Focus Cina Pechino | ANIMA 23 marzo

Sotto i riflettori il distretto dell'efficienza energetica

La prossima tappa dei Focus Paese ANIMA 2018 sarà dedicato al distretto di Pechino e alle criticità e opportunità connesse ai temi energetici.

La Cina è il secondo consumatore di energia ed il primo consumatore di elettricità al mondo, possibili forniture per progetti di infrastruttura energetica e  rappresenta il Paese al mondo con la maggior capacità elettrica installata (1.100 GW al 2013), quasi l’80% da fonti fossili. La crescita media annuale della capacita’ installata negli ultimi dieci anni è stata di circa il 9%, atteso raddoppio a 2.390 GW entro il 2030.

Il piano quinquennale per il il periodo 2016 - 2020 ha posto, tra i tanti, un obiettivo molto preciso per la gestione dell'efficienza energetica: ridurre del 15% l'intensità energetica della Cina, attraverso investimenti nella protezione ambientale e nel risparmio energetico per l'equivalente di 2.280 miliardi di euro entro il 2020. 

Le aziende in grado di gestire servizi di efficienza energetica possono contare su un mercato in Cina del valore di oltre 80 miliardi di euro. Per il settore energia/protezione ambientale nel complesso, il Piano individua mobilità, energie convenzionali, carbone, emissioni di gas e reti di distribuzione elettrica come i punti principali su cui intervenire per migliorare l'economia del paese e la vita della popolazione. 

L'Italia è nota in Cina per i risultati tecnologici raggiunti sia nella gestione delle risorse energetiche tradizionali che rinnovabili, nelle reti distributive, cosi' come per le tecnologie di recupero dei danni ambientali: il nostro vantaggio tecnologico e competitivo, pero' dovra' misurarsi con il nuovo impulso dato alle aziende nazionali dalle misure previste dalla recente strategia Made in China 2025, che punta a sostenere la ricerca e la produzione innovativa per guadagnare una posizione di autonomia tecnologica. 

Il programma di sviluppo affronta inoltre per la prima volta problematiche strategiche di tipo ambientale: l'inquinamento ha raggiunto un livello non piu' tollerabile e il consumo di energia per unita' di PIL e' due volte la media mondiale e quasi tre volte la media dei Paesi sviluppati. Per la prima volta la riduzione dell'inquinamento e' dichiarata priorita' assoluta del governo insieme alla necessita' di un nuovo sviluppo sostenibile e di un'economia circolare. In tal verso si muovono sia diverse politiche governative, sia progetti parzialmente finanziati dalla Banca Europea per gli Investimenti, a sostegno dello sviluppo delle energie rinnovabili, solare ed eolica in primis. Si va definendo anche un maggiore ruolo per il nucleare, inteso come opportunita' per il Paese di esportare l'alta tecnologia del settore. 

Tra gli obiettivi del XIII piano quinquennale: 

- Carbone:  avanzamento verso tecnologie che permettano emissioni ultra basse. Il Governo ha previsto una graduale riduzione di energia generata da questa fonte con limite al 52% nel 2020.

- Smart grids: interconnessioni flessibili di sistemi di potenza 

- Gestione ambientale nell’area Jing Jin Ji (Pechino, Tianjin, Hebei) 

- Centrali elettriche nucleari  con reattori ad acqua pressurizzata (PWR) e reattori raffreddati a gas ad alta temperatura (HTGR) 


DATI GENERALI DEL MERCATO

Nel primo semestre 2017, la crescita complessiva della Cina e' stata del 6,9%, al di sopra dell'obiettivo fissato dal governo a marzo scorso del 6,5% per il 2017

Nel 2016, rispetto all’anno precedente, si e’ assistito ad un aumento in valore delle esportazioni italiane del 6,4% (passate da 10,4 a 11,1 miliardi in valore totale) e da una diminuzione delle importazioni dalla Cina nell’ordine del 3,4% (ridottesi da 28,2 mld euro a 27,2 mld euro). I dati disponibili sui sei primi mesi del 2017 sono ancora piu’ incoraggianti, con una crescita inedita del nostro export verso la Repubblica Popolare Cinese di +28,4% in valore. 

Il settore di punta è quello della meccanica strumentale (circa il 28%), seguito dal settore farmaceutico (10%) e dal settore auto (quasi il 7%). 

 

Settori di maggiore opportunita' per le imprese italiane non si limitano alle tradizionali eccellenze del Made in Italy di Fashion e Food and Beverages, ma quindi:

a) ambiente ed energia sostenibile; 

b) agricoltura e food (intera filiera); 

c) urbanizzazione sostenibile; 

d) sanitá; 

e) aviazione; 

f) tecnologie spaziali e relative applicazioni; 

g) infrastrutture e trasporti

Questi alcuni aspetti che verrano affrontati nel Focus Paese ANIMA dedicato alla Cina il 23 marzo prossimo.

 

PROGRAMMA:

- ore 9.30 Registrazione e accoglienza

- ore 10.00 Presentazione incontro e primo confronto con gli ospiti

ANIMA Confindustria

- ore 10.15 Saluti istituzionali e introduzione Paese

Zhang Gang, Responsabile CCPIT – China Council for the Promotion of International Trade

- ore 11.00 Panoramica di mercato e opportunità di sviluppo per i settori della Meccanica

ITA / ICE Italian Trade Agency

Giancarlo Lamio, Relazioni Istituzionali

>> In collegamento diretto Skype da Ufficio ICE Agenzia Pechino

Amedeo Scarpa, Direttore e Filippo Petz, Vice Direttore

- ore 12.00 Certificazione di prodotto

ICIM

- ore 12.30 Aspetti di contrattuali, legali e societari

Avv. Giacomo Pescatore, Studio legale Internazionale Bovesi – Cartwtright - Pescatore

- ore 13.30 Networking lunch

- ore 14.30 Barriere agli scambi commerciali, strumenti e specificità doganali legate al territorio

Easyfrontier, partner del Progetto Dogana Facile di ANIMA

- ore 15.30 L'operatività bancaria

Gennaro Miccoli, Banca Monte dei Paschi di Siena

- ore 16.00 Q&A e conclusione del seminario

 

Non mancare!

Di interesse per: 
Generale
Fonte: 
Anima
12/03/2018

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