Secondo trimestre 2018: segno positivo per gran parte delle apparecchiature per la climatizzazione

Data: 
02/08/18

Nel comparto dell’espansione diretta solo i condizionatori trasferibili riportano numeri negativi al termine dei primi sei mesi del 2018: -8,6% a volume e -31,7% a valore rispetto allo stesso periodo del 2017. È quanto emerge dalla rilevazione trimestrale di Assoclima, l’Associazione dei Costruttori di Sistemi di Climatizzazione, sul mercato Italia.
Sono infatti positive al termine del secondo trimestre 2018 le performance dei sistemi monosplit (+21,9% a volume e +23,7% a valore), multisplit (+13,4% a volume e +15,7% a valore) e dei sistemi miniVRF e VRF (+28,7% a volume e +25,8% a valore), mentre risulta sostanzialmente stabile l’andamento per i climatizzatori monoblocco: +2,1% a volume e +1,6% a valore.


Guadagnano qualche punto percentuale rispetto al trimestre precedente ma rimangono in terreno negativo i condizionatori packaged e rooftop, che mostrano a fine giugno un decremento del 36,4% a volume e del 24,7% a valore.
Nel comparto centralizzato prosegue anche nel secondo trimestre 2018 il trend positivo delle apparecchiature idroniche condensate ad aria (+20,5% a volume e +10,8% a valore), con una crescita del +25,7% a volume e del 30,6% a valore per le versioni a pompa di calore con potenze inferiori a 17 kW.


Qualche segnale positivo arriva anche dai gruppi refrigeratori di liquido con condensazione ad acqua: risultano in crescita le prestazioni delle pompe di calore acqua-acqua con potenze inferiori a 17 kW (+36,7% a volume e +36,1% a valore) e da 51 a 100 kW (+29,2% a volume e +66% a valore), crescita che compensa il calo nelle altre fasce di potenza portando a chiudere il primo semestre 2018 con -2% a volume e +79,6% a valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


Positivo anche il trend per le unità di trattamento aria (+22,7% a volume e +18% a valore) e le unità terminali (+8,1% a volume e +11,6% a valore).
Le rilevazioni trimestrali di Assoclima si riferiscono al solo mercato Italia e non comprendono la produzione e l’esportazione.