Il nuovo registro elettronico nazionale sulla tracciabilità dei rifiuti – R.E.N.T.Ri. A che punto siamo arrivati con la sperimentazione

mar 1 febbraio 10:00

Lo scorso giugno è partita la sperimentazione del nuovo Registro elettronico Nazionale della tracciabilità dei rifiuti – R.E.N.T.Ri, con la messa a punto di un prototipo che sta consentendo alle Imprese di testare il nuovo sistema.

Confindustria – che ha firmato un Protocollo di adesione alla sperimentazione con l’Albo Nazionale Gestori Ambientali – organizza un incontro di approfondimento il 1° febbraio 2022, ore 10.00, rivolto alle Associazioni e alle Imprese del Sistema per analizzare le principali novità, fare il punto sulla sperimentazione in corso e avviare un confronto con le Amministrazioni pubbliche competenti per la migliore implementazione di quello che sarà il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti.

All’evento parteciperanno il Capo Dipartimento per la transizione ecologica e gli acquisti verdi del MiTE, Laura D’Aprile, il Presidente dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Daniele Gizzi, nonché Gennaro Romano e Francesco Mancini della Segreteria del Comitato Nazionale Albo Gestori Ambientali, i quali forniranno una panoramica del nuovo sistema e degli adempimenti previsti nella sperimentazione in corso.

Al presente link troverete tutte le informazioni utili per partecipare, compreso il programma dell’evento.

 

Riferimenti

Il D.Lgs 3 settembre 2020 n. 116, pubblicato sulla G.U. 11/09/2020 e in vigore dal 26/09/2020, modifica la parte IV del D.Lgs 152/2006.

L'art. 188-bis del D.Lgs 152/2006, nell'attuale formulazione, definisce che il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti si compone delle procedure e degli strumenti che devono essere integrati nel nuovo sistema informativo RENTRI, gestito presso la competente struttura organizzativa del Ministero dell'Ambiente, ora Ministero della Transizione Ecologica, e che tale struttura verrà supportata tecnicamente dall'Albo Nazionale Gestori Ambientali, sulla base di modalità operative stabilite da una regolamentazione ministeriale.

Il RENTRI sarà suddiviso in due sezioni:

  • La Sezione dell'Anagrafica degli iscritti, che raccoglie anche le autorizzazioni ambientali;
  • La Sezione della Tracciabilità, che raccoglie i dati annotati nei registri e nei formulari.

Il RENTRI introduce un modello di gestione digitale per l'assolvimento degli adempimenti quali l'emissione dei formulari di identificazione del trasporto, e la tenuta dei registri cronologici di carico e scarico.

Per tutti i soggetti non obbligati all'iscrizione al Registro Elettronico Nazionale, i suddetti adempimenti potranno continuare ad essere assolti tramite i formati cartacei.

I decreti attuativi previsti dall'Art. 188-bis sono in fase di predisposizione, e serviranno a disciplinare gli aspetti operativi, tecnici, funzionali, anche aggiornando i modelli di registro e il formulario.

Nel frattempo, il Ministero dell'Ambiente con il supporto dell'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, ha avviato la realizzazione di un prototipo finalizzato a verificare la funzionalità e la fruibilità di un modello di Registro Elettronico Nazionale.

L ’introduzione del RENTRi non apporta variazioni agli obblighi e alle responsabilità degli operatori coinvolti lungo tutto il ciclo di vita dei rifiuti. Il funzionamento del RENTRi risponde, invece, al compito di strumento di monitoraggio e controllo sulla movimentazione dei rifiuti, avvalendosi di soluzioni tecnologiche innovative volte alla dematerializzazione dei documenti di accompagnamento dei rifiuti (FIR) e dei registri di carico e scarico.

Il prototipo, quindi, si pone l’obiettivo di simulare sia nella struttura che nel funzionamento le nuove regole della tracciabilità che, comunque, saranno delineate puntualmente nel futuro decreto regolamentare di cui all’art 188 bis del Codice dell’Ambiente.

Maggiori informazioni sono consultabili al seguente link.

Quando
mar 1 febbraio dalle 10:00 alle 13:00