Differita al 2020 l’ultima fase della riforma delle tariffe elettriche

Data: 
10/12/18

Con la delibera 626/2018/R/eel, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha differito di un ulteriore anno, rispetto al previsto 1° gennaio 2019, il completamento della riforma delle tariffe elettriche relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici. La decisione è stata presa per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi due trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.
La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del D.Lgs. 102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.
Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 vengono pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione.

Clicca qui per scaricare la delibera 626/2018/R/eel.