il punto sui CB-TEE

Dopo il DM 11/01/17

In data 3 aprile 2017 è stato pubblicato il decreto 11 gennaio 2017 “Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell’energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020 e per l’approvazione delle nuove Linee Guida per la preparazione, l’esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica”.
Le nuove linee guida contenute nel decreto vanno a modificare il funzionamento del meccanismo incentivante dei CB/TEE, precedentemente definito dal DM 28/12/12 e dalla Delibera AEEG EEN 9/11.

Le principali modifiche apportate al meccanismo riguardano:

1 Revisione del metodo standardizzato, conferma del metodo a consuntivo (denominati “progetti a consuntivo” e progetti standardizzati”); abolizione del metodo analitico.

2 Abolizione del coefficiente di durabilità “tau” che anticipava temporalmente i flussi di cassa rispetto agli effettivi risparmi energetici conseguiti: ora la vita tecnica torna a coincidere con la vita utile dell’intervento, limitata a massimo dieci anni

3 Revisione degli interventi di efficientamento che possono accedere al meccanismo (in allegato al DM è pubblicata una prima lista);

4 Revisione delle baseline. È rivisto il concetto di baseline, con cui valutare i risparmi energetici, confermato il criterio dell’addzionalità dei risparmi energetici.

5 L’accesso al meccanismo è previsto tramite stipulazione di un “contratto tipo” con il GSE, (da pubblicarsi entro trenta giorni dal decreto)
   
6 È introdotta la corresponsabilità tra titolare del progetto (che effettua l’investimento) e proponente (es. una ESCo), a cui potranno essere riconosciuti direttamente i CB/TEE

5 Si riducono le taglie minime dei progetti: 5 Tep/anno per i PS e 10 Tep/anno per i PC

6 Sono ridotti a quattro i diversi tipi di CB/TEE: (Tipo I (elettricità), II (ga) , III (altre energie), IV(trasporti))

Ricordiamo che ai fini del raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica al 2020 (e al nuovo obiettivo vincolante del 30% al 2030 per l’intera UE, attualmente in discussione a Bruxelles), l’art. 7 del D.Lgs. 102 /14 recita, al comma 2: “Il regime obbligatorio di efficienza energetica di cui all'articolo 7 della citata direttiva 2012/27/UE è costituito dal meccanismo dei certificati bianchi”.
I CB/TEE sono quindi lo strumento incentivante con cui si punta al raggiungimento di almeno il 60% del target 2020 (art. 7, c.3 del D.Lgs. 102/14). Per il quadriennio 2017-20 il nuovo decreto sui CB pone dei traguardi crescenti, con i seguenti risparmi di energia primaria (art. 4, c.1 del DM):
a) 7,14 milioni di TEP di energia primaria nel 2017;
b) 8,32 milioni di TEP di energia primaria nel 2018;
c) 9,71 milioni di TEP di energia primaria nel 2019;
d) 11,19 milioni di TEP di energia primaria nel 2020.

La situazione attuale vede quindi obiettivi di risparmio energetico crescenti da un lato e un ridimensionamento del meccanismo in termini di “appetibilità” economica per gli investimenti in efficienza energetica dall’altro.
Vi è poi un altro fattore da considerare: va ricordato che l’Italia è storicamente da sempre attenta all’efficienza energetica e che dopo 10 anni di CB/TEE (strumento che è stato ampiamente apprezzato e copiato nel mondo) si sono fatti passi da gigante. Tuttavia, con l’esecuzione dei vari interventi “più convenienti” negli anni, la riduzione del potenziale di efficientamento, ha fatto inevitabilmente lievitare il costo marginale degli interventi ancora da realizzare, lasciati precedentemente  “da parte” perché meno convenienti.
A questa situazione si aggiunge il gap di CB/TEE per gli anni 2015 e 2016 tra il target di CB/TEE e quelli effettivamente emessi.

Al momento sono chiari solo i metodi con cui saranno effettuati controlli e irrogate sanzioni mentre la situazione normativa generale resta incerta, almeno finche non saranno pubblicati:
-    il “contratto tipo” da stipularsi con il GSE (dovrebbe essere pubblicato verso fine giugno);
-    le nuove schede per interventi standardizzati;
-    le guide operative ENEA/RSE
Fino ad allora le nuove linee guida non saranno utilizzabili

E il mercato? In risposta a questa situazione è diventato “corto” con un forte incremento dei prezzi dei TEE, con il record di circa 270 €/TEE a inizio 2017, per poi attestarsi su di un valore medio pesato di circa 190 €/TEE.
Chiaramente un elevato controvalore del CB/TEE lo rende più attraente, a fronte di un aumento del costo per la collettività.

Di interesse per: 
Industria
Fonte: 
Anima
07/06/2017