Proposta di revisione della Direttiva Acque Potabili 98/83/CE

Nella giornata del 1 Febbraio, la Commissione Europea ha pubblicato la sua proposta di revisione della direttiva sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, la cosiddetta direttiva sull'acqua potabile.
 
Principali risultati della proposta della Commissione

Per quanto riguarda la disposizione principale che riguarda i produttori di componentistica d’impianto, la Commissione suggerisce di modificare l'attuale articolo 10 sui materiali a contatto con l'acqua potabile. Nelle intenzioni della Commissione la riformulazione della disposizione dovrebbe risolvere l'ostacolo alla libera circolazione delle merci nel mercato interno a più voci segnalato dall’industria di settore.
 
L'articolo 10 ora rivisto e intitolato " Domestic distribution risk assessment ", introduce l'obbligo di condurre valutazioni del rischio legate ai prodotti e ai materiali destinati al contatto con acqua potabile. Insieme a un mandato di standardizzazione da emettere ai sensi del regolamento sui prodotti da costruzione 305/2011 (CPR), tale articolo dovrebbe andare a stabilire i requisiti in materia di igiene e sicurezza applicabili ai materiali da costruzione a contatto con l'acqua potabile. Lo scopo di questo approccio è quello di ridurre al minimo i costi di approvazione e di test nei paesi comunitari sviluppando appunto uno standard a livello europeo.
 
La proposta non regola prodotti singoli o famiglie di prodotti.
Sebbene questa soluzione fornisca una base di armonizzazione, non risponde pienamente ai bisogni dell’industria, in quanto molti prodotti destinati al contatto con acqua potabile non rientrano nel campo di applicazione della CPR.
 
Inoltre, la proposta impone agli Stati membri di garantire un monitoraggio regolare di alcuni parametri, in particolare il piombo e la legionella (allegato I, parte C) e stabilisce regole sulle quantità consentite di determinate sostanze nell'acqua. I nuovi parametri microbiologici e chimici per valutare la qualità delle acque destinate al consumo umano sono riportati nell'allegato I.
 
La Commissione ha collegato la proposta con la strategia sulle plastiche recentemente lanciata, proponendo misure per ridurre il consumo di bottiglie di plastica e per monitorare la presenza di microplastiche nelle acque al fine di sviluppare misure di mitigazione.
 
Documenti di accompagnamento
La proposta della Commissione europea è stata pubblicata con i seguenti documenti:
•    Impact Assessment and Executive summary of the impact assessment
•    European Commission press release
•    Q&A
•    Factsheet: Safer drinking water for all Europeans
 
Prossimi passi

La Commissione ha inoltre aperto una consultazione pubblica sulla proposta di revisione della direttiva sull'acqua potabile. Il periodo per fornire risposte durerà dal 1° febbraio al 29 marzo (vedere qui).
 
Oltre alla pubblicazione della proposta della Commissione, viene avviata la procedura legislativa. Il Parlamento europeo e il Consiglio (Stati membri) inizieranno le discussioni per modificare la proposta.
 
Reazione del settore
Il consorzio EDW che raggruppa l’industria europea dei materiali e dei prodotti a contatto con acqua potabile, di cui ANIMA fa parte, ha pubblicato il comunicato stampa allegato.
EDW e ANIMA accolgono con favore la proposta della Commissione, ma sottolineano che la proposta non copre un numero significativo di prodotti a contatto con l'acqua potabile e che ulteriori sforzi per affinare la proposta sono necessari se si vuole assicurare una reale armonizzazione dei requisiti a livello comunitario. Invitiamo pertanto i responsabili politici a colmare questa lacuna nel corso del processo legislativo.
 

Di interesse per: 
Generale
Fonte: 
Area tecnica
02/02/2018

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