In arrivo il nuovo decreto con le linee guida per i Certificati Bianchi

Dovrebbe essere pubblicato entro fine anno il decreto del Ministero dello sviluppo Economico con i nuovi obiettivi di risparmio energetico e relative linee guida sul meccanismo dei certificati bianchi, come chiesto all’articolo 7 del D.Lgs. 102/14, di recepimento della direttiva 2012/27/UE.
 
Con questo decreto sarà confermata l’importanza dei CB come strumento principale a supporto degli interventi di efficientamento energetico in Italia.

Fermo restando l’obiettivo finale di ottenere un risparmio cumulato finale di 25,5 Mtep nel periodo 2014-2020, il decreto riporta i target specifici per il quadriennio 2017-20, il meccanismo dei CB subisce diverse modifiche rispetto a quello descritto dalle linee guida seguite alla Deliberazione AEEG EEN 9/11.
 
Innanzi tutto il GSE è sempre l’ente incaricato di svolgere l’attività di valutazione e certificazione dei CB. I metodi di valutazione dei risparmi sono ridotti a due: a consuntivo e standardizzato, mentre sparisce la valutazione analitica dei risparmi.
Le valutazioni tecnico economiche sono ora denominate semplicemente PC (progetto a consuntivo) o PS (progetto standardizzato) e le rispettive RVC (richieste di verifica e certificazione dei risparmi) sono ora denominate RC o RS (richiesta di verifica a consuntivo o standardizzata).
Spariscono i coefficienti di durabilità: le vite utili sono ora di 3 anni (a premiare le “misure comportamentali” virtuose, altra novità del decreto) oppure di 7 o 10 anni (vita utile massima consentita).
Il CB torna così a coincidere con la dimensione fisica di di 1 tep; mentre le dimensioni minime dei progetti sono di 5 e 10 tep, per i PS e PC rispettivamente.
Sono inoltre previsti coefficienti moltiplicativi IC (non ancora esplicitati) per i progetti ad alta intensità di capitale.

I nuovi CB continueranno a non essere cumulabili con altri incentivi, proseguendo la linea di condotta di limitare al minimo le sovrapposizioni tra incentivi statali per interventi dello stesso tipo e saranno di quattro tipi: risparmio di energia elettrica (tipo I), di gas (tipo II), di altre forme di energia (tipo III) e per i trasporti (tipo IV).
Infine, farà la sua comparsa il “contratto tipo”, da stipularsi tra il proponente e il GSE e che sarà pubblicato dopo il decreto.

Il testo del decreto del MiSE è disponibile per i Soci ANIMA (tecnico@anima.it)

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07/11/2016

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