Il futuro dell'export control, il dual use, la disciplina dell'Unione e le modifiche alla legislazione doganale

Smart Export 13 dicembre: sessione pomeridiana su tematiche doganali

La sessione pomeridiana (15:00-18:00) di Smart Export (Milano 13 dicembre) sarà dedicata a due Workshop specialistici, uno dei quali è  è l'incontro di alta formazione su Customs Management, a cura di INCU/WCO e Easyfrontier, società partner di ANIMA per il Progetto Dogana Facile.

Come noto, il governo sta per emanare un decreto legislativo destinato ad adeguare la normativa nazionale alle disposizioni unionali e riunire i diversi profili sanzionatori e autorizzativi.

Il decreto tratterà le restrizioni all’esportazione in merito a merci dual use, merci soggette al regolamento anti tortura e merci listate per effetto di misure restrittive unionali, oltre ad inserire tra i prodotti passibili di autorizzazione anche i trasferimenti intangibili di informazioni. I procedimenti autorizzativi saranno sensibilmente rivisti dal decreto legislativo, in primis con l’introduzione della cosiddetta “Licenza Zero” che prevede il rilascio da parte del MISE di una dichiarazione che attesterà la non soggezione di un determinato bene ad autorizzazione. Verrà inoltre mutata la durata di validità per l’autorizzazione specifica individuale. Tale autorizzazione, statisticamente più frequente, riguarda un ampio spettro di soggetti coinvolti nella filiera: l’esportatore, gli intermediari e i fornitori di assistenza tecnica, mentre i beni licenziabili potranno assumere sia la forma tangibile che intangibile.

Parallelamente è in atto una profonda revisione del Regolamento CE 428/2009, inerente il controllo delle esportazioni di beni a duplice uso. La riforma nasce con l’obiettivo di aggiornare la normativa in merito ai progressi tecnologici intervenuti dopo l’ultima revisione ma anche allo scopo di estendere le restrizioni soprattutto alla violazione dei diritti umani: i cosiddetti Human Rights; applicandone i principi saranno rese passibili di autorizzazione anche infrastrutture e tecnologie di cyber-surveillance, assieme ai servizi di brokering.

Le restrizioni all’export prevedono un insieme di norme comuni per l’effettuazione dei controlli, un elenco dei beni sottoposti a tali controlli e misure armonizzate. I beni oggetto di tali restrizioni sono già oggi elencati negli allegati del regolamento. Qualora, grazie ad un’interazione tra i servizi di intelligence e il Ministero dello Sviluppo Economico, pervengano alle autorità informazioni in merito a utilizzi non consentiti di un bene che per sua natura non presenterebbe un’accezione duale, entrerebbe in gioco la omnicomprensiva clausola catch-all con la quale il Ministero si riserva il diritto di richiedere l’autorizzazione anche per prodotti per i quali essa non sarebbe prevista, e che verrà mantenuta nella imminente revisione.

L'iniziativa è riservata ad un massimo di 20 partecipanti e sarà tenuta in lingua inglese.

E' previsto il rilascio dell'attestato di partecipazione.

A CHI SI RIVOLGE
Export manager, Direttori Generali, Direttori Amministrativi, Responsabili di prodotto, Custom specialists e tutti coloro che si occupano della competitività aziendale con l'estero.

PERCHE' PARTECIPARE
Il valore del confronto formativo e qualificato sulle tematiche maggiormente attuali, è ciò che contribuisce ogni giorno a rendere il business aziendale con l'estero non solo possibile, ma anche più competitivo. Conoscere in anticipo e comprendere in dettaglio le prospettive della normativa specifica dual use, rappresenta la chiave per prepararsi ad affrontare i cambiamenti, garantendo continuità e crescita.

<< Maggiori informazioni e modalità di iscrizione

Di interesse per: 
Generale
Fonte: 
Anima
16/11/2017

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