#Scattailsegnale

Più di 800mila utenti raggiunti, oltre 400 foto scattate ed inviate dagli utenti della strada, circa 5000 spettatori  della nostra diretta Facebook dello scorso 30 luglio. Sono solo alcuni dei risultati raggiunti dalla campagna di sensibilizzazione lanciata da Konsumer Italia e Assosegnaletica, federata Anima Confindustria, dopo solo due mesi dalla promozione del concorso fotografico “#Scattailsegnale”.

«Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti – chiosa Fabrizio Premuti, presidente Konsumer Italia –, la partecipazione del pubblico alla nostra iniziativa ci conferma che le persone sentono il bisogno di essere tutelate e di contribuire ad una causa comune, che è la sicurezza stradale, mettendoci del proprio».

La questione verte sulle modifiche del Codice della Strada, in discussione in Parlamento, che paventa la cancellazione dell’obbligo di devoluzione di una percentuale dei proventi delle multe alla manutenzione della segnaletica stradale. Obbligo che, se venisse meno, lascerebbe nel caos una situazione già abbastanza compromessa.

«Ricordiamo, infatti, che circa il 60% della segnaletica stradale non è a norma – argomenta Paolo Mazzoni, responsabile relazioni istituzionali di Assosegnaletica - e che, secondo gli ultimi dati ISTAT, la gran parte degli incidenti stradali è causata da distrazione del conducente. E’ ovvio che la distrazione sia da attribuirsi innanzitutto all’uso improprio degli smartphone al volante, ma sicuramente è anche figlia della mancanza di chiarezza della segnaletica stradale, e le foto che ci arrivano dagli utenti ne sono una prova incontrovertibile».

Sono oltre 400 le immagini inviate dagli utenti della strada che hanno scelto di partecipare al concorso #Scattailsegnale, e tutte testimoniano la vetustà dei segnali, laddove non si prefiguri un uso improprio degli stessi da parte degli enti. «Forse proprio per mancanza di preparazione da parte dei soggetti deputati a tal fine» secondo Mazzoni, che ha sottolineato la presenza, in moltissimi Comuni, «di segnali stradali non a norma e al di fuori di quelli annoverati dal Codice della Strada», come, ad esempio, le strisce pedonali sovrascritte ad un fondo colorato, una vera insidia per i ciclomotoristi in caso di pioggia, che potrebbero perdere il controllo del mezzo in caso di frenata brusca. Circostanza che va ad arricchire di complessità, pericolo e confusione la condotta degli utenti della strada.

«Sollevare i comuni dall’obbligo di devolvere una parte (poco più del 10%) dei proventi delle contravvenzioni alla segnaletica stradale potrebbe essere accettabile solo se gli Enti proprietari delle strade sottoscrivessero un documento attestante l’assunzione di responsabilità diretta in caso di incidente» ha rilanciato Mazzoni nella diretta Facebook. «E non siamo neanche d’accordo sull’inasprimento delle sanzioni, - aggiunge Premuti-, che per un reddito medio di 1200 euro mensili rappresenta un aut aut per il multato, che dovrà scegliere, in quel mese, se mangiare o pagare la multa. Sarebbe molto più sensato condannare chi commette gravi infrazioni all’esplicamento di servizi socialmente utili, come avviene in moltissimi paesi civili».

La campagna #Scattailsegnale continua, e tutti sono invitati ad inviare il proprio contributo fotografico, partecipando al concorso, che premierà lo scatto migliore, e facendo sentire la propria voce in difesa della sicurezza stradale.

 

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02/08/2019