Brexit – Notice della Commissione Europea

La Commissione Europea, per focalizzare alcune delle ripercussioni legate alla fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione Europea – e di cui inevitabilmente le  Imprese dell’Unione dovranno tener conto – ha iniziato la pubblicazione di una serie di notice nelle quali ha riassunto alcune prime considerazioni di carattere legale
Premessa alle notice è che quanto è presentato è al netto di eventuali ulteriori accordi transitori tra Unione Europea e Regno Unito.
 
Al momento sono state pubblicate le seguenti notice:
Brexit – guidance to stakeholders on impact in the field of industrial products, che si focalizza sul settore dei prodotti non-alimentari, e in particolare affronta il tema della corretta identificazione degli operatori economicie  e dell’operatività degli Organismi notificati;
Brexit – guidance to holders of and applicants for trade marks and Community designs, che si focalizza sui marchi dell’Unione Europea e sui disegni e modelli comunitari;
Brexit – guidance to stakeholders on import/export licences for certain goods, che si focalizza sulla importazione / esportazione spedizioni soggette a licenza di talune merci;
Brexit – guidance to stakeholders on impact on type-approval of motor vehicles, che si focalizza sull’omologazione di veicoli a motore e relativi rimorchi e di componenti ed unità tecniche separate destinati ai veicoli a motore.
 
Relativamente alla prima notice ‘impact in the field of industrial products’, possiamo leggere quanto segue.
 
Connotazione degli operatori economici
La legislazione europea definisce le figure degli operatori economici:
Fabbricante: la persona fisica o giuridica che è responsabile della progettazione o fabbricazione di un prodotto e che lo immette sul mercato apponendovi il proprio nome o marchio.
Importatore: l'operatore economico stabilito nell'Unione che immette sul mercato dell'Unione un prodotto originario di un paese terzo, con responsabilità importanti e chiaramente definite ai sensi della normativa di armonizzazione dell'Unione e che in larga misura si rifanno al tipo di responsabilità cui è soggetto un fabbricante stabilito nell'UE.
Rappresentante autorizzato nell’Unione Europea: figura che un fabbricante, a prescindere dal fatto che sia stabilito o no nell'UE, può nominare affinché agisca per suo conto per svolgere alcuni compiti stabiliti dalla normativa di armonizzazione dell'Unione applicabile.
Distributore: la persona fisica o giuridica nella catena di fornitura, diversa dal fabbricante o dall'importatore, che mette a disposizione sul mercato un prodotto.
 
Dalla data di fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione Europea, dovrà, in taluni casi, essere rivisto lo status delle Aziende del Regno Unito.
Da quella data, infatti, un fabbricante o un importatore stabilito nel Regno Unito non saranno più considerati come operatori economici stabiliti nell'Unione.
 
E, ad esempio, un operatore economico stabilito nell’Unione che  era considerato un distributore   diventerà un importatore ai fini della legislazione europea e dovrà rispettare gli obblighi specifici relativi a un importatore, che sono diversi da quelli di un distributore.
La legislazione europea, in genere, non obbliga il fabbricante a designare un rappresentante autorizzato. Tuttavia, se il fabbricante sceglie di farlo, la legislazione europea richiede che il rappresentante autorizzato sia stabilito nell'Unione.
 
Procedure di valutazione della conformità e Organismi Notificati
In alcuni ambiti, la legislazione dell'Unione Europea richiede l'intervento di una terza parte qualificata – un Organismo Notificato – durante il processo di valutazione della conformità.
 
La legislazione europea richiede che gli Organismi Notificati siano stabiliti in uno Stato membro e designati dall'Autorità di notifica dello Stato membro per l'esecuzione delle attività di valutazione della conformità
 
A partire dalla data di fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione Europea ritiro, gli Organismi Notificati del Regno Unito perderanno il loro status di Organismi Notificati dell'Unione: pertanto, non potranno essere in grado di svolgere compiti di valutazione della conformità ai sensi della legislazione europea.
 
Nel caso in cui l’operatore economico possieda  certificati rilasciati da un Organismo Notificato del Regno Unito prima e intenda continuare, dopo la fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione, a immettere il prodotto in esame sul mercato dell'Unione Europea, è consigliabile o procedere ad una nuova certificazione attraverso un Organismo Notificato basato in uno Stato membro o verificare la possibilità, attraverso un accordo trilaterale (che preveda trasferimento di responsabilità), di trasferire la certificazione dall’Organismo Notificato del Regno Unito all’Organismo Notificato dell’Unione Europea.

Di interesse per: 
Generale
Fonte: 
Area tecnica
14/02/2018

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