Gruppo 6C - Unità terminali

Capo Gruppo:    Ing. Luca Binaghi - Sabiana S.p.a.

All’interno di Assoclima, il Gruppo 6 C è costituito dai principali costruttori di unità terminali .  

Definizione merceologica
Le unità terminali sono apparecchiature periferiche, parte integrante dell’impianto di condizionamento, situate nei locali condizionati, preposte a trattare ulteriormente negli impianti a tutt’aria (in aggiunta al trattamento centralizzato)l’aria immessa in quello specifico locale (attraverso miscelazione di flussi, post riscaldamento, variazione di flusso, etc.) oppure negli impianti misti (aria-acqua) il trattamento totale dell’aria del locale (aria secondaria) per soddisfare totalmente o parzialmente i carichi di raffreddamento o riscaldamento ivi esistenti. I terminali di ambiente sono di tre tipi:

1. cassette miscelatrici: apparecchi terminali d’ambiente che controllano la quantità, velocità, pressione, temperatura e umidità dell’aria da immettere negli ambienti, miscelando, riscaldando o trattando con altre tecniche quella proveniente dai condotti di distribuzione che per motivi diversi di natura progettuale-impiantistica esce dalle Unità di Trattamento a condizioni fisse o comunque diverse.
2.  induttori: apparecchi terminali d’ambiente, ormai in disuso, per il trattamento dell’aria locale negli impianti misti
aria-acqua. In questo tipo d’impianto una unità di trattamento aria centralizzata tratta l’aria primaria (che provvede a bilanciare i carichi fissi e controlla l’umidità relativa) e la invia ai vari locali per mezzo di condotti ad alta velocità –
quest’aria viene immessa nel terminale a induzione attraverso degli ugelli in modo da richiamare l’aria del locale
(aria secondaria) che, passando attraverso una batteria ad acqua collegata al gruppo refrigeratore centrale, si miscela con la prima.
3. ventilconvettori: apparecchi terminali d’ambiente contenente una batteria di scambio termico acqua-aria, un ventilatore di tipo centrifugo o tangenziale, un filtro e una serie di alette orientabili per la diffusione dell’aria – il tutto
racchiuso in un mobiletto verticale da posizionare su pavimento o orizzontale a soffitto o a parete. La capacità termica dei ventilconvettori varia da circa 1000 W a circa 10.000 W solitamente divisa in 10 grandezze; le portate d’aria variano rispettivamente da 70 L/s a circa 500 L/s.

Negli impianti misti aria-acqua un flusso fisso d’aria primaria trattata in centrale viene distribuito nei locali e provvede a bilanciare i carichi latenti (umidità) e altri carichi fissi, mentre i carichi variabili locali (insolazione, pernone, etc.) vengono bilanciati dal ventilconvettore al quale viene distribuita acqua refrigerata da un gruppo refrigeratore d’acqua posto in centrale.

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