L'intervento del Presidente Caprari all'Assemblea di ANIMA

Data: 
05/07/16

Intervenendo alla parte pubblica dell'Assemblea della Federazione del 5 luglio 2016, Alberto Caprari ha fatto un excursus dei vari argomenti che coinvolgono da vicino ANIMA e le aziende della meccanica che rappresenta, approfondendo e commentando in primis il tema principale dell'Evento, l'Industria 4.0.

"Come Federazione l’obiettivo di ANIMA è quello di essere vicina alle aziende per essere in grado di supportarle al meglio in tutto ciò che da sole, come soggetti portatori di interessi privati e particolari, non possono fare bene.
Da un punto di vista della promozione del settore in Italia e all’estero siamo costantemente attivi nel presidio dei tavoli di lavoro specifici all’interno delle Istituzioni Nazionali ed Europee.

Per quanto concerne la situazione economica- congiunturale, dopo anni abbiamo registrato nel 2015 una crescita al 2% come Meccanica! L’industria meccanica oggi esporta, infatti, quasi il doppio dell’intero sistema moda italiano (calzature, abbigliamento, cosmetici, occhialeria e gioielleria, concia e pelletteria) - anche considerata nella versione più ristretta delle sole macchine e apparecchi meccanici.  In questo scenario, il contributo dell’industria Meccanica al sistema manifatturiero italiano e, dunque, alla crescita del nostro Paese che nella manifattura trova il suo principale punto di forza, è determinante.

INDUSTRIA 4.0
La Manifattura (o Industry) 4.0 non è fatta soltanto di strumenti innovativi come ad esempio il 3D Printing (o addictive manufacturing) i Big Data, la robotica, l’integrazione della Supply Chain e tanto altro ancora…..
Il 4.0 è soprattutto il risultato della Globalizzazione, determinata dall’interconnessione e dalla possibilità di accedere a un livello di conoscenza diffusa (WEB) mai immaginabile prima.
L’altra faccia della medaglia è che tutto ciò che accade nel mondo potenzialmente può influenzare la nicchia, grande o piccola che sia, in cui ci troviamo a operare. Il risultato – quasi darwiniano – dell’imprevedibilità dei mercati, che oggi ci accompagna e che dobbiamo già considerare una nuova costante nei nostri business plan assieme alle sempre più forti e impellenti esigenze dei nostri Clienti.
Lo stesso termine “ripresa” – ancora spesso utilizzato (anche da me oggi..) è ampiamente superato e inidoneo, a mio avviso. Non si torna indietro! Niente può essere come 10 anni fa e pertanto niente si riprende…semplicemente siamo cambiati, ed il contesto è nuovo. Bisogna passare quindi da un modo di fare impresa a un altro.  Direttamente. Ahimè senza soluzione di continuità. ..
Questo aspetto, veramente scomodo per la nostra cultura di business, va metabolizzato.
L’elemento chiave è difatti la rapidità di esecuzione e noi latini, o meglio noi italiani, per Cultura e DNA in questo siamo bravissimi. Approfittiamone !
Questa innata capacità dobbiamo applicarla di più e meglio nelle nostre Aziende, nelle strategie di prodotto/mercato, nell’organizzazione - affinandole ed aggiornandole.
Ma soprattutto dobbiamo intervenire su noi stessi:  per allargare la nostra visione prospettica e accelerare il cambiamento. Lo dobbiamo fare anche perché abbiamo la Responsabilità di Rinnovare la meccanica italiana, che ha tanta storia dietro di se e tanto futuro davanti. (Se sapremo lavorare bene). Il Prof. Fortis ci ha aggiornato sul contesto italiano ed accompagnato a comprendere questa Quarta Rivoluzione Industriale cosa significa. A mio modesto avviso, essa ci sprona innanzi tutto a un modo di pensare nuovo e fresco, parecchio libero dal passato e dai suoi paradigmi.
Ecco allora che bisogna trovare una Nuova Sintonia, per iniettare nelle nostre imprese parecchio cambiamento ed innovazione. Nei processi e nelle logiche, innanzi tutto.
Io, personalmente, sogno un vero e proprio Fondo - per supportare al massimo l’Innovazione 4.0 - nel comparto della meccanica.
Al Governo chiediamo quindi un “patto per la ripresa, il rilancio, o meglio per un nuovo salto” nell’industria di domani, a partire dall’occupazione, necessariamente caratterizzata da nuove forme di flessibilità e premialità.
Con questo mi riallaccio alla linea di Federmeccanica (amico Fabio Storchi) che non posso che condividere  e pertanto supportare completamente.
Ritengo un rilancio dell’industria non solo possibile bensì doveroso. Deve essere basato sulle capacità italiane di fare impresa da un lato e la definizione di standard comuni (regole) validi per tutti i soggetti istituzionali coinvolti, dall’altro. Per realizzarlo è necessario condividere, tra Imprese e Governo, una direzione chiara, trasparente e coerente, per i prossimi 5 anni almeno. Solo in questo modo sarà possibile guidare il nuovo sviluppo industriale, che ci meritiamo: nella Meccanica, come in altri ambiti."

<<In allegato il discorso completo del Presidente

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