Regolamento REACH - Biossido di Titanio e proposta di classificazione come cancerogeno 1B

L’agenzia europea della chimica ECHA ha dato inizio alla procedura per la classificazione, secondo il Regolamento REACH, della sostanza Biossido di Titanio (TiO2) come cancerogena.

Su richiesta della Francia è stata, infatti, avanzata la proposta di classificazione armonizzata del Biossido di Titanio Carc. 1B, H350i. La sostanza non è attualmente in allegato VI del Regolamento CLP ed è un pigmento e un agente opacizzante, tra le sue proprietà vi è la resistenza agli attacchi chimici, la stabilità termica, la resistenza alla degradazione UV e il potenziale di fotocatalisi. E’ molto usato sia in ambienti industriali sia professionali, ed è incluso in numerosi prodotti e articoli tra cui: pitture, vernici, inchiostri, rivestimenti, plastiche, gomme, carte, intonaci, adesivi, tessuti, vetro, ceramica, componenti elettronici, catalizzatori, rivestimenti per pavimenti, granuli di copertura, additivi alimentari (E171), prodotti farmaceutici, cosmetici, impronte dentali, etc. Gli usi di TiO2 dipendono dalle sue proprietà che sono determinate dalla cristallinità, dalla dimensione, dalla forma e dalla chimica di superficie della particella TiO2.
A causa del vasto uso di tale sostanza, se la classificazione come cancerogeno 1B (H350) fosse confermata, comporterebbe grossi problemi a molti settori industriali, sia per quanto riguarda la gestione sia soprattutto perché ne sarebbero vietati molti usi.

Alla luce di quanto sopra, Confindustria ha preparato un Position Paper, già trasmesso alle Autorità Italiane.
Il Position Paper Confindustria è disponibile per i Soci ANIMA (tecnico@anima.it)

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Generale
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Area tecnica
07/11/2016

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