F-GAS - Decreto di Revisione del DPR 43/2012 in attuazione al nuovo regolamento F-Gas 517/2014

Il giorno 23 marzo, il Ministero dell'Ambiente ha organizzato un incontro sulla revisione della normativa nazionale in materia di F-Gas, durante il quale è stato presentato e illustrato lo schema del nuovo decreto nazionale che andrà a sostituire l’attuale DPR 43/2012.

Tra le principali novità introdotte, si segnala in particolare l’istituzione di un nuovo registro telematico relativo alla vendita di gas e delle apparecchiature e impianti non ermeticamente sigillati contenenti gas fluorurati ad affetto serra (Art. 16).

L’inserimento dei dati specifici richiesti nel Nuovo Registro sarà obbligatorio per:
•    le imprese che vendono le apparecchiature non ermeticamente sigillate direttamente agli utilizzatori finali (comma 3), così come previsto dall’Art. 11, paragrafo 5 del Regolamento 517/2014, e
•    le persone fisiche e le aziende certificate che effettuano le attività di installazione, manutenzione, controllo periodico delle perdite, smantellamento e/o riparazione delle apparecchiature (comma 7-10).

In pratica, con l’introduzione del suddetto registro telematico, che verrà tenuto e gestito dalle Camere di Commercio competenti, scomparirà:
•    l’attuale Registro dell’apparecchiatura in formato cartaceo, e
•    il registro ISPRA (portale Sinanet) che obbligava gli operatori - intesi come utilizzatori finali o proprietari delle apparecchiature oggetto del regolamento - a fare la Dichiarazione F-Gas annuale (entro il 31 maggio di ogni anno) sulle quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati segnalate nel registro dell’apparecchiatura cartaceo. L’obiettivo è infatti quello di reperire tali informazioni direttamente dai dati inseriti nel nuovo registro dal personale qualificato e certificato.

Gli operatori delle apparecchiature avranno solo l’obbligo di assicurare che le apparecchiature vengano installate da personale o aziende certificate (dichiarazione rilasciata in fase di acquisto al venditore) e successivamente sottoposte, se contenenti più di 5 Ton di CO2 equivalente, ai controlli periodici obbligatori, ovviamente sempre avvalendosi di persone fisiche o aziende certificate.

Per quanto riguarda gli obblighi di verifica dell’accuratezza dei dati e della conformità dichiarata dagli importatori delle apparecchiature precaricate relativamente al gas refrigerante in esse contenuto (articolo 14, del regolamento 517/2014), all’art. 17 viene introdotto l’organismo di controllo indipendente così definito: organismo di valutazione della conformità accreditato per svolgere le attività di verifica delle emissioni ad affetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE.
 
Infine, si segnala che l’Art. 21 dello schema di Decreto dovrebbe attuare l’Art.9 del Regolamento 517/2014 ovvero i
Regimi di responsabilità del produttore.

Fatta salva la vigente legislazione dell’Unione, gli Stati membri incoraggiano lo sviluppo di regimi di responsabilità del produttore per il recupero di gas fluorurati a effetto serra e il relativo riciclaggio, rigenerazione o distruzione. Gli Stati membri informano la Commissione sulle azioni intraprese ai sensi del primo paragrafo.

Nelle prossime settimane sono previsti ulteriori incontri con il Ministero dell’Ambiente, con l’obiettivo di finalizzare il testo nuovo decreto (disponibile per i Soci ANIMA scrivendo a tecnico@anima.it).

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Area tecnica
27/03/2017