Audizione alla IX Commissione Trasporti della Camera

TRASPORTI ECCEZIONALI

In virtù delle numerose segnalazioni inerenti le numerose problematiche che coinvolgono i Trasporti eccezionali e la relativa movimentazione dei manufatti su gomma, l’Associazione UCC è stata ricevuta ieri dalla IX Commissione Trasporti della Camera, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti “Modifiche al codice della strada”.Al seguente link>> è possibile vedere l’intera audizione, (a partire dal minuto 02:08:28 inizia il dibattito sui T.E.).
 
L’Associazione, assieme ad altre rappresentanze confindustriali coinvolte nel medesimo problema, ha segnalato l'esigenza che, sul tema dei trasporti eccezionali e delle modifiche contenute nella PDL C.1368 (Scagliusi) debbano essere valutate le seguenti istanze:
 
Le infrastrutture italiane hanno messo a dura prova le imprese di comparti come quello della caldareria italiana negli ultimi due anni. I trasporti eccezionali, eccedenti il limite delle 108 tonnellate, hanno subito gravi divieti e ritardi a causa dell’inadeguatezza della rete stradale italiana. Questo ha causato danni economici importanti al settore con le conseguenti ricadute, per aziende di un comparto come quello della caldareria, che basano una importante quota del proprio business sull’export di manufatti di dimensioni e pesi dalle dimensioni eccezionali.
 
 
Le modifiche all'art. 10, comma 2, lett. b), del Codice della strada, impostate sul vincolo del cd. "pezzo unico (o "cosa") indivisibile" e sulla riduzione degli attuali limiti di carico per settore merceologico non sono assolutamente condivisibili, perché inutili e addirittura dannose, per i seguenti motivi:
- data la rilevanza economica dei trasporti eccezionali e degli standard di trasporto e di produzione che l'attuale regolamentazione ha determinato, una modifica in via normativa e generalizzata comporterebbe danni economici ingenti e ripercussioni sulle aziende di trasporto specializzato e manifatturiere che, in alcuni casi, potrebbero determinare crisi aziendali e anche chiusure di attività;
- l'impatto sulla circolazione e sull'ambiente sarebbero inaccettabili, perché la più immediata conseguenza sarebbe quella di scomporre e moltiplicare i trasporti, con effetti indesiderati su congestione e inquinamento;
- l'attuale gestione dei trasporti eccezionali risulta già adesso, nei fatti, limitata dagli enti gestori/proprietari delle infrastrutture stradali, per cui la vera priorità è quella di fornire all'utenza percorsi alternativi e soprattutto quella di provvedere ad opere di manutenzione straordinaria che consentano di ripristinare condizioni di agibilità e di sicurezza.
 
La proposta di legge, inoltre, non prende in alcun modo in esame il problema legato ai trasporti eccedenti le 108 tonnellate. Numerose realtà del mondo della Caldareria installano e spediscono apparecchiature dalle dimensioni eccezionali, che non possono essere sezionate o suddivise in parti più piccole e spesso si prefigurano come trasporto in condizione di eccezionalità, eccedente sia per sagoma sia per massa; la situazione che si è ingenerata sta impattando su tutti gli operatori industriali del mondo della caldareria che si trovano nell’impossibilità di fatto di poter movimentare manufatti con peso superiore alle 108 tonnellate.
Questa situazione, oltre ad alimentare un clima di confusione, pone in serie difficoltà gli operatori industriali che si trovano nell’impossibilità di poter spedire trasporti eccezionali
 
L’Associazione pertanto evidenzia la necessità di affiancare alla disciplina del codice della strada anche un provvedimento relativo all’adeguamento, manutenzione, rifacimento delle infrastrutture per risolvere il blocco in atto, accompagnato dall’individuazione di corridoi sicuri per tali trasporti e da una disciplina transitoria speciale che consenta di effettuare questi trasporti (con tutte le precauzioni relative alla sicurezza).
 
 
E’ impegno dell’Associazione continuare a monitorare la tematica, stimolando azioni dedicate alla risoluzione del problema tenendo costantemente aggiornati tutti gli associati sugli sviluppi del problema.

Di interesse per: 
Generale
Fonte: 
Associazione
13/02/2019