.02.2021

      A seguito dei numerosi casi di restrizione alla circolazione verso merci italiane in esportazione, il Ministero degli Affari esteri si è attivato a tutela delle imprese, creando l'indirizzo email coronavirus.merci@esteri.it al quale segnalare le eventuali difficoltà riscontrate. 

      L’Unità di Crisi del Ministero ha creato un canale dedicato a tutte le aziende che inviano personale italiano all’estero all’interno del portale Dovesiamonelmondo. La registrazione può essere effettuata manualmente dalle aziende stesse. Sarà inoltre possibile precaricare le trasferte dei dipendenti già registrate su Dovesiamonelmondo direttamente sui loro dispositivi mobili di servizio.

      Il referente unico e interlocutore dell’Unità di Crisi per le operazioni suddette è il Responsabile della sicurezza della società. Al link trovate le procedure.

      6.02.2021

      Il ministero degli Affari esteri ha annunciato, in data 3 marzo, un nuovo Piano Straordinario 2020 dedicato all’export per contrastare gli effetti negativi sulla crescita economica.

      Come riporta Confindustria, l’utilizzo degli stanziamenti andrà a supporto delle imprese sia sotto forma di credito per commesse che per iniziative promozionali.

      Tra le misure emergenziali previste dal Piano la partecipazione gratuita, fino a marzo 2021, agli eventi internazionali organizzati da ICE Agenzia, rimborsi da parte di ICE Agenzia delle spese sostenute per la mancata partecipazione alle fiere e servizi ICE gratuiti per le imprese fino a 100 dipendenti.

      È stata inoltre avviata una campagna straordinaria di comunicazione per superare le difficoltà nei mercati esteri, che sarà affiancata da una campagna di comunicazione interna, e sono state programmate ulteriori azioni per rafforzare la presenza italiana all’estero.

      6.02.2021

      Sul sito della World Trade Organization potete consultare una lista di misure introdotte dai Paesi aderenti all'Organizzazione, al fine di fornire informazioni aggiornate per le aziende che importatrici ed esportatrici. 

      Questo per evitare ritardi nelle forniture, maggiori costi di sosta presso l'Ufficio doganale di destinazione derivante da adempimenti aggiuntivi richiesti e, nel caso peggiore, mancati pagamenti da parte del cliente.

      5.02.2021

      Vi segnaliamo la sezione in home page sul sito del Ministero degli Affari Esteri "Focus Coronavirus", che contiene informazioni provenienti da ambasciate e consolati, risposte a Faq relative alla normativa vigente e per chi torna dall'estero, gli interventi del ministro e altre informazioni utili.

      5.02.2021

      Il sito dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli ha reso disponibile una Guida per lo sdoganamento delle mascherine, specificando 3 categorie di materiali, la documentazione necessaria, trattamento fiscale, destinatari del materiale e certificato CE.

      Viene specificato che "Nell’impossibilità di conformare i prodotti secondo quanto descritto dalle citate disposizioni questi saranno distrutti".

      4.02.2021

      Il documento riassume le misure unionali e nazionali in materia di scambi internazionali che sono state attuate per far fronte alle conseguenze economiche dell'emergenza sanitaria.

      In questo contesto rimane sempre operativo il servizio Dogana Facile a disposizione dei soci Anima per consulenza, informazioni e assistenza su aspetti strategici, legali e gestionali legati alle Dogane. Dogana Facile resta a disposizione per assistere le imprese per le iscrizioni alla Banca dati Rex, per l’analisi delle regole di origine e la corretta attribuzione del made in ai beni delle imprese associate.

      3.02.2021

      Con la Circolare 42/2020, l'ADM ha prorogato al 31 gennaio 2021 la fine della previdimazione dei certificati di circolazione EUR.1, EUR-MED e A.TR.

      Inoltre, ha introdotto una procedura digitalizzata di richiesta dei suddetti certificati, disponibile in via sperimentale dal 10 novembre p.v. e obbligatoria dal 19 gennaio 2021.

      2.02.2021

      finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione, gestiti da Simest a valere sul Fondo 394/81 per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sono lo strumento principe a disposizione dell’impresa per compiere i primi passi alla scoperta di nuovi mercati esteri, ottenibili già completamente online.

      Anzitutto, fino alla fine del 2020 sono accessibili senza prestazione di garanzie, il che rende disponibile le risorse per le imprese a 30-40 giorni dalla presentazione dell’istanza a SIMEST. Inoltre, una quota del finanziamento è a fondo perduto (attualmente il 40%). A breve verrà estesa l’operatività anche agli investimenti realizzati all’interno della UE, finora preclusi, verso i quali si dirige circa il 50% dell’export italiano.

      Le risorse sono dedicate a coprire le diverse tipologie di spese che le aziende italiane affrontano per internazionalizzare il proprio business:

      PatrimonializzazionePer sostenere il livello di solidità patrimoniale delle imprese italiane che esportano all'estero e stimolare la competitività sui mercati internazionali. Importo massimo di €800mila.

      Partecipazione a Fiere, Mostre e Missioni di Sistema Per la partecipazione a fiere internazionali, mostre e missioni di sistema funzionali a promuovere il proprio business sui mercati internazionali. Importo massimo di €150mila.

      Programmi di inserimento sui mercati esteriPer la realizzazione di strutture commerciali, uffici o showroom in nuovi mercati di sviluppo, ampliando la propria presenza internazionale. Importo massimo di €4 milioni.

      Temporary Export Manager (TEM). Per l'inserimento temporaneo di una figura professionale specializzata nelle tematiche di export e internazionalizzazione, che possa sviluppare e potenziare il progetto di crescita internazionale (importo minimo €25mila, massimo €150mila) su 3 paesi al massimo (ad oggi è ancora esclusa l'Europa).

      E-CommercePer accedere al mondo del commercio elettronico ed incrementare così le proprie vendite all'estero, sia direttamente con una piattaforma informatica di proprietà (importo massimo di €450mila), sia indirettamente con l'adesione a marketplace forniti da soggetti terzi. Importo massimo di €300mila.

      Studi di fattibilitàPer le spese di personale, viaggi e soggiorni necessari alla redazione di studi di fattibilità finalizzati a valutare l'opportunità di effettuare un investimento commerciale (importo massimo di €200mila) o produttivo (importo massimo di €350mila) all'estero.

      Programmi di assistenza tecnica. Per la formazione del personale in loco nelle iniziative di investimento all’estero (importo massimo 300mila).

      Per saperne di più

      2.02.2021

      In accordo con il Governo il 14 marzo sindacati e imprese hanno firmato un protocollo per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da nuovo coronavirus e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro. Il protocollo è stato integrato il 24 aprile.

      Ecco in sintesi le principali raccomandazioni del Ministero della Salute per imprese e lavoratori contenute nel protocollo tra Governo, sindacati e imprese firmato il 14 marzo e integrato il 24 aprile 2020.

      Il 13 ottobre 2020 il Presidente del Consiglio dei Ministri e il ministro della Salute hanno firmato un nuovo Dpcm contenente misure urgenti di contenimento del contagio da nuovo coronavirus sull’intero territorio nazionale.

      Il decreto conferma quanto già introdotto dal Decreto legge del 7 ottobre 2020 sull’uso di mascherine sia al chiuso che all’aperto.

      In particolare il nuovo DPCM dispone l’obbligo, su tutto il territorio nazionale, di portare con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto. Sono fatti salvi i Protocolli e le linee-guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali di cui all’Allegato 12 del DPCM 13 ottobre 2020 e le Linee guida per il consumo di cibi e bevande.

      L’utilizzo delle mascherine si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, tra cui il distanziamento sociale e il lavaggio delle mani.

      Con il DPCM 18 ottobre 2020 sono state introdotte ulteriori misure restrittive per bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e altri esercizi commerciali. Il DPCM ha disposto anche un allegato A contenente Linee guida per la gestione in sicurezza dirette agli eduatori e operatori scolastici.

      2.02.2021

      In questa sezione della Gazzetta ufficiale sono elencati in continuo aggiornamento tutti gli atti che riportano misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica.

      2.02.2021

      Sono disponibili le linee guida relative alla sicurezza nel trasporto e nella logistica: stabiliscono regole per garantire alle donne e agli uomini che lavorano nel settore logistico di operare in tutta la filiera.

      Il protocollo è siglato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le organizzazioni di categoria e le rappresentanze sindacali.

      Fra i settori citati nel documento, anche alcune regole per l'autotrasporto merci: se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono restare a bordo dei propri mezzi, se sprovvisti di guanti e mascherine; in tutte le situazioni in cui si renda necessario lavorare a distanza interpersonale minore di un metro, anche in ambienti all’aperto, è necessario l’uso delle mascherine.

      In particolare, sul tema autotrasporto merci, si legge nel documento:

      • Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi se sprovvisti di guanti e mascherine. In ogni caso, il veicolo può accedere al luogo di carico/scarico anche se l’autista è sprovvisto di DPI, purché non scenda dal veicolo o mantenga la distanza di un metro dagli altri operatori. Nei luoghi di carico/scarico dovrà essere assicurato che le necessarie operazioni propedeutiche e conclusive del carico/scarico delle merci e la presa/consegna dei documenti, avvengano con modalità che non prevedano contatti diretti tra operatori e autisti o nel rispetto della rigorosa distanza di un metro. Non è consentito l’accesso agli uffici delle aziende diverse dalla propria per nessun motivo, salvo l’utilizzo dei servizi igienici dedicati e di cui i responsabili dei luoghi di carico/scarico delle merci dovranno garantire la presenza e una adeguata pulizia giornaliera e la presenza di idoneo gel igienizzante lavamani.
      • Qualora sia necessario lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative – in analogia a quanto previsto per gli ambienti chiusi – laddove la circostanza si verifichi nel corso di attività lavorative che si svolgono in ambienti all’aperto, è comunque necessario l’uso delle mascherine.
      • Assicurare, dove possibile e compatibile con l’organizzazione aziendale, un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla predisposizione e alla ricezione delle spedizioni e al carico/scarico delle merci e con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili individuando priorità nella lavorazione delle merci.
      1.02.2021

      Nei casi di necessità per le aziende di fare rientrare i propri lavoratori in Italia, l'Unità di Crisi della Farnesina e Alitalia stanno organizzando dei voli speciali di rientro verso l'aeroporto di Roma Fiumicino per i connazionali che attualmente si trovano in quei Paesi dove le restrizioni causate dall'emergenza sanitaria hanno previsto la sospensione dei normali voli di linea.

      I voli speciali (da Romania, Regno Unito, Spagna, USA, Francia, Belgio, Sudafrica, Tunisia, Algeria) sono indicati nella sessione dedicata del sito di Alitalia.

      Anche Sicuritalia, partner Anima, sta gestendo operazioni di rimpatrio di dipendenti dall'estero tramite la divisione Travel Security. Sono previsti rimpatri dalla penisola Arabica, Nord Africa e Russia. Potete contattare sales@sicuritaliasecuritysolutions.it o il 3459112116.

      1.02.2021

      In seguito alla pubblicazione del DL "Cura Italia", il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha diramato una circolare con cui segnala l'impatto di alcuni articoli del Decreto Legge su aspetti di prevenzione incendi.

      Tra i punti messi in evidenza, si precisa che dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali. 

      Potete consultare questa news per maggiori informazioni.

      1.02.2021

      Aggiornate nel Dpcm 17 maggio 2020 le "Linee guida" del trasporto pubblico per le modalità di informazione agli utenti e le misure organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19. Il Ministero dei Trasporti ha reso disponibile anche una sintesi del documento.

      31.01.2021

      Venerdì 24 aprile è stato aggiornato e integrato il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” firmato lo scorso 14 marzo.

       Il lavoro è il risultato di una concertazione fra Governo, Confindustria e Sindacati. Il documento è stato pubblicato come Allegato 6 del DPCM 26 aprile 2020, che sostituisce il DPCM 10 aprile.

      Pur nella conferma della struttura del Protocollo originario, il nuovo documento introduce alcune disposizioni. Riportiamo in un documento di analisi tutte le aggiunte, paragrafo per paragrafo, apportate nel nuovo protocollo. Oltre a un documento che mette a confronto anche visivamente i testi delle due versioni a questo link.

      31.01.2021

      Il 4 marzo scorso era stato pubblicato il Gazzetta Ufficiale il Dpcm che, con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del coronavirus, recava ulteriori disposizioni attuative rispetto al decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, fra i primi provvedimenti ad essere stati attivati in questo senso

      Nella stessa data era stato inoltre pubblicato il DPCM che declina le misure di contenimento del virus in Lombardia, oltre all’ordinanza del Ministero della Salute e del Presidente della Regione Veneto e l’ordinanza del Ministro della Salute e del Presidente della Regione Lombardia del 23 febbraio che precisa quanto contenuto nel DPCM.

      31.01.2021

      questo link è possibile consultare tutte le misure del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  adottate dall'inizio dell'emergenza sanitaria da Covid19, per la riduzione della mobilità delle persone, i controlli sui mezzi di trasporto, la tutela della libera circolazione delle merci e della sicurezza nei cantieri. 

      30.01.2021

      DPCM 11 marzo 2020

      Il DPCM 11 marzo 2020 (valido fino al 25 marzo 2020) aveva introdotto la sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, mentre restavano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi e di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi. Per tutte le attività non sospese si invitava al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

       

      Le misure del DPCM 9 marzo

      Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 marzo 2020 (decreto "Io Resto a Casa") aveva unificato il territorio nazionale in un’unica area di rischio, in vigore dal 10 marzo fino al 3 aprile. Contiene misure del DPCM 8 marzo 2020 estese a tutto il territorio nazionale.

      Il Governo aveva pubblicato una serie di domande e risposte per interpretare il Decreto #IoRestoaCasa.

      Inoltre, il decreto-legge 9 marzo 2020 contiene alcune misure ritenute essenziali per rafforzare il Sistema Sanitario Nazionale in considerazione della crisi in atto. 

       

      Le novità introdotte dal DPCM 8 marzo 2020

      Il DPCM 8 marzo 2020 aveva introdotto misure di restrizione più severe a carattere nazionale, in vigore fino al 3 aprile 2020. Una nota esplicativa pubblicata dal ministero degli Esteri e dal ministero dei Trasporti chiariva le limitazioni in atto relative alla circolazione delle merci e delle persone.

      Per gli spsotamenti legati a comprovate le esigenze lavorative, il Viminale aveva reso disponibile un'autocertificazione da compilare.

      30.01.2021

      Come riportato nel testo ufficiale del Dpcm 17 maggio, "chiunque intenda fare ingresso sul territorio nazionale, tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale ferroviario o stradale è tenuto ai fini dell’accesso al servizio, a consegnare al vettore, all’atto dell’imbarco, una dichiarazione che indichi, in modo chiaro e dettagliato, per consentire le verifiche da parte dei vettori":

      1. i motivi del viaggio, nel rispetto di quanto previsto, a riguardo dai citati art. 1, commi 4 e 5 del DL 33/2020 e art. 6 del Decreto in commento;
      2. l’indirizzo dell’abitazione o dimora in Italia dove sarà svolto il previsto periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, con indicazione del mezzo di trasporto privato che sarà utilizzato per raggiungerlo;
      3. il recapito telefonico, anche mobile, in cui ricevere le comunicazioni durante il periodo di isolamento fiduciario.

      In tutti i momenti del viaggio deve essere assicurato il rispetto della distanza minima di un metro tra i passeggeri, nonché l’utilizzo da parte dell’equipaggio e dei passeggeri dei mezzi di protezione individuale.

      Per quanto riguarda soggiorni brevi e transiti è previsto che le persone in ingresso nel nostro Paese con mezzi di trasporto di linea, in ragione delle motivazioni indicate dall’art. 1, comma 4, del D.L. 33/2020 (motivi di lavoro, necessità, salute), abbiano 72 ore di tempo per soggiornare nel territorio, prorogabili di ulteriori 48 in caso di necessità, e sono tenute a fornire al vettore o armatore con cui effettuano lo spostamento verso il nostro Paese una dichiarazione di autocertificazione contenente:

      1. i motivi del viaggio (motivi di lavoro, necessità, salute) e la durata della permanenza;
      2. l’indirizzo del luogo di soggiorno in Italia (in caso di più luoghi, vanno indicati tutti) e il mezzo privato con cui lo si raggiunge;
      3. recapito telefonico per essere contattato.

      Contestualmente alla compilazione della certificazione, chi entra in Italia assume l’obbligo di lasciare il nostro Paese nelle 72 ore successive all’entrata (più eventuali ulteriori 48) e, superato tale termine, di iniziare il periodo di auto-isolamento fiduciario nel luogo indicato nel modulo. In ogni caso, le persone in ingresso in Italia sopra indicate, anche se asintomatiche, devono comunque comunicare il loro ingresso all’Azienda sanitaria territorialmente competente.

      In caso di ingresso in Italia per comprovate esigenze lavorative, con mezzo di trasporto privato o proprio, le persone per poter soggiornare in Italia per un periodo massimo di 72 ore (prorogabile di ulteriori 48) sono tenute a dare tempestiva comunicazione del loro ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria locale di competenza del punto di entrata nel territorio nazionale, rendendo, contestualmente, la medesima dichiarazione di autocertificazione riportata in precedenza, per i casi di trasporto di linea.

      29.01.2021

      In seguito alle domande più frequenti dei datori di lavoro sul trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale COVID-19, Anima trasmette un documento di lavoro che raccoglie le risposte del Garante per la Protezione dei Dati Personali elaborate dallo Studio Legale Rucellai&Raffaelli. 

      Il documento risponde a domande quali: “Cosa si può chiedere ai lavoratori relativamente alle loro condizioni di salute?”, “Si può comunicare ai colleghi l’identità di un collega risultato positivo al Covid-19?”, o ancora, “Si può chiedere al lavoratore se ha avuto contatti con soggetti positivi e/o se proviene da una delle zone a rischio?”

      29.01.2021

      Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge "Cura Italia" che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e che contiene misure volte al potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per imprese, lavoratori e famiglie, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. 

      In allegato trovate il testo ufficale del Decreto.

      Sono presenti aggiornamenti in materia di fisco, lavoro e ammortizzatori sociali, credito e sostegno alle Pmi, sanità e protezione civile. Sul sito del ministero dello Sviluppo economico è disponibile una sintesi delle misure per imprese e lavoratori.

      Sul tema "Sostegno alla liquidità delle Pmi", il ministero dell'Economia ha pubblicato alcuni chiarimenti sulla moratoria di legge introdotta dall'articolo 56 del decreto legge.

      29.01.2021

      La Struttura Tecnica di Missione (STM) del MIT, in base ai dati di traffico che i principali operatori multimodali nazionali e le Direzioni Generali del MIT stanno fornendo nel corso dell’emergenza sanitaria del COVID-19, ha predisposto il secondo numero del report “Osservatorio sulle tendenze di mobilità durante l’emergenza sanitaria del COVID-19” nel periodo gennaio-dicembre 2020.

      La finalità della pubblicazione è di rendere noto le conseguenze della crisi pandemica sui trasporti e la logistica italiana, per monitorarne l’evoluzione, le tendenze e le esigenze del settore, ma anche al fine di poter meglio pianificare, programmare e gestire gli investimenti nelle infrastrutture e nei servizi di trasporto.

      28.01.2021

      Le linee guida per la sicurezza nei Cantieri pubblicate dal Ministero dei Trasporti il 14 marzo sono state integrate con un decreto del 24 aprile, sempre firmato da MIT e parti sociali.

      Al suo interno vengono fornite indicazioni operative finalizzate a incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19. Le misure riguardano i titolari del cantiere oltre a tutti i subappaltatori e i subfornitori presenti in cantiere e che sono coerenti con il protocollo di autoregolamentazione sottoscritto il 14 marzo 2020 da Confindustria e sindacati, poi integrato il 24 aprile.

      Le linee guida illustrano dettagliatamente tutto quello che occorre per garantire la sicurezza in un cantiere: le modalità di comportamento da tenere; le modalità di accesso dei fornitori esterni; la pulizia e sanificazione, le precauzioni igieniche personali, i dispositivi di protezione personale, la gestione degli spazi comuni, l’organizzazione del cantiere (turnazione, rimodulazione dei cronoprogramma delle lavorazioni),  la gestione di una persona sintomatica, la sorveglianza sanitaria.

      Il documento raccomanda, comunque:

      • il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività di supporto al cantiere che possono essere svolte dal proprio domicilio o in modalità a distanza;
      • l’incentivazione di ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva per le attività di supporto al cantiere;
      • la sospensione di quelle lavorazioni che possono essere svolte attraverso una riorganizzazione delle fasi eseguite in tempi successivi senza compromettere le opere realizzate;
      • l’assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile in relazione alle lavorazioni da eseguire rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, siano adottati strumenti di protezione individuale
      • la massima limitazione degli spostamenti all’interno e all’esterno del cantiere, contingentando l’accesso agli spazi comuni anche attraverso la riorganizzazione delle lavorazioni e degli orari del cantiere;
      • l’intesa tra organizzazioni datoriali e sindacali.
      28.01.2021

      È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del DPCM 22 marzo 2020 annunciato dal premier Giuseppe Conte che dispone ulteriori misure urgenti per il contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale. 

      Nel decreto è pubblicata, nell'Allegato 1, la lista delle attività produttive industriali e commerciali ritenute strategiche, e quindi non soggette alla misura del 22 marzo.

      Confindustria, a partire dalle numerose richieste arrivate dalle aziende tramite gli help desk del Sistema, ha elaborato un elenco di FAQ per supportare le imprese nella corretta interpretazione del DPCM 22 marzo 2020 in costante aggiornamento. Il documento, al fine di agevolare la lettura della tabella allegata al DPCM, riepiloga in apertura i criteri di composizione della Classificazione Ateco 2007.

      Il DPCM contiene le seguenti misure:

      • La sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 del testo, di cui è prevista una possibile integrazione con decreto del MISE sentito il parere del MEF. Si prevede inoltre che le attività professionali non siano sospese e rimangano ferme le misure del DPCM dell’11 marzo, ovvero lavoro agile, incentivo di ferie e congedi retribuiti, sospensione di attività non indispensabili alla produzione, adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio e incentivo di operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro;
      • Le suddette attività produttive possono proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
      • Rimangono sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività dell’allegato 1, dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, previa comunicazione al Prefetto della Provincia dove è ubicata l’attività produttiva, in cui sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite;
      • Sono consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità e servizi essenziali;
      • Rimane consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari;
      • Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della Provincia;
      • Sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa e altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale;
      • Le imprese le cui attività non siano sospese devono rispettare i contenuti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto del COVID-19;

      Una comunicazione della prefettura indica come segnalare la continuità dell'attività. Le comunicazioni relative alla prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori devono essere inviate alla casella di posta elettronica certificata protocollo.prefmi@pec.interno.it dal legale rappresentante della azienda interessata.

       

      28.01.2021

      Il ministro Paola De Micheli ha annunciato nella conferenza del 14 maggio le misure rivolte a trasporti e infrastrutture previste dal decreto "Rilancio", a partire da un fondo di 500 milioni per il trasporto pubblico locale e un rifinanziamento del fondo affitti per 140 milioni, per sostenere l'accesso alla casa. 

        • Mobilità urbana: un contributo finanziario pari al 60% della spesa sino ad un massimo di 500 euro per ogni acquisto in "mobilità alternativa" (a zero emissioni);
        • Trasporti: per il trasporto ferroviario, canoni ridotti nel 2020: lo stato interviene con un pacchetto da 155 milioni per integrare le minori entrate previste per il 2020. Aumenta il fondo di solidarietà per il trasporto aereo;
        • Autotrasporto: incremento di 20 milioni di euro per l’anno 2020 delle risorse previste per la copertura delle riduzioni compensate dei pedaggi autostradali a favore del settore dell’autotrasporto.
        • Sistema portuale: riduzione dell’importo dei canoni concessori e introduzione di un contributo ai soggetti fornitori di lavoro temporaneo portuale nel limite massimo di 2 milioni di euro per 2020 e 2021;
        • Infrastrutture: aumenta di 40 milioni per l’anno 2020 la dotazione del fondo “Salva Opere” per ristorare i crediti verso le aziende interessate da crisi, fallimenti o concordati.
        27.01.2021

        Le nuove misure urgenti di contenimento del contagio, sia di carattere generale sia finalizzate allo svolgimento in sicurezza delle attività lavorative, sono in vigore dal 14 aprile fino al 3 maggio 2020.

        Il provvedimento conferma l’obbligo di assicurare, oltre alla distanza interpersonale di un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto di beni.

        Una circolare inviata ai prefetti ribadisce il supporto delle Aziende Sanitarie Locali e delle articolazioni territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ai fini del controllo sulle modalità di attuazione, da parte dei datori di lavoro, delle procedure organizzative e gestionali oggetto del Protocollo Governo-parti sociali del 14 marzo 2020, e, più in generale, sull’osservanza delle precauzioni dettate per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e la sussistenza di adeguati livelli di protezione dei lavoratori.

         

        27.01.2021

        Il Decreto Legge 25 marzo 2020 (Decreto "Riordino Coronavirus") ha principalmente la funzione di riordinare la disciplina dei provvedimenti adottati dall'inizio dell'emergenza Coronavirus.

        Questo DL permetteva di regolamentare e gestire in modo più puntuale i rapporti tra le attività di Governo e il Parlamento, e tra il Governo e le Regioni.

        • Parlamento: in particolare, si è stabilito che ogni Decreto venga trasmesso immediatamente ai Presidenti delle Camere e che il Presidente del Consiglio riferisca periodicamente - ogni 15 giorni - al Parlamento in merito alle misure adottate;
        • Regioni: nonostante le funzioni di coordinamento delle misure restino in capo al Governo, nel Decreto si lascia aperta la possibilità per i Presidenti delle Regioni di adottare provvedimenti restrittivi anche più severi di quelli del Governo.

        In parallelo con il nuovo DL è uscito il decreto del ministero dello Sviluppo economico che sostituisce la lista dei codici ATECO presente nel decreto "Cura Italia".

        26.01.2021

        Sul sito dell'Inail sono disponibili alcuni chiarimenti sui casi di infezione che sono coperti dalla tutela Inail, con una serie di Faq che rispondono alle domande più frequenti dalle modalità di riconoscimento dell’infortunio alle categorie di lavoratori per le quali vale la presunzione di esposizione professionale.

        26.01.2021

        Nei 13 punti del Protocollo vengono indicate le misure di precauzione da adottare per evitare i contagi negli ambienti di lavoro: si va dagli ingressi in azienda alla gestione delle mense e degli spazi comuni, dai dispositivi di sicurezza alla possibilità di rimodulare le attività fino alla gestione di un eventuale caso di Coronavirus.

        Trovate in allegato un fac-simile per l'adozione, in ogni singola impresa, del Protocollo - aggiornato al 28 aprile. Si tratta di uno strumento che occorre implementare per proseguire l'attività in sicurezza.

        Oltre al fac-simile, è disponibile anche il modello per l'informativa sul trattamento dei dati personali da utilizzare per l'accesso di terzi negli ambienti aziendali, adattandolo ai controlli che saranno declinati nei rispettivi contesti. Il modulo potrà essere utilizzato per rendere sia l'informativa al personale (in questo caso il documento costituirà integrazione delle informative già rese ai lavoratori nel corso del tempo) sia agli esterni sottoposti ai controlli (per esempio fornitori, trasportatori, visitatori).

        26.01.2021

        Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede:

        • Proroga al 13 aprile delle misure restrittive per fronteggiare il diffondersi del coronavirus già previste dai precedenti DPCM;
        • Proroga sempre fino al 13 aprile 2020 le Ordinanze del Ministero della Salute del 20 marzo e l’ordinanza del 28 marzo 2020 adottata dal Ministro della Salute di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
        • Modifica del DPCM dell’8 marzo introducendo la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati e delle sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo.

        Per quanto riguarda invece il decreto "Cura Italia", segnaliamo una serie di FAQ del ministero dell'Economia e delle Finanze in merito alle disposizioni contenute nel Decreto in questione (18/2020).

        25.01.2021

        Il decreto Cura Italia ha attribuito in via straordinaria all’Inail la funzione di validazione dei dispositivi di protezione individuale (dpi) da produrre, importare o immettere in commercio fino al termine dell’emergenza Coronavirus. 

        Viene precisato che la deroga si applica solo ai dpi che mitigano i rischi da Covid-19, per cui è necessario inviare una documentazione che deve includere una relazione tecnica descrittiva.

        Sul sito dell’Inail trovate la documentazione necessaria e le istruzioni operative per la richiesta di validazione.    

        25.01.2021

        Il Decreto Legge Liquidità è in Gazzetta Ufficiale: liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle imprese, 200 miliardi di garanzie sui prestiti e altri 200 miliardi a supporto dell'export.

        Il provvedimento prevede inoltre:

        • Uno strumento efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono una attività di rilievo strategico: Attraverso il potenziamento del golden power il Governo potrà controllare operazioni societarie e scalate ostili non solo nei settori tradizionali, ma in quelli assicurativo, creditizio e finanziario;
        • La sospensione di vari pagamenti fiscali e contributi e ritenute anche per i mesi di aprile e maggio.

        Contenuti del Decreto sulla liquidità per le imprese. In particolare:

        • Il provvedimento mette in campo 200 miliardi di garanzia per prestiti fino al 90% garantiti dallo Stato senza limiti di fatturato, per imprese di tutti i tipi. Potranno arrivare al 25% del fatturato delle imprese o al doppio del costo del personale con un sistema di erogazione molto semplice e diretto al sistema bancario, attraverso Sace, con condizionalità limitate tra cui quella di non poter erogare dividendi;
        • Viene rafforzato il Fondo centrale di garanzia con la possibilità di chiedere in prestito fino a 5 milioni di euro con la garanzia al 90% dello Stato;
        • Per i prestiti fino a 25mila euro la garanzia dello Stato è al 100%. La procedura dell'erogazione sarà immediata e priva di vincoli, senza valutazioni di merito di credito o valutazioni relative agli andamenti delle imprese che usufruiscono di questi benefici.

        Confindustria ha pubblicato, il 23 maggio, una nota di aggiornamento al decreto approvato con modifiche dalle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera.

        24.01.2021

        Il Governo ha adottato il nuovo DPCM 10 aprile 2020, che proroga le misure di sospensione delle attività produttive fino al 3 maggio prossimo.

        Il provvedimento riepiloga e riordina le misure di contenimento previste nei precedenti provvedimenti e, quindi, sostituisce, tra gli altri, le previsioni e gli allegati di cui ai DPCM 11 marzo e 22 marzo 2020, nonché quelle di cui al DM 25 marzo 2020.

        Le nuove misure urgenti di contenimento del contagio, sia di carattere generale sia finalizzate allo svolgimento in sicurezza delle attività lavorative, sono in vigore dal 14 aprile fino al 3 maggio 2020.

        Il dpcm conferma la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali - ad eccezione di quelle indicate nel decreto - e amplia il novero delle attività già consentite, ricomprendendo anche quelle funzionali alla continuità delle filiere delle attività individuate al comma 7 dell’articolo 2.

        In una circolare inviata ai prefetti viene ribadita la preventiva comunicazione al Prefetto per la ripartenza di alcune attività produttive, innovando la precedente disciplina che prevedeva invece il meccanismo dell’autorizzazione.

        In sede di valutazione delle condizioni richieste per la prosecuzione delle attività per le quali opera l’obbligo della comunicazione, il Prefetto può inoltre adottare un eventuale provvedimento di sospensione, sentito il Presidente della Regione.

        23.01.2021

        Faq del Governo: sabato 2 maggio la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato le risposte alle domande frequenti riguardanti le misure adottate dal Governo relativamente alla “Fase 2”.

        Circolare ai prefetti: la circolare riporta le indicazioni operative che riguardano le disposizioni del DPCM 26 aprile 2020 per la "Fase 2". Tra le indicazioni, sono presenti quelle relative ad attività produttive, industriali e commerciali.

        Le principali misure, in vigore da lunedì 4 maggio, ed efficaci fino a domenica 17 maggio, sono illustrate al fine di chiarire il punto di equilibrio tra la salvaguardia della salute pubblica, il contenimento dell’impatto sulla vita dei cittadini, il riavvio del sistema economico produttivo e la sicurezza dei lavoratori. A questo link l’analisi dei principali chiarimenti.

        22.01.2021

        Il Dpcm che apre alla Fase 2 è in Gazzetta Ufficiale. Prevedeva, dal 4 maggio, la riapertura delle attività del settore manifatturiero rimanente, le costruzioni e le attività di commercio all’ingrosso funzionale.

        La riapertura era consentita sul presupposto che le aziende interessate rispettassero rigorosamente il protocollo di sicurezza sul luogo di lavoro, di cui era stata firmata il 24 aprile una versione aggiornata.

        In vigore da lunedì 4 maggio a domenica 17 maggio, a differenza del precedente DPCM del 10 aprile, prevedeva la concessione degli spostamenti per incontrare i congiunti, la riapertura per molte imprese (a partire dal 4 maggio) tramite una lista aggiornata dei codici ATECO, il divieto di spostarsi in una Regione diversa da quella dove ci si trova, ma con possibilità di rientro presso il proprio domicilio, l’obbligo per gli individui presenti sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi.

        22.01.2021

        È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DL Rilancio, decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”. 

        Potete anche consultare una brochure riassuntiva pubblicata dal Ministero dello Sviluppo economico.

        Il provvedimento, entrato in vigore il 19 maggio, sarà adesso trasmesso al Parlamento per la conversione in legge, che dovrà avvenire entro 60 giorni, ovvero entro il prossimo 18 luglio. Le misure principali:

        • Lavoratori: sono state potenziate le misure a sostegno del reddito come la cassa integrazione e il bonus 600 euro per autonomi, che verrà erogato automaticamente alle stesse persone che lo hanno già ricevuto. In tutto sono stati stanziati 25,6 miliardi di euro a favore dei lavoratori, e sono stati modificati i passaggi burocratici al fine di snellire le procedure di accesso alle misure di sostegno economico previste. 
        • Misure per le imprese: per quanto riguarda questo segmento, si prevede un’allocazione di circa 16 miliardi di euro che verranno erogati a tutti i tipi di imprese, dalle PMI, con l’indennizzo a fondo perduto, fino alla capitalizzazione di quelle di taglia di più grande. Evidenziata la riduzione della pressione fiscale - per circa 4 miliardi - delle imprese fino a 250 mln di euro di fatturato, con lo stop alla rata dell’imposta IRAP di giugno 2020. Nell’ambito della riduzione dei costi, per le imprese sono stati previsti anche sgravi per affitti e bollette, bonus fiscali e soldi a fondo perduto. Tra le ulteriori misure di sostegno, anche le seguenti:
          • crediti d’imposta per gli affitti che saranno pagati fino al 60% in relazione agli scorsi 3 mesi;
          • per gli esercizi aperti al pubblico, crediti d’imposta previsti per le spese di sanificazione; 
          • rinvio a settembre di numerosi adempimenti fiscali;
          • infine, per le piccole imprese con fatturati fino a 5 milioni di euro sono stati previsti dei finanziamenti a fondo perduto.
        • Misure Fiscali: Il Presidente Conte ha riportato che sono stati tagliati 4 miliardi di tasse in totale, tra cui l’eliminazione della prima rata dell’IMU.
        • Reddito di emergenza: Il Decreto ha previsto un nuovo strumento di sostegno al reddito, un reddito di emergenza della durata di due mesi, da 400 a 800 euro per famiglie con ISEE fino a 15 mila euro.
        • Ecobonus: il Presidente e il ministro Gualtieri hanno sottolineato l'isituzione di un “super bonus” edilizio per la casa, attraverso un'innalzamento delle detrazioni fiscali per rendere le ristrutturazioni più green.

        Annunciate poi dal ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, e dal ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, le seguenti misure:

        • PMI: sono stati previsti indennizzi diretti a fondo perduto per le imprese che fatturano fino a 5 milioni e che abbiano subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 33% rispetto all'anno precedente. L’indennizzo minimo previsto sarà in ogni caso di 2000 euro e potrà arrivare fino a 40.000 euro per le imprese che fatturano fino a 5 milioni l’anno.
        • Acconto-saldo IRAP: si dispone l’abrogazione della rata di saldo-acconto dell’IRAP per la platea di imprese con fatturato fino a 250 milioni.
        • Bollette per le imprese: vengono stanziati 600 milioni di euro per l’abbassamento delle bollette relative ad utenze commerciali o produttive che sono rimaste bloccate durante il lockdown.
        • Crediti verso le PA: vengono stanziati 12 miliardi per gli anticipi dei pagamenti relativi ai crediti vantati dalle imprese nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.
        • Start-Up: con il DL Rilancio si provvede a sostenere oltre 11 mila start-up italiane che a causa della crisi sanitaria rischiavano di sparire o versavano in forti difficoltà.  
        • Ecobonus: il ministro Patuanelli ha annunciato che nel Decreto è stato inserito il rilancio dell’ecobonus, su cui ha lavorato il Sottosegretario Fraccaro, che spingerà il Paese ad una rigenerazione edilizia a fronte di nuove costruzioni, con una scelta evidente verso l’ecologia che comporta zero consumo di suolo. In particolare, ha ricordato che è stato previsto l'innalzamento al 110% delle detrazioni per le ristrutturazioni legate al sismabonus e all'ecobonus, per la messa in sicurezza antisismica del nostro patrimonio e per il risparmio energetico.
        21.01.2021

        Firmato dal Presidente del Consiglio il Dpcm 17 maggio 2020, in vigore dal 18 maggio, relativo alle misure per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale.

        Il decreto contiene novità importanti riguardo alla riapertura di attività di vendita al dettaglio, bar e ristoranti, oltre ad aumentare la libertà di circolazione dei cittadini all'interno della propria regione.

        Tra le principali novità, l'abolizione del documento di autocertificazione per gli spostamenti. Rimangono inalterate le precauzioni per contenere il diffondersi del Coronavirus, tra cui l'utilizzo della mascherina, il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro e tutte le misure già in atto prima del Dpcm 17 maggio 2020. Negli allegati trovate anche gli aggiornamenti ufficiali dei Protocolli di regolamentazione sui luoghi di lavoro e nei cantieri.

        20.01.2021

        Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm 11 giugno 2020, che autorizza la ripresa di ulteriori attività rispetto al Dpcm 17 maggio 2020.

        Restavano sospese fino al 14 luglio 2020 le fiere e i congressi, mentre i corsi professionali potranno essere svolti in presenza.

        In materia di spostamenti da e per l'estero è aumentato a 120 ore (5 giorni) il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena domiciliare per chi fa ingresso nel territorio nazionale per ragioni di lavoro, così come per il personale di imprese o enti aventi sede legale o secondaria in Italia che va all'estero per comprovate ragioni lavorative. 

        20.01.2021

        È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 5 giugno 2020, n. 40, di conversione del Decreto Legge n. 23/2020, c.d. DL Liquidità, che ha introdotto misure di sostegno alla liquidità delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica.

        La legge ha introdotto un chiarimento significativo sul tema della responsabilità delle imprese per il Covid 19: ai fini della tutela contro il rischio di contagio da Covid-19, i datori di lavoro pubblici e privati adempiono all’obbligo di cui all’articolo 2087 del codice civile mediante l’applicazione delle prescrizioni contenute nel protocollo condiviso sottoscritto il 24 aprile 2020 tra il Governo e le parti sociali, e successive modificazioni e integrazioni, e negli altri protocolli e linee guida.

        Per quanto riguarda la liquidità, il DL ha rafforzato l’intervento del Fondo di Garanzia per favorire l’accesso al credito da parte delle PMI, prevedendo tra l’altro la facoltà per le Amministrazioni di settore e altri soggetti di conferire risorse al Fondo per la copertura dei finanziamenti rivolti a determinati settori economici e filiere d’impresa. In fase di conversione, tale previsione è stata estesa alle reti d'impresa, recependo una proposta sostenuta da Confindustria.

        Tra le modifiche intervenute sul capitolo, le garanzie statali sui finanziamenti fino al 25%, che alza il limite del fatturato a 30.000 euro e prolunga la durata a 10 anni.

         

        19.01.2021

        Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il testo della legge 17 luglio 2020, n. 77 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.”, il Decreto Rilancio.

        Il provvedimento prevede interventi da 55 miliardi di euro per tamponare gli effetti economici dell'emergenza coronavirus. In particolare per imprese, lavoratori con partite Iva e dipendenti, famiglie e associazioni del terzo settore introducendo, fra gli altri, l'estensione alle seconde case del superbonus al 110%, gli incentivi per l'acquisto di auto Euro 6, l'aumento dei fondi per le scuole paritarie, lo slittamento di un mese dei congedi per i genitori e l'anticipo della cassa integrazione prevista per l'autunno.

        16.01.2021

        Sulla Gazzetta Ufficiale n. 248 di mercoledì 7 ottobre sono stati pubblicati i seguenti provvedimenti:

        • Decreto legge 7 ottobre 2020, n. 125 recante “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020”, c.d. DL Proroga dello Stato di emergenza
        • Delibera del Consiglio dei Ministri del 7 ottobre 2020 - Proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

        In conseguenza dei provvedimenti, è stata prorogata fino al 31 gennaio 2021 lo Stato di emergenza a causa dell’epidemia COVID – 19. Questo permetterà al Governo di adottare misure di contrasto e di gestione dell’epidemia in tempi rapidi come con i DPCM.

        Inoltre, con il DL Proroga dello Stato di emergenza è fatto obbligo di avere sempre con sé, al di fuori della propria abitazione, dispositivi di protezione individuale, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo anche all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi.

        Con il decreto legge vengono prorogati fino al 31 ottobre i termini della presentazione delle domande di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga. Entrambi i provvedimenti entrano in vigore a partire da giovedì 8 ottobre.

        Nell specifico, il nuovo DL ha esteso la vigenza di alcune disposizioni legislative, in particolare:

        • il DL n. 19/2020, che consente l’adozione delle misure di contenimento, mediante DPCM, ordinanza del Ministro della salute e, nelle more dell’adozione di tali atti e con efficacia limitata fino a tale momento, mediante provvedimenti urgenti regionali. Nell’ambito di tale provvedimento, il nuovo DL ha anche introdotto tra le misure di contenimento adottabili, la possibilità di disporre l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli in tutti i luoghi all’aperto e nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, fatti salvi i protocolli e le linee-guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali e le linee guida per il consumo di cibi e bevande;
        • il DL n. 33/2020 che, tra l’altro, contiene misure sulla limitazione della circolazione infra-regionale, interregionale e da e verso l’estero, sui Protocolli e sulle Linee Guida di sicurezza anti-contagio per l’esercizio delle attività economiche e sulle sanzioni previste in caso di inosservanza delle misure di contenimento. Nell’ambito di tale provvedimento, il nuovo DL è anche intervenuto sulla facoltà delle Regioni di disporre misure di contenimento derogatorie a quelle nazionali, confermando la possibilità di introdurre misure maggiormente restrittive e subordinando la previsione di quelle ampliative all’intesa con il Ministro della salute;
        • il DL n. 83/2020, contenete la prima proroga dello stato di emergenza e l’individuazione delle specifiche misure, adottate durante lo stato di emergenza e che rimangono in vigore per tutta la sua durata (allegato 1 del DL n. 83/2020). Nell’ambito di tale provvedimento, il nuovo DL ha aggiornato l’allegato 1, confermando, tra l’altro, la vigenza, estesa tuttavia solo fino al 31 dicembre 2020, dell’art. 90 del DL n. 34/2020 sul lavoro agile (comma 1, secondo periodo e commi 3 e 4) e dell’art. 15, co. 1 del DL n. 18/2020 sulla produzione, importazione e commercio di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale in deroga alle vigenti disposizioni, nonchè inserendo tra le misure prorogate al 31 dicembre 2020, tra l’altro, l’art. 106 del DL n. 18/2020 sullo svolgimento delle assemblee societarie.
        • Inoltre, il nuovo DL:
        • ha esteso al 31 ottobre 2020 i termini dei trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga differiti al 31 agosto e al 30 settembre dall’art. 1, co. 9 e 10 del DL Agosto (DL n. 104/2020);
        • nelle more dell’adozione di un nuovo DPCM di contenimento e comunque non oltre il 15 ottobre pv, ha disposto la ultrattività del DPCM 7 settembre 2020 che, a sua volta, aveva prorogato il DPCM 7 agosto 2020 e ha introdotto l’obbligo di possedere dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli in tutti i luoghi all’aperto e nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, fatti salvi i protocolli e le linee-guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali e le linee guida per il consumo di cibi e bevande.
        15.01.2021

        Il Presidente del Consiglio Conte il 13 ottobre ha firmato DPCM Autunno, provvedimento con cui il Governo mira a istituire, a livello nazionale, una serie di misure di contenimento del contagio.

        Il DPCM è entrato in vigore a partire da mercoledì 14 ottobre, con efficacia sino a venerdì 13 novembre 2020. Le Regioni possono “stringere” le maglie concesse dal Governo, ma non possono essere più permissive. Al momento per le attività produttive non sono state introdotte ulteriori restrizioni ma viene ribadito l’obbligo e l'importanza dell'applicazione del protocollo di sicurezza, come chiarito dal DL 125/2020 della scorsa settimana.

        questo link un'analisi dei contenuti più importanti.

        14.01.2021

        È stato adottato il nuovo DPCM 18 ottobre 2020, che contiene ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. 

        Il nuovo DPCM, in vigore fino al 13 novembre 2020, rafforza le misure del precedente DPCM 13 ottobre 2020, con l’obiettivo di ridurre gli assembramenti e, comunque, le occasioni di incontro fisico non strettamente necessarie.

        Quanto alle novità di maggiore interesse per le imprese e per il Sistema, il nuovo DPCM:

        • sospende lo svolgimento di tutte le attività convegnistiche o congressuali, a eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza. È ragionevole ritenere che l’espressione “attività convegnistiche o congressuali” sia da intendere in senso ampio, tale da ricomprendere ogni tipologia di evento aggregativo caratterizzato da una certa formalità, anche sotto il profilo organizzativo, e comunque da un numero rilevante di presenze. Infatti, a differenza dei precedenti DPCM, che differenziavano o, quantomeno, elencavano diverse tipologie di eventi aggregativi vietati, sospesi o consentiti (es. congressi, convegni, meeting, convention aziendali), il nuovo decreto è netto nel disporre la sospensione di eventi che comportano la compresenza di un consistente numero di persone;
        • raccomanda “fortemente” lo svolgimento da remoto delle riunioni private. È ragionevole ritenere che la riunione, consentita in presenza anche da precedenti DPCM, sia un incontro caratterizzato da informalità organizzativa e, comunque, da un numero contenuto di persone. In ogni caso, è necessario che siano attuate tutte le misure di distanziamento e di sicurezza previste dai protocolli e dalle Linee Guida anti COVID-19.

        Sulla base di tali considerazioni, e alla luce della ratio perseguita dal nuovo DPCM di ridurre al minimo le occasioni di incontro fisico, è ragionevole distinguere:

        • gli eventi aggregativi che, per il numero di partecipanti e le relative caratteristiche organizzative, presentano un rischio di contagio alto e che, pertanto, non possono svolgersi in presenza (è comunque fatta salva la possibilità di svolgerli da remoto). In tale categoria di eventi, ad esempio, dovrebbero essere incluse le Assemblee delle Associazioni del Sistema, i convegni, i congressi, le convention aziendali ed eventi similari;
        • gli incontri che, per il numero contenuto di partecipanti, presentano un rischio di contagio più basso e che, ferma l’adozione delle misure di distanziamento e di sicurezza anti COVID, possono svolgersi in presenza. In tale categoria di incontri, ad esempio, potrebbero essere incluse le riunioni degli organi di vertice delle Associazioni del Sistema e dei Consigli di Amministrazione delle società.

        Si evidenzia, poi, che il nuovo DPCM consente lo svolgimento di tutte le “cerimonie pubbliche” nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico. Anche sulla base di una verifica di carattere linguistico, è ragionevole ritenere che l’espressione “cerimonie pubbliche” si riferisca a eventi di matrice pubblicistica, poiché l’utilizzo del termine “pubbliche” non ha ad oggetto la presenza del pubblico (concetto già implicito nella nozione di cerimonia), bensì la natura del soggetto organizzatore. Pertanto, tale previsione non appare idonea a configurare delle specifiche eccezioni rispetto al quadro sopra delineato.

        Inoltre, il nuovo DPCM:

        • ha confermato la possibilità di svolgere le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni e alle caratteristiche dei luoghi;
        • ha limitato temporalmente le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo che, infatti, sono consentite dalle 8:00 alle 21:00;
        • ha dettato alcune misure per lo svolgimento attività dei servizi di ristorazione (es. orari apertura, consumo al tavolo). In ogni caso, continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro, nonché le attività di somministrazione di alimenti e bevande in ospedali, aeroporti e aree di servizio lungo le autostrade.
        14.01.2021

        Avrà efficacia fino al 24 novembre. Il decreto dispone nuove misure di contenimento; oltre ai contenuti del nuovo DPCM, il premier Giuseppe Conte ha annunciato un nuovo DL con misure di ristoro economico per le categorie più colpite.

        • Dispositivi di protezione individuale – Rimane obbligatorio sull’intero territorio nazionale di avere sempre con se dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazione private e in tutti i luoghi all’aperto dove non sia garantita la la condizione di distanziamento sociale.
        • Chiusura al pubblico di piazze e centri urbani – Confermata la possibilità di chiusura al pubblico, dove si possono creare situazione di assembramento, dopo le ore 21.00, di strade o piazze.
        • Ristorazione – Obbligo di disporre all’esterno dei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali, un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse. Le attività dei servizi di ristorazione sono consentite dalle ore 5.00 alle ore 18.00 con consumo al tavolo ammesso a sole quattro persone per tavolo salvo che siano conviventi. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione con consegna a domicilio. Per l’asporto, la ristorazione è consentita fino alle ore 24.00.
        • Attività commerciali - le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Queste attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10.
        • Congressi e fiere – Rimangono sospesi i convegni, congressi e altri eventi ad eccezione di quelli che si svolgono a distanza. Sono inoltre vietate le fiere di qualunque genere e altri analoghi eventi.
        • Smart Working – Per quanto riguarda le attività professionali private viene raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile qualora possano essere svolte al proprio domicilio. Viene confermato l’incentivazione delle ferie e dei congedi retribuiti. Inoltre sulla gestione del lavoro viene racommandata: l'assunzione di protocolli e sicurezza anti contagio; l'incentivazione della sanificazione dei luoghi di lavoro.
        13.01.2021

        Il decreto, in vigore dal 29 ottobre, è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di mercoledì 28 ottobre, il decreto-legge 27 ottobre 2020, n. 137 recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19”, c.d. DL Ristori.

        Durante la conferenza stampa del 4 novembre, il premier Conte ha confermato che il Governo sarebbe all’opera per mitigare ripercussioni su tessuto produttivo con un nuovo decreto legge, un "Ristori-Bis", per l'erogazione di indennizzi a operatori impattati dalle misure, come nel caso del primo decreto Ristori prevederà l’accreditamento diretto tramite Agenzia delle Entrate.

        13.01.2021

        È stato adottato il nuovo Dpcm 3 novembre 2020, che contiene ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale. Il Decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella serata del 4 novembre.

        Il Dpcm suddivide il territorio italiano in tre aree di rischio: per l’area rossa (Lombardia, Calabria, Valle d’Aosta, Piemonte) sarà lockdown. Le norme entreranno in vigore da venerdì 6 novembre.

        L’Ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza di mercoledì 4 novembre ha designato l’appartenenza delle Regioni alle aree di alto (“Arancione”) e massimo (“Rosso”) rischio, come definite dal Dpcm.

        Durante la conferenza stampa del 4 novembre, il premier Conte ha confermato che il Governo sarebbe all’opera per mitigare ripercussioni su tessuto produttivo. In particolare, verrà varato un nuovo decreto legge per l’erogazione di indennizzi a operatori impattati da misure (c.d. DL Ristori-bis), che, come il precedente, prevederà l’accreditamento diretto tramite Agenzia delle Entrate.

         

        Di seguito il dettaglio della ripartizione per aree di rischio:

        Area rossa: zona con livello di criticità alta in cui rientrano le seguenti regioni: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta. Si prevedono le seguenti misure:

        • Divieto di ogni spostamento, in qualsiasi orario, anche all’interno del proprio Comune, oltre che tra diversi Comuni e tra diverse Regioni;
        • Chiusura di bar e ristoranti, mentre l’asporto sarà permesso fino alle 22.00. Non ci saranno invece restrizioni per le consegne a domicilio;
        • Chiusura dei negozi tranne quelli alimentari e di prima necessità;
        • Smart working nel pubblico impiego ad eccezione delle attività indifferibili; Didattica a distanza per università, scuole superiori di secondo grado e seconda e terza media;
        • Sospese prove preselettive in presenza con alcune eccezioni come quelle per i medici e personale sanitario;
        • Sospese tutte le competizioni sportive tranne quelle riconosciute come di interesse nazionale dal Coni e dal CIP;
        • Attività motoria solo nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto;
        • Mezzi di trasporto con 50% di capienza;
        • Sospese scommesse anche nei bar e tabaccherie.

         

        Area arancione: zona con livello di criticità medio alta in cui rientrano le seguenti regioni: Puglia, Sicilia. Sono previste le seguenti misure:

        • Coprifuoco tra le 22.00 e le 5.00;
        • Divieto di spostamento in entrata e in uscita dalla Regione e da un Comune all’altro ad eccezione di comprovati motivi di salute o lavoro;
        • Chiusura dei negozi all’interno di centri commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, punti di vendite di generi alimentari, tabaccherie ed edicole;
        • Chiusura di musei e mostre;
        • Didattica a distanza per università e scuole superiori di secondo grado;
        • Sospesi i concorsi pubblici ad eccezione di quelli medici;
        • Mezzi di trasporto con il massimo del 50% di capienza;
        • Sospese le attività di gioco e scommesse anche nei bar e nelle tabaccherie;
        • Chiusura di bar e ristoranti, mentre l’asporto sarà permesso fino alle 22.00. Non ci saranno invece restrizioni per le consegne a domicilio;
        • Chiusura di piscine, palestre, teatri e cinema, mentre resteranno aperti i centri sportivi.

         

        Area gialla: zona con criticità moderata in cui rientrano le seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto.Sono previste le seguenti misure:

        • Coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00;
        • Raccomandazione di spostarsi il meno possibile;
        • Chiusura dei negozi all’interno di centri commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, punti di vendite di generi alimentari, tabaccherie ed edicole;
        • Chiusura di musei e mostre;
        • Didattica a distanza per università (ad eccezione attività limitate per matricole e laboratori) e scuole superiori di secondo grado;
        • Sospesi i concorsi pubblici ad eccezione di quelli medici;
        • Mezzi di trasporto con il massimo del 50% di capienza;
        • Sospese le attività di gioco e scommesse anche nei bar e nelle tabaccherie;
        • Chiusura di bar e ristoranti chiusi alle 18.00, mentre l’asporto sarà permesso fino alle 22.00. Non ci saranno invece restrizioni per le consegne a domicilio.
        • Chiusura di piscine, palestre, teatri e cinema, mentre resteranno aperti i centri sportivi.

         

        11.01.2021

        In particolare, l’Inail ha precisato che dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l’accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro.

        L’Istituto ha sottolineato come i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail per la tutela relativa agli infortuni sul lavoro sono diversi da quelli per il riconoscimento della responsabilità civile e penale del datore di lavoro che non abbia rispettato le norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro e ha ricordato che le responsabilità del datore di lavoro devono essere rigorosamente accertate, attraverso la prova del dolo o della colpa del datore di lavoro, con criteri totalmente diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative Inail.

        Infine, l’Inail ha evidenziato che la molteplicità delle modalità del contagio e la mutevolezza delle prescrizioni da adottare sui luoghi di lavoro, oggetto di continuo aggiornamento da parte delle autorità in relazione all’andamento epidemiologico, rendono estremamente difficile la configurabilità della responsabilità civile e penale dei datori di lavoro.

        11.01.2021

        È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legge 9 novembre 2020, n. 149, il cosiddetto Ristori Bis, che reca "ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”. 

         A questo link un'analisi delle principali misure previste dal decreto.

        Con molta probabilità il provvedimento dovrebbe essere inserito all’interno del DL Ristori, attualmente all’esame delle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, come emendamento del Governo.

        10.01.2021

        Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm 3 dicembre.

        Entra in vigore da oggi (4 dicembre) e sarà valido fino al 15 gennaio. Il decreto ministeriale segue il decreto legge (DL n. 158/2020) che allunga a 50 giorni la validità delle misure dei Dpcm, introduce il divieto di spostamento anche nelle regioni gialle a partire dal 21 dicembre al 7 gennaio, e impedisce l’uscita dal comune di residenza nei giorni di Natale, Santo Stefano, 1 e 6 gennaio. Sarà sempre possibile, anche dal 21 dicembre al 6 gennaio, rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.

        Al via dall’8 dicembre il cashback di Natale con cui ottenere un rimborso fino a 150 euro per le spese effettuate con carte, bancomat e app nel mese di dicembre.

        Oltre alle novità discusse nel paragrafo precedente, il nuovo DL n. 158/2020 recante “Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi ala diffusione del virus COVID-19” apporta alcune modifiche alla legislazione emergenziale. 

        A questo link è possibile consultare una tabella riepilogativa con le principali misure del decreto. Per quanto riguarda le trasferte lavorative, segnaliamo che esse sono consentite secondo la regolamentazione prevista dagli articoli 6 e 8 del decreto.

        10.01.2021

        Nei giorni scorsi sono stati adottati ulteriori provvedimenti connessi alla gestione dell’emergenza COVID-19.

        In particolare:

        Il Decreto Proroghe dispone la proroga di alcune misure e di alcuni termini correlati allo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, come ad esempio la possibilità per i datori di lavoro privati di ricorrere al lavoro agile anche in assenza degli accordi individuali, utilizzando la procedura "semplificata”.

        Sul Decreto Proroghe è disponibile un documento di analisi che tocca tutti gli ambiti coinvolti.

        Il DL n. 1/2021 contiene misure urgenti per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. È ad esempio vietata fino al 15 gennaio la la mobilità interregionale, salvi gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, nonché il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma.

        Inoltre, nelle giornate del 9 e 10 gennaio 2021, sull'intero territorio nazionale e a eccezione delle Regioni “rosse”:

        • si applicano le misure di contenimento disposte per le Regioni “arancioni” (ex art. 2 del DPCM 3 dicembre 2020);
        • sono consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 km dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia.

        Fino al 15 gennaio 2021, restano ferme le misure di contenimento di cui al DPCM 3 dicembre 2020 e alle successive ordinanze del Ministro della salute (vedi paragrafo successivo).

        L’art. 2 del DL, invece, rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le Regioni “arancioni” e “rosse”.

        9.01.2021

        Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il DPCM del 14 gennaio 2021 (a questo link gli allegati) contenente le misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza da COVID 19.

        Il provvedimento ricalca la struttura del precedente DPCM del 3 dicembre, confermando la suddivisione dell’Italia in zone di rischio gialla, arancione e rossa. Inoltre, con il nuovo provvedimento, viene inserita la c.d. “zona bianca” dove viene sospeso il divieto di esercizio delle attività previste dal DPCM. Le misure del DPCM produrranno i suoi effetti fino al prossimo 5 marzo 2021.

        Documentazione

        Ultimi aggiornamenti: le misure del Decreto Proroghe e del DL n. 1/2021