La Storia: insieme alle imprese dal 1914

Era il 14 Febbraio 1914 quando in Camera di Commercio di Milano alla presenza di un Comitato di industriali guidato dall’avvocato Olivetti nacque ANIMA, ”Associazione Nazionale fra gli Industriali Meccanici e Affini".
All’inizio ”eravamo soltanto in trentatre” con l’intento di costituire un “organo specifico per studiare, patrocinare e promuovere tutto quanto può essere d’interesse e di utilità per l’industria meccanica e industrie affini e più specialmente quella di tutelare i comuni interessi nel campo economico”.

A quell'epoca l'industria meccanica era in Italia una realtà consolidata e vitale, ed in questo scenario ANIMA si pose da subito come struttura trainante per l'economia, raccogliendo intorno a sé le figure più significative della nascente industria, da Giovanni Agnelli a Giuseppe Orlando a Ercole Marelli.
Alcuni dei Soci Fondatori:
Agnelli, Augusta, Braibanti, Breda, Fiat, Marelli, Macchi, Necchi, Olivetti, Riva, Salmoiraghi, Tosi.

 

        

 

 

Nel 1899 si colloca la fondazione della Fiat, ma in realtà già tra fine Ottocento e inizio Novecento accanto alle grandi industrie si era diffusa in Italia quella meccanica “varia”, con impatto d’immagine meno macroscopico, ma di straordinario valore per l’economia del Paese.

Questa industria quasi nascosta si dedicava con competenza e creatività a produzioni che costituivano peraltro la nervatura del sistema industriale, civile e infrastrutturale. Alcuni esempi: trattori agricoli, coltellerie, strumenti scientifici di precisione, apparecchi radio, minuterie metalliche, serrature.

Nei primi anni della sua esistenza ANIMA svolse in primo luogo un’azione intesa a far adottare una tariffa doganale che difendesse la meccanica nazionale dalla concorrenza straniera, dato che la politica di protezione rendeva estremamente oneroso l’acquisto di materia prime e quindi poco competitivi i prodotti Made in Italy.

All'indomani dei tragici eventi bellici, in particolare il 25 Maggio del 1945, ANIMA riprende il cammino e 53 Aziende ricostituirono quella che fu denominata A.I.M.M.I. (Associazione Industrie Metallurgiche e Meccaniche Italiane), poi rinominata ANIMA.

Sul piano funzionale l’Associazione diventa ciò che poi resterà: organismo nazionale di rappresentanza di categoria per le aziende meccaniche, diventando presto punto di riferimento nazionale per l'intero settore, a tutela degli interessi, promozione della crescita, sviluppo e aggiornamento tecnologico.

Dalle 312 aziende associate nel 1950, ANIMA passa a oltre 500 soci in 10 anni per poi crescere fino a coinvolgere circa 1000 aziende.

Sono anni di profonda evoluzione che poi nel 1988 approdano alla trasformazione di ANIMA da "Associazione di Imprese" a "Federazione di Associazioni e Unioni" in seno a Confindustria: un passo decisivo che ha messo a disposizione del migliaio di aziende associate - con più di 60 specializzazioni produttive - un "sistema" moderno per raggiungere nuovi traguardi in ambito nazionale ed internazionale.

Nel 2014 ANIMA ha celebrato il suo centenario, una tappa importante per rievocare l'impegno costante della Federazione a fianco delle imprese della meccanica italiana.

Aziende e prodotti

  • Elenco Soci e merceologie

    In questa sezione si trova il Repertorio delle Aziende associate ANIMA, database completo e funzionale delle imprese italiane del settore meccanico.