Orgalime

ORGALIME   è la Federazione Europea che rappresenta 34 associazioni di categoria che fanno capo alle aziende della  meccanica, elettromeccanica, elettronica e articoli in metallo di 22 paesi europei.
I settori industriali rappresentati da Orgalime comprendono circa 130.000 aziende di un comparto che occupa 11,1 milioni di addetti per un fatturato di circa 1.885 miliardi di euro nel 2008 in 34 Paesi europei. http://www.orgalime.org/

 

Da mesi ormai la Commissione europea sta mettendo l'accento sull'economia reale, sulla necessità ormai indiscutibile di aiutare la ripresa economica mentre la zona euro è alle prese con una gravissima crisi debitoria di alcuni paesi membri. In questo contesto, l'esecutivo comunitario presenterà martedì un piano d'azione tutto dedicato al mercato edilizio, un settore che genera circa il 10% del prodotto interno lordo dell'Unione e dà lavoro a 20 milioni di persone.
A preparare le linee-guida delle autorità bruxellesi è stato Antonio Tajani. Spiega in un'intervista il commissario all'Industria: «Considero il settore delle costruzioni un importante tassello della terza rivoluzione industriale europea su cui la Commissione sta lavorando in questi mesi. Accanto all'industria spaziale, al turismo, all'economia verde, l'edilizia ha enormi potenzialità. Un suo rilancio può avere un impatto economico positivo anche nel breve termine».
L'obiettivo del commissario è di dare una strategia europea a un settore che ha radici inevitabilmente nazionali: «Dobbiamo fare in modo di creare una maggiore interazione tra il livello nazionale, dove esistono politiche specifiche, e il livello europeo, caratterizzato da una direttiva sull'efficienza energetica degli edifici ma anche dalla possibilità di utilizzare fondi per la ricerca e l'innovazione in un momento nel quale molte costruzioni in molti paesi europei devono essere riqualificate», precisa Tajani, 58 anni.
Nel suo piano d'azione, il commissario all'Industria punta su alcune leve: l'accesso al credito, i fondi strutturali, il denaro per la ricerca, il sostegno alle Pmi, grazie anche alla ricapitalizzazione appena decisa della Bei. Nel contempo, l'esecutivo comunitario vuole aiutare la nascita di standard comuni nel settore dell'edilizia ecologica, un'industria che rappresenta un pilastro del mercato unico.
Inoltre l'obiettivo europeo di costruire edifici sempre più efficienti da un punto di vista energetico mette in moto un circolo virtuoso, dando lavoro a una filiera che comprende la chimica, l'elettronica, la meccanica di precisione. In Germania, il settore dell'efficienza energetica delle case è un mercato da 400 miliardi di euro l'anno e quattro milioni di occupati.
L'Europa vuole ridurre nel lungo termine le emissioni nocive dell'80-95%. In alcuni paesi del Nord Europa, dalla Germania all'Austria, le case passive, praticamente autonome dal punto di vista energetico, sono ormai sempre più la regola. A Friburgo, nella Foresta Nera, un quartiere della città che prima ospitava una vecchia caserma militare, è oggi completamente ecologico. Secondo la Commissione, l'edilizia verde ha un tasso di crescita annuo a livello mondiale del 43%.
«Sto ultimando - spiega ancora Tajani - una lettera ai ministri europei responsabili di questo settore per chiedere loro di mantenere gli incentivi fiscali adottati in questi ultimi anni. Nella mia lettera al ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera accolgo positivamente il sostegno al settore edilizio contenuto nel recente Decreto sviluppo approvato dal governo. Voglio poi creare un gruppo di lavoro con l'Associazione europea dei costruttori per un miglior coordinamento europeo».
Lo stesso Tajani è consapevole del fatto che entro la fine del decennio due terzi dei lavoratori europei nel settore dell'edilizia, dell'industria e dei trasporti andranno in pensione: «Bisognerà sostituirli con persone specializzate. Dobbiamo pensare alla formazione e inalzare la qualità della manodopera perché gli edifici del futuro saranno sempre più complicati da costruire». Rilanciare il settore anche sul fronte ambientale dovrebbe aiutare a creare un milione di posti di lavoro da qui al 2020.
L'obiettivo della Commissione è quindi multiplo: sostenere l'economia reale, migliorare il risparmio enegetico, rafforzare l'innovazione tecnologica (anche per esempio nell'edilizia anti-sismica). Tajani è convinto che un rilancio dell'edilizia possa contribuire a una internazionalizzazione delle imprese. Peraltro, le obbligazioni a progetto, i project-bonds proposti dalla Commissione l'anno scorso e approvati dal Parlamento, sono finalmente a disposizione.
Fonte: Il Sole 24ore


UCOMESA è inoltre rappresentante nazionale in FEM e nel CECE: vedi sezione dedicata ai Comitati Europei.