Assotermica commenta la bozza in discussione della Legge di Bilancio 2018

Data: 
06/11/17

La bozza di testo della Legge di Bilancio 2018 recentemente varata dal Consiglio dei Ministri contiene, come auspicato, una proroga a tutto il 2018 delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, ma contestualmente prevede una riduzione del beneficio al 50% per le caldaie a condensazione. Tale novità viene giustificata riferendosi a quanto già preannunciato nella recente Strategia energetica nazionale in tema di rimodulazione.

Assotermica comprende certamente la necessità di premiare gli interventi secondo una logica di costo-beneficio e proprio per questo motivo ritiene che, a maggior ragione, le caldaie a condensazione rappresentino una tra le soluzioni più efficaci.

Al contrario, il depotenziamento dell’incentivo - che peraltro già oggi sconta il fatto di essere ripartito su dieci anni - lo renderebbe ancor meno attrattivo, in un contesto storico nel quale la sfida più importante è quella di riqualificare il vecchio parco installato e le principali tecnologie concorrenti presentano varie criticità: di qualità dell’aria (caldaie a biomassa), di costo iniziale dell’investimento (pompe di calore).

E’ anche importante sottolineare che, attualmente, stiamo assistendo a un fenomeno di crescita nelle vendite di caldaie a camera aperta, quindi di tipo tradizionale e a più bassa efficienza, che potrebbe ulteriormente acuirsi a causa di una perdita d’interesse nei confronti degli apparecchi a condensazione.

Ciò premesso, cogliendo le motivazioni esposte nella Relazione illustrativa al testo della Legge di Bilancio e ferma restando l’importanza strategica di questo incentivo fiscale, Assotermica propone:

di innalzare il requisito tecnico minimo di efficienza, prevedendo la detrazione fiscale del 50% per le solo caldaie a condensazione in classe A, eliminando così gli incentivati per le caldaie in classe B, che secondo quanto previsto dalla legge di bilancio potrebbero usufruire della detrazione del 50%.

- di mantenere al 65% l’aliquota per gli interventi che prevedono l’installazione di caldaie a condensazione sempre in classe A con la contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti (c.d. Classe A+). 

Assotermica ritiene che in questo modo si coglierebbe appieno lo spirito di rimodulazione della SEN, in linea con un percorso di decarbonizzazione sostenibile.

Vi è inoltre un ulteriore importante elemento da segnalare; attualmente la detrazione del 65% è prevista anche per i generatori d’aria calda a condensazione, che si vedrebbero fortemente penalizzati se subissero un “taglio” dell’aliquota come ipotizzato nella bozza in discussione. 

Per quest’ultima tipologia di apparecchi, che rappresentano una nicchia di eccellenza del sistema industriale italiano, chiediamo di lasciare inalterate le detrazioni fiscali con una proroga secca dell’attuale strumento.

Infine segnaliamo l’assenza di una specifica voce relativa agli apparecchi ibridi di riscaldamento, composti da una pompa di calore (elettrica o a gas) e da una caldaia a condensazione, gestite da una logica ottimizzata di funzionamento. 

Tali apparecchi costituiscono una delle migliori soluzioni per l’esistente perché ottimizzano il funzionamento di entrambe le tecnologie; essi sono stati riconosciuti dal Conto Termico e già ENEA si era espressa positivamente in passato con una FAQ di chiarimento; l’inserimento a pieno titolo nel nuovo testo legislativo sarebbe il riconoscimento di una tecnologia che proprio in Italia vede il mercato di riferimento e di maggior crescita in Europa.

L’incremento della detrazione per le caldaie a condensazione in classe A+, dal 50% - previsto in legge di bilancio – al 65% sarebbe integralmente compensato dall’eliminazione della detrazione del 50% per le caldaie a condensazione in classe B e, viste le stime delle quantità di prodotti venduti nel 2016, produrrebbe una riduzione di spesa a carico dello Stato (a cui si aggiungono le riduzioni di consumi energetici che ne derivano dall’orientare i consumatori su prodotti con maggiore efficienza energetica.